lunedì 2 luglio 2018

Pellegrinaggio al santuario di Re - domenica 1 luglio 2018


Si è svolto domenica 1 luglio l’annuale pellegrinaggio della parrocchia di Ramate al santuario della Madonna del Sangue di Re. Nella foto i pellegrini in posa dopo la lunga camminata.

Il pensiero di don Pietro - domenica 1 luglio 2018


DIO NON HA CREATO LA MORTE…GESU’ NE DA’ CONFERMA (Sap. 1,13-15; Mc 5,21-43)
Oggi, il tema che la Parola di Dio affronta è molto tosto, infatti, ci invita a riflettere sul male e sulla morte nella prospettiva di una vita nuova ed eterna, in quanto non più soggetta né al male né alla morte. La semplice osservazione delle realtà create ci fa dire che il male e la morte appartengono ad esse essendovi entrate “per l’invidia del diavolo”. (Sap 2,24) E’ altrettanto semplice e pacifico affermare che nessuno potrà mai sfuggire al momento ultimo della vita naturale, nonostante una certa tendenza culturale cerchi in qualche modo di mettere sotto silenzio o di nascondere la morte. Questa è la condizione dentro la quale l’uomo è chiamato a vivere la vita. Ma l’uomo non è stato creato da Dio per la morte, e Gesù è venuto a darne conferma. Come per l’invidia del diavolo è entrata nel mondo la morte, così per l’amore di Gesù, la vita nuova che ha sconfitto la morte, ha fatto il suo ingresso nel mondo. Tuttavia, ciò è avvenuto a “caro prezzo”, nel senso che Gesù ha accettato la passione e la morte in croce. Gesù ha toccato il fondo della morte e con la sua risurrezione tocca ogni uomo, al fine di partecipargli la sua vita. Così, Gesù vince la morte, ma ciò non significa che la morte si possa evitare; anzi, essa è come la porta che permette ad ogni essere umano di varcare la soglia della vita in pienezza, data dal totale abbandono in Dio. E la fede diventa la condizione necessaria per partecipare al dono della vita in pienezza, che Gesù ci ha conquistato: “Figlia, la tua fede ti ha salvata”. “Non temere, soltanto abbi fede!” Così parlò Gesù all’emorroissa e al padre della bambina poi morta. Per la vittoria di Gesù sulla morte i cristiani si qualificano come uomini di speranza, impegnati a tradurre tale speranza in un servizio a tutte le forme di vita uscite dalle mani del Creatore. In tal senso i cristiani testimoniano in concreto la vittoria di Gesù su ogni forma di morte che attanaglia gli umani, promuovendo la vita in tutte le sue fasi e in tutte le sue condizioni. Là dove vi sono bambini da proteggere, donne da preservare dalla violenza, sofferenti da curare, anziani da accudire, profughi ed esiliati da accogliere, poveri ai quali ridare dignità, i credenti in Cristo devono adoperarsi al massimo delle loro possibilità e convinzioni. Non si può essere cristiani e al tempo stesso essere tiepidi o indifferenti nei confronti della vita. Come ebbe a dire recentemente papa Francesco: “Sono amareggiato al vedere tanti cristiani indifferenti di fronte ai fratelli bisognosi e in difficoltà”. I credenti in Cristo si qualificano quali promotori di una cultura di vita contro una cultura di morte sempre più diffusa.

sabato 23 giugno 2018

Notizie parrocchiali - 24 giugno 2018



VARIAZIONI D’ORARIO
Domenica 1 luglio la celebrazione della Messa alle ore 11 a Casale è sospesa. La funzione verrà officiata alla medesima ora all’alpe Pianello, in occasione della festa degli alpigiani.
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PELLEGRINAGGIO A RE
L’annuale pellegrinaggio al santuario di Re, organizzato dalla parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 1 luglio 2018. L’appuntamento è alle 6 di fronte alla chiesa parrocchiale di Druogno, la Messa al Santuario verrà celebrata alle 11.
A seguire pranzo comunitario all’agriturismo Cà di Navaroj, in località Prata di Vogogna, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 29 giugno ai recapiti telefonici 0323 642576 o 0323 60732. Costo 25 euro.

Nell’occasione sarà sospesa la celebrazione della Messa in chiesa parrocchiale a Ramate, alle ore 11.
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CENTRO ESTIVO
Continua il Centro Estivo dell’UPM 15 di Gravellona Toce, intitolato “All’opera”. Per gli iscritti di Casale informiamo i genitori che potranno portare i loro figli all’Oratorio dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e venire a riprenderli, nello stesso luogo, alle ore 18.00. Si paga settimana per settimana € 30.00 a testa il lunedì mattina.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.
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CARITAS
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì alle 21 presso i locali del Baitino.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 25 giugno, ore 20,45 presso Gianna Motta, Ricciano.

Gli incontri del gruppo San Pio da Pietrelcina sono sospesi durante il periodo estivo, riprenderanno a settembre.
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CATECHISMO
Gli incontri formativi sono terminati; riprenderanno in autunno. Per il momento… buone vacanze!
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DON MASSIMO RINGRAZIA
Il comitato San Giorgio si è recato a visitare don Massimo Minazzi nella sua nuova parrocchia dell’alto Verbano e gli ha consegnato i proventi delle iniziative svoltesi in paese tra aprile e maggio – oltre 2200 euro – affinché possa continuare a sostenere la comunità di Kamenge, in Burundi, dove per anni è stato missionario. Il sacerdote ha inviato ai casalesi una lettera di ringraziamento nella quale descrive la situazione del villaggio africano e spiega nel dettaglio quali opere potranno essere sostenute attraverso la loro generosità. Il testo completo si può leggere sui bollettini parrocchiali.

