sabato 30 agosto 2025

Sulle onde del lago Maggiore

 


Andèmm in barca sul lagh Magior,

‘me l’è bèla la sò riva tuta in fior.

Ul sol che’l scòta e ‘l pica giù da mat,

Ta fàa gnìi negar che ta paret ‘na scorbàt.

E quand l’è sira ch’u vegn su la luna,

a setas giù in riva ’l lagh l’è ‘na fortuna…

Devono essere stati i versi di questa canzonetta della ‘vecchia Intra’ ad ispirare l’Antonella (Dellavedova) quando si è rimessa a tavolino per progettare una nuova uscita del gruppo di Turismo Parrocchiale, quello che ormai da qualche anno conduce in giro per il nostro territorio a cercare risposte alla domanda: “Chissà che cosa c’è di bello dietro l’angolo di casa?”

Fatto sta che, complice il ritorno di giornate ancora estive, ma con clima decisamente più vivibile, nel pomeriggio di domenica 24 agosto una ventina di casalesi – tra cui il parroco, don Massimo Galbiati - si sono ritrovati a Stresa per respirare un poco della sua atmosfera belle epoque

Prima tappa alla chiesa parrocchiale dei Santi Ambrogio e Teodulo, per un’approfondita visita guidata da una cortese e preparatissima volontaria della parrocchia che ha saputo fornire ampia e dettagliata descrizione delle numerose opere d’arte presenti nell’edificio e delle tante storie ad esso legate.

Poi, dopo una golosa sosta-gelato nella piazzetta centrale, veloce trasferimento all’imbarcadero di Carciano dove il gruppo era atteso dalla dottoressa Elena Poletti Ecclesia, archeologa, storica e persona ben nota ai casalesi per aver attivamente partecipato all’allestimento del loro museo della Latteria Consorziale Turnaria. Imbarcati su uno dei ‘battellini’ di servizio i gitanti hanno circumnavigato le isole Bella e Superiore, ascoltando il racconto della loro trasformazione, a partire dal XVI secolo, da residenza di pescatori a sede della potente famiglia Borromeo. Sbarcati all’isola dei Pescatori hanno visitato la chiesa – già parrocchiale - di san Vittore con il piccolo camposanto attiguo, il museo dei Pescatori, le case degli artisti che avevano eletto l’isola a loro buen retiro e le esposizioni delle opere di due di loro, i cugini Angelo e Andrea Ruffoni.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutti i partecipanti, che hanno chiesto a gran voce altre, prossime uscite. Quindi, chi fosse interessato tenga d’occhio il bollettino parrocchiale e le diverse pagine social locali.

A ben rivederci.

barbä Bonìn

25 agosto 2025



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