domenica 23 settembre 2018

Notizie parrocchiali - 23 settembre 2018



FESTA DELLA MADONNA DELLA MERCEDE
Cereda, lunedì 24 settembre
Ore 15,30           Messa per gli ammalati
Ore 20,15           Messa solenne e processione per le vie della frazione
Sono di conseguenza sospese le normali celebrazioni feriali, sia a Casale che a Ramate.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 25 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate

Rosario in famiglia: mercoledì 26 settembre, ore 20,45 presso Carla Belotti, Ricciano
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16 settembre 2018, festa del Sacro Cuore di Gesù
INIZIA IL NUOVO ANNO PASTORALE
Carissimi, con l'atteggiamento della collaborazione, della corresponsabilità e di un nuovo slancio nella fede condivisa, iniziamo il nuovo anno pastorale. Siamo in attesa di conoscere meglio i contenuti della prossima lettera pastorale del nostro Vescovo: "Li mandò a due a due", sulla formazione dei laici.
Nel frattempo dovremmo avere imparato almeno il nome in codice della nostra Unità di Pastorale Missionaria: "UPM 15" di Gravellona Toce, infatti, per molte iniziative pastorali bisognerà fare riferimento a questa nuova realtà uscita dal XXI Sinodo della nostra Chiesa diocesana.
Dopo la pausa estiva ripartiamo con immutato entusiasmo per portare il Vangelo a tutti, con la consapevolezza che c'è davvero bisogno di tutti!

Ecco i prossimi appuntamenti:
Venerdì 28 settembre alle ore 21: presso il santuario del Crocifisso di Boca, il nostro Vescovo presenterà la lettera pastorale: "Li mandò 2 due a due", con la quale darà inizio al nuovo Anno Pastorale.
Domenica 30 settembre: La Domenica della Parola. E' una iniziativa fortemente voluta da papa Francesco, alla quale ci sentiamo di aderire. Si tratta di accostarsi alla Bibbia, divulgandone la lettura ed una conoscenza più approfondita.
Domenica 14 ottobre: E' la "Giornata del Cammino", con la quale daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con il "Mandato " a tutti i Catechisti. Sono invitati i bambini con i loro genitori. Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell'oratorio dopo la Santa Messa in chiesa.
Domenica 21 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest'anno è: "Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti". Il titolo rispecchia il percorso che la Chiesa sta facendo in preparazione al Sinodo della Chiesa cattolica sui giovani.
Gruppo Caritas: il "Gruppo Caritas Interparrocchiale", continua la sua attività di servizio ai poveri, ma cerca nuovi volontari per far fronte alla sempre crescente richiesta di aiuto, e nuove derrate alimentari per riempire gli scaffali, quasi sempre vuoti, della dispensa.
Affidiamo a Dio, mediante l'intercessione del Sacro Cuore di Gesù e della Beata Vergine Maria, i nostri progetti e i nostri desideri di un buon Anno Pastorale a tutti.

Il pensiero di don Pietro - domenica 23 settembre 2018


IL PRIMO? E’ IL SERVITORE DI TUTTI! (Mc 9,30-37)
Nessuno è immune dalla tentazione di primeggiare sugli altri! Direi che è un’inclinazione innata, cioè, propria della natura umana. Ma se non si vuole che questa inclinazione faccia danni, è necessario “educarla”, cioè, orientarla verso il servizio agli altri, per evitare che diventi una sopraffazione, una prepotenza, una superbia arrogante. Gesù ci insegna proprio il giusto atteggiamento da tenere: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. Dunque, il primeggiare c’è, non viene eliminato, ma viene orientato verso il servizio agli altri, a tutti gli altri. Tu hai delle doti, delle capacità, delle risorse, dei doni? Bene, metti tutto a servizio dei fratelli! Più facile a dirlo che a farlo. Ma Gesù ci ha abituato alle cose ritenute da noi umani impossibili, eppure più che possibili a coloro che si fidano di Dio. Noi umani spesso consideriamo impossibile fare ciò che Gesù ci chiede, ma siamo talmente miopi da non accorgerci che, comportandoci seguendo la nostra mentalità, in realtà ci complichiamo la vita. Infatti, da dove derivano le discordie, i litigi, le contese rabbiose e fratricide? Derivano dal nostro desiderio insaziabile di primeggiare sugli altri. L’insegnamento di Gesù è quanto di più opportuno e necessario ci sia per farci cambiare rotta. Non dobbiamo guardare alla difficoltà che realmente esiste nel mettere in pratica ciò che Gesù ci chiede, quanto fissare il nostro sguardo sulla cosa che davvero conta: vivere in pace con tutti, condividere le risorse che Dio ha messo a nostra disposizione, camminare insieme verso la stessa direzione. Per fare questo, l’unico modo, non idealistico ma concreto e realistico, è mettere in pratica l’insegnamento di Gesù: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. Per dare ancora più forza a questo insegnamento, Gesù fa un gesto significativo, mette al centro un bambino, che a quel tempo apparteneva alla categoria degli “ultimi”, indicandolo come esempio per tutti. Non ci stanchiamo di ripetere, prima a noi stessi e poi agli altri, che questo atteggiamento di “abbassamento”, di servizio e di accoglienza, è davvero l’unico modo intelligente e realistico di vivere in pace con tutti. Se poi consideriamo l’inclinazione innata di primeggiare sugli altri, sia questo atteggiamento di mettersi a disposizione di tutti nel servizio, l’unico nostro modo di primeggiare: non desideriamo nessun altro modo che questo di primeggiare!       

martedì 18 settembre 2018

Notizie parrocchiali - 16 settembre 2018


FESTA DELLA MADONNA DELLA MERCEDE
Cereda, lunedì 24 settembre
Ore 15,30           Messa per gli ammalati
Ore 20,15           Messa solenne e processione per le vie della frazione
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VARIAZIONI D’ORARIO
Martedì 18 settembre la Messa feriale della parrocchia di Casale sarà celebrata alle ore 20 nell’oratorio di Arzo..