Il pensiero di don Pietro - domenica 24 giugno 2018


“GIOVANNI E’ IL SUO NOME” (Lc 1,57-66.80)
Con questa frase lapidaria, prima la mamma Elisabetta e poi il padre Zaccaria, fissano il nome di quel bambino nato nonostante Elisabetta fosse sterile. Per questo, quando nasce Giovanni, vicini e parenti si rallegrano con Elisabetta, perché “il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia”. Ma allo stesso tempo vorrebbero che il bambino prendesse il nome di suo padre Zaccaria, per affermare la sua discendenza. Come abbiamo detto, non sarà così, poiché al bambino verrà dato il nome Giovanni. Giovanni, il cui nome significa “Favore, dono grazioso di Dio”, comincia già ad incarnare, a partire dalla sua nascita e dal momento della sua circoncisione e imposizione del nome, la missione a lui affidata di annunciare una salvezza che va oltre tempio, sacerdozio, famiglia, popolo. Egli prepara la manifestazione del dono definitivo di Dio, il Figlio, che liberando tutti dalla comune malattia mortale, il peccato, fonda in sé una famiglia e una salvezza nuova, aperta a tutti i popoli. Dio sceglie, fin dal concepimento un uomo, perché compia una missione, ciò significa che Dio prende parte alle vicende umane, prendendo, scegliendo “una parte”, eleggendo una porzione per farne un segno, un richiamo, una consolazione: “Tutti dicevano: che sarà mai questo bambino? E davvero la mano del Signore era con lui”. In Giovanni Dio manifesta la gratuità della sua iniziativa a favore dell’uomo, una gratuità imprevedibile capace di suscitare cose nuove proprio là dove è impossibile addirittura pensarle. La missione di Giovanni suscita lode e ammirazione: “Che sarà mai questo bambino?” insieme a scompiglio e provocazione, perché richiama, con la sua stessa umanità, la realizzazione della volontà di Dio: “Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele”. Giovanni incarna la missione del Servo che manifesta la gloria di Dio con efficace potenza, tuttavia indipendentemente da un successo umano, o forse proprio a causa dell’apparente fallimento. Nella sua nascita, nella persona e nella sua missione, Giovanni ci mostra come essere servi del Signore, ponendo la propria gloria nel “diminuire” di fronte allo splendere del Figlio Diletto. Così, la comunità evangelizzatrice si mette, mediante opere e gesti, nella vita quotidiana degli altri, si abbassa fino all’umiliazione se necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nell’uomo. La comunità evangelizzatrice trova il modo per far sì che la Parola si incarni in una situazione concreta e dia frutti di vita nuova.    

domenica 17 giugno 2018

Notizie parrocchiali - 17 giugno 2018



FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La Natività di san Giovanni Battista verrà celebrata domenica 24 giugno presso l’oratorio di Tanchello a lui dedicato. In programma la Messa solenne alle 11 e la recita dei Vespri alle 15.
Sabato 23 si terrà invece la tradizionale Benedizione dei Bambini, alle 18 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio.
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PELLEGRINAGGIO A RE
L’annuale pellegrinaggio al santuario di Re, organizzato dalla parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 1 luglio 2018. L’appuntamento è alle 6 di fronte alla chiesa parrocchiale di Druogno, la Messa al Santuario verrà celebrata alle 11.
A seguire pranzo comunitario all’agriturismo Cà di Navaroj, in località Prata di Vogogna, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 29 giugno ai recapiti telefonici 0323 642576 o 0323 60732. Costo 25 euro.
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CENTRO ESTIVO
Continua il Centro Estivo dell’UPM 15 di Gravellona Toce, intitolato “All’opera”. Per gli iscritti di Casale informiamo i genitori che potranno portare i loro figli all’Oratorio dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e venire a riprenderli, nello stesso luogo, alle ore 18.00. Si paga settimana per settimana € 30.00 a testa il lunedì mattina.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.
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S.O.S. CARITAS
Questo titolo ci sembra adeguato per descrivere il momento che il gruppo Caritas sta attraversando, per due motivi: in primo luogo per la disponibilità delle persone a svolgere questo servizio così prezioso e assai importante per l’aiuto a chi è nel bisogno, ma i volontari sono sempre gli stessi e non si vedono facce nuove; in secondo luogo perché la dispensa è sempre quasi vuota ed è pertanto fare la spesa per rifornirla, rosicchiando mano a mano il “tesoretto” costituito anni fa quando il gruppo Caritas è nato. Lanciamo quindi un appello sia per i nuovi volontari che per l’approvvigionamento con alimenti a lunga scadenza. Ricordiamoci sempre le parole del Signore Gesù che disse: “C’è molta più gioia nel dare che nel ricevere!”
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gli incontri del gruppo San Pio da Pietrelcina sono sospese durante il periodo estivo, riprenderanno a settembre.
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CATECHISMO
Gli incontri formativi sono terminati; riprenderanno in autunno. Per il momento… buone vacanze!

