Andèmm in barca sul lagh
Magior,
‘me l’è bèla la sò riva tuta
in fior.
Ul sol che’l scòta e ‘l pica
giù da mat,
Ta fàa gnìi negar che ta
paret ‘na scorbàt.
E quand l’è sira ch’u vegn
su la luna,
a setas giù in riva ’l lagh
l’è ‘na fortuna…
Devono essere stati i versi
di questa canzonetta della ‘vecchia Intra’ ad ispirare l’Antonella
(Dellavedova) quando si è rimessa a tavolino per progettare una nuova uscita
del gruppo di Turismo Parrocchiale, quello che ormai da qualche anno conduce in
giro per il nostro territorio a cercare risposte alla domanda: “Chissà che cosa
c’è di bello dietro l’angolo di casa?”
Fatto sta che, complice il
ritorno di giornate ancora estive, ma con clima decisamente più vivibile, nel
pomeriggio di domenica 24 agosto una ventina di casalesi – tra cui il parroco,
don Massimo Galbiati - si sono ritrovati a Stresa per respirare un poco della
sua atmosfera belle epoque
Prima tappa alla chiesa
parrocchiale dei Santi Ambrogio e Teodulo, per un’approfondita visita guidata
da una cortese e preparatissima volontaria della parrocchia che ha saputo
fornire ampia e dettagliata descrizione delle numerose opere d’arte presenti
nell’edificio e delle tante storie ad esso legate.
Poi, dopo una golosa
sosta-gelato nella piazzetta centrale, veloce trasferimento all’imbarcadero di
Carciano dove il gruppo era atteso dalla dottoressa Elena Poletti Ecclesia,
archeologa, storica e persona ben nota ai casalesi per aver attivamente
partecipato all’allestimento del loro museo della Latteria Consorziale
Turnaria. Imbarcati su uno dei ‘battellini’ di servizio i gitanti hanno
circumnavigato le isole Bella e Superiore, ascoltando il racconto della loro
trasformazione, a partire dal XVI secolo, da residenza di pescatori a sede
della potente famiglia Borromeo. Sbarcati all’isola dei Pescatori hanno
visitato la chiesa – già parrocchiale - di san Vittore con il piccolo
camposanto attiguo, il museo dei Pescatori, le case degli artisti che avevano
eletto l’isola a loro buen retiro e le esposizioni delle opere di due di
loro, i cugini Angelo e Andrea Ruffoni.
Grande soddisfazione è stata
espressa da tutti i partecipanti, che hanno chiesto a gran voce altre, prossime
uscite. Quindi, chi fosse interessato tenga d’occhio il bollettino parrocchiale
e le diverse pagine social locali.
A ben rivederci.
barbä Bonìn
25 agosto 2025
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