Il pensiero di don Pietro - domenica 17 giugno 2018


IL MIRACOLO NASCOSTO (Mc 4,26-34)
Nel vangelo di oggi leggiamo: “Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme sul terreno, dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa”. Questa frase ci fa capire che il mistero della vita è nascosto in ogni cosa e persona ed è sempre all’opera, opera meravigliosa di Dio. E’ Dio che può far crescere l’umanità, lui è la sorgente della vera umanizzazione. L’attesa, il desiderio e la speranza di un mondo più umano non dipenderà dalle nostre pretese di autosufficienza, ma dalla nostra capacità di accogliere il dono di Dio. Per il vangelo la crescita del piccolo seme gettato nel terreno richiede da parte nostra l’atteggiamento della pazienza: noi siamo chiamati a collaborare alla realizzazione del regno di Dio, ma non ne siamo i padroni. L’opera silenziosa di Dio nella storia può solo suscitare in noi lo stupore, a cui possiamo rispondere con la nostra disponibilità. In entrambe le parabole l’accento viene posto sulla forza misteriosa del seme, che il contadino deve solo accompagnare, anche se non ne capisce del tutto l’intima logica. Ciò significa che la forza e la vitalità del regno di Dio, imponendosi in modo del tutto misterioso nella storia dell’uomo, devono spingere quest’ultimo allo stupore e alla meraviglia. All’uomo, al credente tocca l’impegno della contemplazione e della cura, affinché la promessa cominci a realizzarsi. Infatti, all’origine, durante e nel compimento finale, il regno di Dio è di Dio, cioè, pura gratuità e dono per la salvezza dell’uomo. Se il regno di Dio deve essere accolto come pura gratuità e dono, ciò significa che Dio è sempre all’opera nella storia dell’uomo, con le sue modalità e i suoi tempi, che spesso e volentieri non sono le stesse dell’uomo. Ecco il motivo per cui il cristiano è chiamato a praticare la pazienza come capacità di cercare in modo graduale la volontà di Dio e come arte di accogliere e vivere l’incompiutezza. Dio ha pazienza nel sostenere e portare avanti la realizzazione del suo regno, così l’uomo dovrà avere pazienza riconoscendo la sua incompiutezza con se stesso e nelle relazioni con gli altri. Allora la pazienza diventa attenzione al tempo dell’altro, nella piena coscienza che il tempo lo si vive al plurale, con gli altri, facendone un impegno di relazione, di incontro, di amore. Il seme ha bisogno di tempo per germogliare, crescere e dare frutti; il cristiano deve assumere nella propria esistenza il tempo dell’altro, che sia di Dio o del fratello: questo è l’amore, questo è il regno di Dio.        

domenica 3 giugno 2018

Notizie parrocchiali - 3 giugno 2018



CENTRO ESTIVO
Sono aperte le iscrizioni al centro estivo 2018 - organizzato dall’Unità Pastorale Missionaria 15 di Gravellona Toce - sul tema ‘All’opera’, che si svolgerà dall’11 giugno al 6 luglio.
I genitori che fossero interessati a iscrivere i propri ragazzi possono presentarsi, entro il 6 giugno, ogni lunedì, martedì e mercoledì tra 16 alle 18 e ogni giovedì e venerdì dalle 15 alle 17 presso l’oratorio Casa del Giovane per compilare la modulistica necessaria.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.
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S.O.S. CARITAS
Questo titolo ci sembra adeguato per descrivere il momento che il gruppo Caritas sta attraversando, per due motivi: in primo luogo per la disponibilità delle persone a svolgere questo servizio così prezioso e assai importante per l’aiuto a chi è nel bisogno, ma i volontari sono sempre gli stessi e non si vedono facce nuove; in secondo luogo perché la dispensa è sempre quasi vuota ed è pertanto fare la spesa per rifornirla, rosicchiando mano a mano il “tesoretto” costituito anni fa quando il gruppo Caritas è nato. Lanciamo quindi un appello sia per i nuovi volontari che per l’approvvigionamento con alimenti a lunga scadenza. Ricordiamoci sempre le parole del Signore Gesù che disse: “C’è molta più gioia nel dare che nel ricevere!”
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 5 giugno, ore 20,45, chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Gli incontri formativi sono terminati; riprenderanno in autunno. Per il momento… buone vacanze!

Il pensiero di don Pietro - domenica 3 giugno 2018 - Corpus Domini


NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO
 (Mt 28,16-20)
In questa festa della SS. Trinità è utile richiamare alla nostra memoria il significato del segno di croce, quel segno che più di ogni altro è presente nella nostra quotidianità. Un grande maestro di spiritualità, Romano Guardini, scriveva a proposito: “Quando fai il segno della croce fallo bene. Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisce cosa debba significare. No, un segno della croce giusto, cioè lento, ampio, dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Senti come esso ti abbraccia tutto? Raccogliti dunque bene; raccogli in questo segno tutti i pensieri e tutto l’animo tuo, mentre esso si dispiega dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Allora tu lo senti: ti avvolge tutto, corpo e anima, ti raccoglie, ti consacra, ti santifica. Perché? Perchè è il segno della totalità ed è il segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce Egli santifica l’uomo nella sua totalità, fin nelle ultime fibre del suo essere”. Nel nome del Padre noi ci sentiamo “amati da sempre”, dalle origini, da quando abbiamo cominciato ad essere, perché Egli è creatore di tutto ciò che esiste. Nel nome del Figlio noi ci sentiamo amati in modo “viscerale”, non superficiale, in modo profondo e totale, perché Egli è redentore e ha dato la vita per noi. Nel nome dello Spirito Santo noi ci sentiamo amati in modo “avvolgente”, perché Egli è Amore allo stato puro, che raggiunge tutti e tutto. La SS. Trinità rappresenta la molteplicità e insieme l’unità di Dio, la molteplicità delle funzioni e delle ricchezze e insieme l’unità della sostanza, perché Dio è tutto e solo Amore. Nel mistero della SS. Trinità ci muoviamo, viviamo ed esistiamo, nulla esiste al di fuori. Del resto, come farebbe Gesù ad assicurare la sua presenza: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, lui che era scomparso dietro le nubi nel cielo? Solo il mistero della SS. Trinità può spiegare e realizzare questa promessa, attraverso l’azione dello Spirito Santo. La SS. Trinità pertanto, non solo ci assicura la presenza di Dio, che Dio c’è e ci accompagna nel cammino della vita, ma ci assicura anche l’azione di Dio, che Dio continua ad operare con suoi prodigi e con il prodigio più grande, quello dell’Amore. In comunione con la SS. Trinità entriamo nel circolo dell’amore dove tutto è dono, gratuità e pienezza di vita.  
                                                                                                     don Pietro

sabato 19 maggio 2018

Notizie parrocchiali - 20 maggio 2018



FESTA PATRONALE DI SAN DEFENDENTE
Arzo, domenica 20 maggio
Ore 11,00 Messa solenne (sostituisce la celebrazione in chiesa parrocchiale)
Ore 15,00 Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica
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FESTA PATRONALE DELLA SS.TRINITA’
Crebbia, domenica 27 maggio
Ore 11,00 Messa solenne (sostituisce la celebrazione in chiesa parrocchiale)
                         a seguire aperitivo a cura dei frazionisti
Ore 15,00 Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica
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CENTRO ESTIVO
Sono aperte le iscrizioni al centro estivo 2018 - organizzato dall’Unità Pastorale Missionaria 15 di Gravellona Toce - sul tema ‘All’opera’, che si svolgerà dall’11 giugno al 6 luglio.
I genitori che fossero interessati a iscrivere i propri ragazzi possono presentarsi, entro il 6 giugno, ogni lunedì, martedì e mercoledì tra 16 alle 18 e ogni giovedì e venerdì dalle 15 alle 17 presso l’oratorio Casa del Giovane per compilare la modulistica necessaria.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.

Domenica 20 maggio dalle ore 14.30 alle ore 17.00 all’Oratorio di Gravellona Toce ci sarà il terzo incontro per gli animatori del Centro Estivo sul tema “Una squadra… le squadre”.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti visiteranno le famiglie di Tanchello e Crottofantone da martedì 2 maggio. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Durante il mese Mariano di Maggio viene recitato quotidianamente il Rosario serale.
A Casale alle 20, presso la chiesa di San Carlo, seguito dalla Messa feriale; esclusi sabato e domenica.
A Ramate alle 20,30 presso le famiglie ospitanti; l’elenco aggiornato è pubblicato sul bollettino parrocchiale. Martedì e sabato in chiesa parrocchiale.
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CATECHISMO
I gruppi di Casale sono invitati a partecipare alla Messa festiva di domenica 20 maggio, alle 11, ad Arzo. Ritrovo alle 10,30 presso la chiesa di San Carlo.

Il pensiero di don Pietro - domenica 20 maggio 2018 - Pentecoste


GUIDATI DALLO SPIRITO  (Gv 15,26-27; 16,12-15)
La premessa doverosa è che senza lo Spirito tutto si trasformerebbe in polvere, anzi, pure la polvere non ci sarebbe e non ci sarebbe vita sulla faccia della terra e in tutto l’universo. Ciò premesso facciamo qualche considerazione in occasione della solennità della Pentecoste, la festa che dà inizio ad una nuova era, ad una storia nuova dell’umanità, una storia che avrà il suo compimento definitivo alla fine del mondo. Avviene per noi, cristiani del XXI secolo, ciò che è stato per gli apostoli: chiusi nella stanza del cenacolo, densa di ricordi e di nostalgia, vennero gettati dallo Spirito nelle piazze del mondo, ad affrontare lingue e culture diverse, ostacoli e difficoltà, consensi e rifiuti, per annunciare Cristo crocifisso e risorto e portare la sua Buona Notizia. Così anche noi, che rischiamo di rinchiuderci in piccoli luoghi sicuri, nel tepore di una fraternità tanto intensa quanto ristretta, dobbiamo lasciarci trasportare dallo Spirito dove e come egli ci guida. Perché lo Spirito è vento che spazza via la paura, spinge ad affrontare il mare aperto della storia, senza timori e senza pregiudizi, senza compromessi e senza rimpianti. Perché lo Spirito è un fuoco che infiamma i cuori, li accende di una forza e di un entusiasmo nuovi. Brucia tutto ciò che è attaccamento inutile al passato e apre al nuovo che fa irruzione nella storia: “Ecco, faccio nuove tutte le cose”. Perché lo Spirito suscita una parola nuova, capace di raggiungere il profondo degli animi, di interpellare le coscienze, di destare il desiderio di una vita nuova. La diversità di razze, culture, lingue e tradizioni non costituisce una barriera insormontabile perché l’amore ha un linguaggio universale che può arrivare a tutti. Perché lo Spirito è un alito, un soffio che ci fa respirare un’aria nuova. Ci sottrae all’aria viziata dell’egoismo, del calcolo, del bisogno di emergere e di accumulare e ci fa assaporare il gusto del Vangelo, il profumo della generosità, della limpidezza, della compassione, della solidarietà. Ci libera dalle patologie che inquinano il cuore e la mente e ci rende capaci di percorrere la via nuova, tracciata da Cristo. Ecco perché l’appuntamento con la festa di Pentecoste risulta decisivo per ognuno di noi, infatti, siamo invitati a riconoscere la presenza e l’azione dello Spirito nella nostra storia personale e in quella dell’umanità. In definitiva, è proprio lui la ragione della nostra speranza e il motivo per cui non siamo abbandonati al caso né all’arroganza dei potenti di turno, ma siamo guidati verso quel mondo nuovo che Gesù ha annunciato e inaugurato con la sua passione, morte e risurrezione.
                                                                                                     don Pietro

In gita con l'oratorio



Sabato 19 maggio 2018. Il gruppo dell'oratorio Casa del Giovane in gita al santuario della Madonna della Corona di Monte Baldo.

domenica 29 aprile 2018

Lutto


Le comunità parrocchiali di Casale Corte Cerro, Ramate e Montebuglio con Gattugno si uniscono al dolore del loro parroco, don Pietro Segato per l’improvvisa scomparsa del nipote Fabrizio Franzini deceduto lo scorso 27 aprile a Fontaneto d’Agogna a seguito di un tragico incidente stradale.

venerdì 20 aprile 2018

DON MASSIMO MINAZZI PARROCO NEL VERBANO


Domenica 22 aprile, alle 15, presso la chiesa di S. Martino in Vignone (Vb), don Massimo Minazzi farà l’entrata ufficiale come parroco e amministratore di quella e altre parrocchie limitrofe. 
Le parrocchie unite di Casale, Ramate e Montebuglio con Gattugno desiderano essere vicine al caro don Massimo in questo momento di gioia, trepidazione e responsabilità, assicurandogli il ricordo nella preghiera. 

lunedì 16 aprile 2018

Notizie parrocchiali - 15 aprile 2018



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
Giovedì 19 aprile       20,30        Messa del Triduo di preparazione
Venerdì 20 aprile       20,30        Messa del Triduo di preparazione
Sabato   21 aprile       18,00        Messa del Triduo di preparazione animata dal coro
                                                   Voce del Cuore
Domenica 22             11,00        Messa solenne con la presenza della Priora
                                                   e Vicepriora, animata dalla corale Franco Demarchi
                                  16,00        Vespri e processione per le vie del paese con la
                                                   partecipazione del gruppo musicale P. Mascagni.
Lunedì 23                  20,30        festa liturgica di san Giorgio Martire – Messa solenne
                                                   Concelebrata dai sacerdoti dell’UPM 15 e presieduta
                                                   da don Marco Barontini, parroco di Campertogno

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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti visiteranno le famiglie di Crebbia e Cafferonio da lunedì 16 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 17 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
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CATECHISMO
Lunedì 16 aprile, ore 21 incontro di tutti i catechisti presso l’oratorio Casa del Giovane per organizzare le attività dei prossimi mesi.

domenica 15 aprile 2018

Il pensiero di don Pietro - domenica 15 aprile 2018


UN FANTASMA O UN CORPO GLORIOSO? (Lc. 24,35-48)
I discepoli sono ancora alle prese con il difficile compito di riconoscere il Risorto, dopo il dramma e i traumi causati dalla crocifissione e sepoltura di Gesù il nazareno. I sentimenti più forti presenti nel cuore dei discepoli sono il dolore, lo sconforto, la paura e i dubbi circa i segni e gli avvenimenti che attestano in modo evidente e chiaro la risurrezione del Crocifisso. Come domenica scorsa con Tommaso che aveva chiesto di poter vedere e toccare il Risorto, anche oggi, è lo stesso Gesù risorto ad esibire le prove concrete della sua risurrezione: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” Infatti i discepoli, dopo che Gesù risorto era apparso loro nuovamente, credevano di aver visto un fantasma, ma il Risorto ribadisce: “Toccatemi e guardate, un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. Il corpo, mani e piedi, ricorda loro l’esperienza vissuta lungo le strade della Palestina, le persone incontrate e guarite, ricorda il dolore della morte, dove mani e piedi di Gesù furono inchiodati sulla croce. Mani e piedi piagati, ora trasfigurati dalla risurrezione, non sono più segni di violenza e di odio, di fallimento e di morte, ma parlano di perdono e di pace, di un inizio nuovo e di una vita che sta per cominciare. E’ Gesù stesso che non si sottrae alla necessità di dare prove concrete e tangibili della sua risurrezione, infatti, insiste su questa linea quando chiede ai discepoli da mangiare: “Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro”. Luca ama presentare Gesù seduto a tavola in contesti diversi, con i farisei, con i pubblicani, con i suoi discepoli: la mensa diventa il luogo del riconoscimento. Mangiare insieme è riconoscersi famiglia, è condividere la vita. Per i discepoli mangiare con il Risorto ricorda, inoltre, l’ultimo pasto condiviso con Gesù, dove il Maestro si è fatto pane e vino, ha donato la propria vita e la propria morte in un gesto d’amore senza limiti. L’Eucaristia, che Gesù ha istituito in quell’ultima cena, diventa il luogo ideale, dove poter riconoscere il Risorto e dove la Parola può essere facilmente compresa: “Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture”. Ma la Parola deve essere vissuta, incarnata. Questo richiede una comunione di vita con Gesù, camminare con lui per lasciarsi trasformare nella mentalità, nello stile di vita, nei criteri di giudizio, nella scala di valori. Non si può testimoniare Cristo senza riflettere la sua immagine!              

In gita con l'oratorio


lunedì 9 aprile 2018

I cresimandi hanno incontrato il vescovo



Domenica 8 aprile i venti ragazzi casalesi che riceveranno prossimamente la Cresima hanno partecipato all’incontro con il vescovo, monsignor Brambilla presso la cattedrale di Novara. Eccoli, nella foto ricordo, in compagnia di parroco e vice parroco e dei colleghi della parrocchia di Oltrefiume.

Notizie parrocchiali - 8 aprile 2018



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
I festeggiamenti si terranno dal 19 aprile al 1 maggio.
Presso la casa parrocchiale di Casale si raccolgono gli ingredienti per la torta del pane: zucchero, amaretti, cioccolata fondente, uova, latte, limoni e vanilina. Chi lo preferisse può lasciare in alternativa un’offerta in contanti.
Si raccolgono anche i doni per la pesca di beneficenza. Sono gradite in particolare le bottiglie di vino, purché munite di regolare etichetta commerciale.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti visiteranno le famiglie della Cereda da martedì 10 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 10 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
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CATECHISMO
I ragazzi che riceveranno prossimamente la Cresima sono convocati domenica 8 aprile, nel pomeriggio, presso la cattedrale di Novara per l’incontro con il Vescovo.
Il pullman partirà dall’oratorio Casa del Giovane alle 13,30 e il rientro è previsto per le 18,30. Partecipazione obbligatoria.
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BICENTENARIO DON PIETRO ANTONIO MIGLIACCA
Domenica 15 aprile alle ore 10 nella chiesa di Gattugno, suo luogo di nascita, con la comunità di Massiola, suo luogo di ministero sacerdotale, sarà celebrata una S. Messa solenne, per ricordare i duecento anni dalla morte di don Pietro Antonio Migliacca che fu parroco zelante e uomo di Dio.
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CORSO ANIMATORI
Domenica 15 aprile dalle ore 14.30 alle ore 17.00 presso l’Oratorio di Casale ci sarà il primo incontro per gli animatori del Centro estivo sul tema “Animatore chi sei?”. Gli incontri sono rivolti ai ragazzi/e dalla III Media alla V Superiore, ed è richiesta la presenza a tutti e tre gli incontri, se si vuole svolgere il servizio o l’attività di animatore.

Il pensiero di don Pietro - domenica In Albis - 8 aprile 2018


TOMMASO: DA INCREDULO A CREDENTE (Gv 20,19-31)
Nel vangelo di oggi c’è un personaggio che emerge in modo evidente e chiaro, con i suoi dubbi e con i suoi slanci di amore: è Tommaso. Non dovrebbe essere difficile metterci nei panni di Tommaso per cercare di cogliere suggerimenti sul percorso che l’ha portato alla fede, sì, perché la fede non è mai un dato fissato una volta per tutte, ma è un cammino di continua ricerca da non credente a credente. Tommaso ci appare persino simpatico, tanto è vicino il suo modo di sentire e di vedere al nostro. Giovanni racconta che Tommaso non era presente quando Gesù risorto appare agli apostoli rifugiati in un luogo a porte chiuse: “…mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”. Alla testimonianza degli altri discepoli, quando ritorna con loro, Tommaso non ci crede, anzi, esige di poter vedere e toccare, di avere prove tangibili al fine di credere: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”. Gesù risorto accetta il bisogno di Tommaso di vedere e di toccare e, ancora una volta alla presenza di porte sbarrate, lo raggiunge dove si trova, questa volta insieme con gli altri. Ma, insieme, lo sfida a percorrere un cammino da non credente a credente: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo , ma credente!” Il testo non indica neppure se Tommaso abbia davvero toccato o meno i segni della passione. Sappiamo però che, lo sguardo del Crocifisso-Risorto, lo ha talmente penetrato nel cuore da fargli proclamare una delle confessioni di fede più belle del Nuovo Testamento: “Mio Signore e mio Dio!” Lo proclama non solo come Signore e Dio, ma come mio Signore e mio Dio. Tommaso ha, infatti, compreso che soltanto in una relazione personale e profonda è possibile riconoscere il Cristo risorto come Messia e Figlio di Dio. Ma le ultime parole del Risorto sono rivolte a noi, che non abbiamo visto Gesù faccia a faccia, che non abbiamo mangiato e bevuto con lui; anche per noi è possibile vivere la stessa esperienza di Maria Maddalena, di Tommaso e dei discepoli. Come loro, anche noi siamo raggiunti dal Risorto, in qualunque situazione la vita ci abbia imprigionato: le porte sbarrate della nostra esistenza non fermano il Risorto! Ci raggiunge dove siamo donandoci la sua pace. Ci avvolge del suo Spirito e ci invia per riconciliare l’umanità con il Padre: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo…A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati”.    
                                                                                                     don Pietro

sabato 31 marzo 2018

Notizie parrocchiali - 1 aprile 2018


FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
I festeggiamenti si terranno dal 19 aprile al 1 maggio.
Presso la casa parrocchiale di Casale si raccolgono gli ingredienti per la torta del pane: zucchero, amaretti, cioccolata fondente, uova, latte, limoni e vanilina. Chi lo preferisse può lasciare in alternativa un’offerta in contanti.
Si raccolgono anche i doni per la pesca di beneficenza. Sono gradite in particolare le bottiglie di vino, purché munite di regolare etichetta commerciale.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti inizieranno le visite a partire da martedì 3 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 3 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ora Mariana: domenica 8 aprile, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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CATECHISMO
Dopo la pausa pasquale gli incontri riprenderanno regolarmente da giovedì 5 aprile con il consueto calendario.

I ragazzi che riceveranno prossimamente la Cresima sono convocati domenica 8 aprile, nel pomeriggio, presso la cattedrale di Novara per l’incontro con il Vescovo.
Il pullman partirà dall’oratorio Casa del Giovane alle 13,30 e il rientro è previsto per le 18,30. Partecipazione obbligatoria.

Il pensiero di don Pietro - domenica 1 aprile 2018 - Pasqua di Resurrezione


LA NOTTE… IL SILENZIO… LA LUCE  (Gv. 20,1-9)
“Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio”. E’ la notte di Gesù che viene abbandonato da tutti e crocifisso, è la notte dei discepoli che non hanno la forza di evitare il peggio e si lasciano travolgere dagli eventi, è la notte del mondo sotto il potere del maligno, è la nostra notte, dei nostri fallimenti, dei tradimenti, della solitudine, della speranza che è data per morta, della fine di un’amicizia e di una storia autentica di amore, è la notte nera dell’ingratitudine, dello scherno e della calunnia. E assieme alla notte, il silenzio, pesante e incomprensibile del sepolcro vuoto. In effetti, andando al sepolcro, Maria vorrebbe almeno vedere, toccare e stare in compagnia del corpo morto di Gesù, e invece anche l’ultimo legame possibile con lui è scomparso, rimane solo il silenzio, pesante e incomprensibile. Dopo Maria di Màgdala, che scopre il sepolcro con la pietra di chiusura ribaltata, arrivano in due, Pietro e Giovanni, ma solo di quest’ultimo si dice: “…e vide e credette”. La domanda è d’obbligo: come mai solo Giovanni si apre alla fede? Forse perché è il discepolo “che Gesù amava”? E’ molto probabile, infatti, è solo l’amore che può aprirci alla fede. Non l’amore donato da noi, che spesso è prevedibile e scontato, ma quello che Dio ci offre, in modo sorprendente e imprevisto. Così Maria di Màgdala potrà riconoscere Gesù solo quando sarà lui a chiamarla: “Le disse Gesù: ‘Maria!’...ed ella: ‘Rabbunì!’” Così Pietro riconoscerà Gesù solo quando si lascerà alle spalle il ricordo della sua fragilità e finalmente si lascerà amare da lui. Si arriva alla fede lasciandosi amare da Dio! Perché si tratta di entrare in un’altra logica, quella di Dio, che non coincide affatto con la nostra.
Lasciarsi amare da Dio, a cominciare da noi, lasciandoci alle spalle logiche di potenza, esibizioni di muscoli e di forza, successi mondani, per abbracciare la logica della croce. La vulnerabilità di Cristo sulla croce ci rivela la natura profonda dell’amore di Dio, un amore disarmato e disarmante. Lasciarci amare da Dio, a partire dalle nostre famiglie e da coloro che ci vivono accanto, assumendo uno stile di vita nuovo all’insegna del dono, della condivisione e della compassione, abbandonando forme di egoismo e sopraffazione. Lasciarsi amare da Dio, a cominciare dalla chiesa, dalla nostra comunità cristiana, dove l’orizzonte non è più quello ristretto del “piccolo orticello”, ma diventa il campo immenso e sconfinato del mondo, dell’umanità tutta, dei fratelli che incontriamo ogni giorno. Il Risorto faccia esclamare anche noi che: “Dio è Amore!”
                                                                                                     don Pietro

domenica 4 marzo 2018

Notizie parrocchiali - 4 marzo 2018


 INCONTRI QUARESIMALI
Giovedì 8 marzo, ore 20,45 presso l’oratorio Casa del Giovane don Massimo Minazzi parlerà del periodo trascorso presso la missione Fidei Donum, in Burundi.
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 5 marzo, alle 21 presso il Baitino di Casale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Via Crucis: verrà celebrata ogni venerdì del tempo di Quaresima, alle 17,25 nella chiesa di Ramate e alle 20 in quella di Casale.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 6 marzo, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
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CATECHISMO
Prima Confessione per i bambini che frequentano la terza elementare
Venerdì 9 marzo        ore 15,30  chiesa parrocchiale di Ramate
Sabato 10 marzo        ore 10,30  chiesa parrocchiale di Casale
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TEMPO DI QUARESIMA
La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Impegniamoci a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere con chi ha meno di noi.
Digiuno: la norma del digiuno prescrive un unico pasto durante la giornata e comunque a limitare al minimo la nostra alimentazione. Sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino a 60 anni.
Astinenza: la norma dell’astinenza proibisce il consumo di carni, cibi e bevande considerati ricercati e pertanto assai costosi. Sono tenuti all’astinenza tutti coloro che hanno superato il 14° anno di età.
Sono giornate di digiuno e astinenza: il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e il Sabato Santo.
Sono giornate di astinenza: tutti i Venerdì di Quaresima.

Il pensiero di don Pietro - domenica 4 marzo 2018 - Terza di Quaresima


IL MERCATO E IL TEMPIO (Gv. 2,13-25)
Il mercato e il tempio sono due luoghi ben definiti e distinti. E’ ben definito ciò che si fa e che si va a fare, come ben definite sono le motivazioni di ciò che si fa nei due luoghi distinti. Certamente non si va al mercato allo stesso modo in cui ci si reca al tempio! Almeno, così dovrebbe essere. Se non che, al tempo di Gesù i due luoghi non avevano più distinzione, per cui andare al tempio era come andare al mercato e viceversa. Gesù insorge contro questa situazione per rimettere ogni cosa al proprio posto: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!” Ma qual è l’errore grave in cui erano incappati i responsabili di tutto ciò che avveniva nel tempio? I Giudei: sacerdoti, scribi e farisei, avevano architettato tutto un sistema attraverso il quale gestivano le funzioni religiose, con il solo scopo di procurarsi un guadagno materiale e con una organizzazione di potere che permetteva loro di tenere sotto scacco addirittura Dio stesso. Il tempio non era più lo spazio dell’incontro libero e gioioso con Dio, per invocarlo e per rendergli lode. Si può dire, senza timore di esagerare, che il tempio non esisteva più, perché tutto era diventato mercato. Sia ben chiaro, nella nostra vita c’è bisogno di mercato come c’è bisogno di tempio, non come due luoghi separati, ma distinti. Il mercato serve ai nostri bisogni materiali, mentre il tempio deve dare senso, deve orientare tutto verso Dio, che è colui che dà senso compiuto ad ogni cosa. Ciò che turba Gesù e suscita in lui indignazione è pure la netta separazione tra il gesto rituale e lo stile quotidiano, le scelte di vita. E’ ciò che può succedere anche oggi quando, entrati in chiesa, vissuta la suggestione del “recinto sacro”, ne usciamo affrontando la vita come se fosse tutt’”altra cosa”. Oggi nelle nostre comunità, manca il “sagrato”, quel contesto medievale che faceva da cerniera tra il sacro profumato di incenso e mistero, e la fatica quotidiana del vivere. Quello spazio, aperto, libero, ma ben delineato, segnava il passaggio dalla frenesia dei lavori, degli affari, degli interessi, degli affetti, dei sentimenti… alla dimensione sacra che dava senso a tutto questo. Oggi i sagrati sono diventati posteggi per le auto, e manca totalmente lo spazio per educarci ad entrare in chiesa. La liturgia rischia di diventare una bolla di sapone che tiene fuori la concretezza del vivere, senza metterci in dialogo e in comunione con Dio, senza dare senso. Concludendo, rimane tremendamente vero il fatto che il tempio non deve diventare luogo di mercato per “comprare” Dio, ma luogo di libertà dove si costruiscono le radici del dialogo e della vera comunione con Dio e con i fratelli.
                                                                                                     don Pietro

lunedì 26 febbraio 2018

Notizie parrocchiali - 25 febbraio 2018



INCONTRI QUARESIMALI
Giovedì 1 marzo, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate don Fulvio Campagnoli parlerà della famiglia quale nucleo fondamentale per la costruzione di una società migliore.
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UOVA DI PASQUA PER L’OFTAL
Sabato 3 e domenica 4 marzo, dopo le Messe, saranno messe in vendita le uova di Pasqua; il ricavato servirà a finanziare le attività dell’OFTAL.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Via Crucis: verrà celebrata ogni venerdì del tempo di Quaresima, alle 17,25 nella chiesa di Ramate e alle 20 in quella di Casale.

Rosario in famiglia: lunedì 26 febbraio, ore 20,45 presso Livia e Bruno Calderoni, Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 27 febbraio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ora Mariana: domenica 4 marzo, ore 14,30, chiesa parrocchiale di Casale
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GRAZIE
In occasione della festa annuale delle Reliquie tenutasi recentemente a Gattugno sono state raccolte offerte per un totale netto di oltre 940 euro.
Si ringraziano tutti coloro che hanno in qualunque modo collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.
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TEMPO DI QUARESIMA
La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Impegniamoci a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere con chi ha meno di noi.
Digiuno: la norma del digiuno prescrive un unico pasto durante la giornata e comunque a limitare al minimo la nostra alimentazione. Sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino a 60 anni.
Astinenza: la norma dell’astinenza proibisce il consumo di carni, cibi e bevande considerati ricercati e pertanto assai costosi. Sono tenuti all’astinenza tutti coloro che hanno superato il 14° anno di età.
Sono giornate di digiuno e astinenza: il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e il Sabato Santo.
Sono giornate di astinenza: tutti i Venerdì di Quaresima.

Il pensiero di don Pietro - domenica 25 febbraio 2018 - seconda di Quaresima


UOMO: CERCA LA BELLEZZA DI DIO! (Mc. 9,2-10)
Ma che cos’è la bellezza di Dio? L’uomo moderno la cerca spesso e volentieri nel luogo e nel modo sbagliato! La cerca nelle cose materiali, nella ricchezza, nei posti d’onore, negli spettacoli teatrali, musicali o sportivi, nelle meraviglie della natura, nelle persone mitizzate e quasi divinizzate. Questa ricerca purtroppo si rivela spesso come un boomerang incapace di mostrare la vera bellezza di Dio, perché si pensa di poterla possedere. Invece la bellezza di Dio ci proietta sempre oltre, oltre la cosa, oltre lo spettacolo, oltre la persona, oltre la creazione. Si tratta pertanto di assumere uno sguardo nuovo, di scoprire la bellezza di Dio come dono che si offre a noi nelle cose, nelle esperienze e nelle persone. Ed è una bellezza che non potrà mai essere “usata”, né “posseduta”, ma solo “contemplata” per qualche attimo: “E apparve loro Elia con Mosè che conversavano con Gesù. Pietro disse a Gesù: Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne… E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro”. Pietro, Giacomo e Giovanni hanno sperimentato per un attimo la bellezza della gloria di Dio, ma non la possono portare con sé, se non attraverso il dono di uno sguardo nuovo che hanno ricevuto da quell’esperienza, che li aiuterà a vedere diversamente, cioè, con gli occhi stessi di Dio, tutto ciò che dovranno affrontare. La celebre frase di S. Agostino può aiutarci a capire: “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me ed io ero fuori, e là ti cercavo. Mi avventavo sulle cose belle da te create, eri con me e io non ero con te”. La bellezza di Dio la si comprende dal suo punto di vista, mettendoci dentro il suo sguardo, che scende dall’alto: ecco allora che vedere la realtà dall’altezza di chi l’ha creata genera una vertigine a cui l’uomo non è abituato. Ed è una vertigine che disarma e disorienta, perché non ha fine, non ha confine, e l’unico orizzonte che conosce è l’amore. Il volto luminoso e la veste candida di Gesù è un dono che aiuterà i discepoli ad avere uno sguardo libero, capace di vedere il vero, il giusto e il bello in ogni persona e in ogni cosa. Inizierà anche da qui la loro conversione, dal lasciare entrare nel loro cuore quella luce capace di mettere in discussione ogni loro sguardo, per assimilarlo sempre più a quello di Dio. Questa è la conversione a cui siamo chiamati anche noi. La luce dello Spirito Santo possa avvicinare sempre più il nostro sguardo a quello di Dio!      

lunedì 5 febbraio 2018

Notizie parrocchiali - 4 febbraio 2018


CATECHISMO
Giovedì 22 febbraio, ore 21, oratorio Casa del Giovane, i genitori dei ragazzi che frequentano la prima media sono invitati a incontrare catechisti e sacerdoti.
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FESTE DI SANTA APOLLONIA E DELLA MADONNA DI LOURDES
Ramate 9, 10 e 11 febbraio
Venerdì 9 febbraio, festa di santa Apollonia, la Messa verrà celebrata alle ore 18.
Sabato 10 febbraio, ore 20 processione per le vie della frazione con la statua della Madonna.
Domenica 11 febbraio, nel giorno della festa della Madonna, verranno celebrate le Messe alle ore 8, 10.30, 15 (particolarmente dedicata agli ammalati) e 18.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 6 febbraio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
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GRAZIE
In occasione della Giornata Annuale del Seminario, le offerte raccolte durante le celebrazioni di sabato 27 e domenica 28 gennaio, ammontano a circa di 760 euro a Casale, 170 a Ramate e 100 a Montebuglio. Saranno interamente versate al Seminario della Diocesi di Novara.

Si ringraziano tutti coloro che hanno in qualunque modo collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.