Da lunedì 20 agosto a giovedì 20 settembre padre Joseph sarà in India per un periodo di vacanza presso i suoi famigliari. Auguriamo buon viaggio e un arrivederci a presto.
Di conseguenza le celebrazioni subiranno alcune variazioni di orario, rilevabili dai bollettini parrocchiali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 18 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Martedì 18 settembre, ore 21 incontro dei rappresentanti parrocchiali dell’UPM 15 a Mergozzo.

Mercoledì 19 settembre, ore 21 incontro di tutti i catechisti presso l’oratorio Casa del Giovane.

INIZIA IL NUOVO ANNO PASTORALE


16 settembre 2018, festa del Sacro Cuore di Gesù

Carissimi, con l'atteggiamento della collaborazione, della corresponsabilità e di un nuovo slancio nella fede condivisa, iniziamo il nuovo anno pastorale. Siamo in attesa di conoscere meglio i contenuti della prossima lettera pastorale del nostro Vescovo: "Li mandò a due a due", sulla formazione dei laici.
Nel frattempo dovremmo avere imparato almeno il nome in codice della nostra Unità di Pastorale Missionaria: "UPM 15" di Gravellona Toce, infatti, per molte iniziative pastorali bisognerà fare riferimento a questa nuova realtà uscita dal XXI Sinodo della nostra Chiesa diocesana.
Dopo la pausa estiva ripartiamo con immutato entusiasmo per portare il Vangelo a tutti, con la consapevolezza che c'è davvero bisogno di tutti!

Ecco i prossimi appuntamenti:
Domenica 16 settembre: Festa del Sacro Cuore a Casale. Da tanti anni a Casale, la terza domenica di settembre richiama l'attenzione di tutti sull'inizio del nuovo Anno Pastorale, con la preghiera e la richiesta di aiuto solidale.
Venerdì 28 settembre alle ore 21: presso il santuario del Crocifisso di Boca, il nostro Vescovo presenterà la lettera pastorale: "Li mandò 2 due a due", con la quale darà inizio al nuovo Anno Pastorale.
Domenica 30 settembre: La Domenica della Parola. E' una iniziativa fortemente voluta da papa Francesco, alla quale ci sentiamo di aderire. Si fratta di accostarsi alla Bibbia, divulgandone la lettura ed una conoscenza più approfondita.
Domenica 14 ottobre: E' la "Giornata del Cammino", con la quale daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con il "Mandato " a tutti i Catechisti. Sono invitati i bambini con i loro genitori. Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell'oratorio dopo la Santa Messa in chiesa.
Domenica 21 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest'anno è: "Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti". Il titolo rispecchia il percorso che la Chiesa sta facendo in preparazione al Sinodo della Chiesa cattolica sui giovani.
Gruppo Caritas: il "Gruppo Caritas Interparrocchiale", continua la sua attività di servizio ai poveri, ma cerca nuovi volontari per far fronte alla sempre crescente richiesta di aiuto, e nuove derrate alimentari per riempire gli scaffali, quasi sempre vuoti, della dispensa.
Affidiamo a Dio, mediante l'intercessione del Sacro Cuore di Gesù e della Beata Vergine Maria, i nostri progetti e i nostri desideri di un buon Anno Pastorale a tutti.

Il pensiero di don Pietro - domenica 16 settembre 2018


PENSARE E AGIRE SECONDO DIO (Mc 8,27-35)
Gesù comincia a rivelare ai suoi discepoli il suo destino, in modo che essi possano conoscere la sua identità, dal momento che alcuni iniziavano a manifestare dubbi e perplessità sul suo essere Figlio di Dio, vero Messia. Solo che la rivelazione di Gesù non combacia con le loro aspettative umane. I discepoli infatti, come del resto tanta gente, pensavano che egli avrebbe finalmente risolto i problemi del loro popolo Israele, che era ancora sottomesso al duro e dispotico dominio dei romani. Gesù si manifesta come un Messia “debole”, la cui via di salvezza non passa attraverso un’opposizione di forza e potenza, ma mediante l’umiliazione della croce: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere”. Questa rivelazione “spiazza” un po’ tutti i discepoli, al punto che lo stesso Pietro, pur riconoscendo la divinità di Gesù: “Tu sei il Cristo”, cioè, il “Consacrato di Dio”, il “Mandato dal Padre”, il “Messia del Signore”, si mette subito a protestare rifiutando di credere a ciò che aveva appena solennemente professato. Nessuna meraviglia, nessuna sorpresa! E’ ciò che capita anche a ognuno di noi quando qualche avvenimento negativo venisse a sconquassare i nostri progetti e i nostri piani. Anche noi ci lamentiamo dicendo: “perché Dio non ha impedito l’accaduto, o quanto meno l’ha permesso?” E, come nel caso di Pietro, anche noi veniamo ripresi da Gesù: “Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Come è difficile accettare la via che Gesù ha scelto per portarci alla salvezza! Ma a guardar bene il realismo di Gesù è profondo: lui non ci salva dal di sopra né dal di fuori, ma dal di dentro. Entrando nella nostra umanità ferita e umiliata dal peccato, Gesù la porta alla salvezza, la risolleva portandola alla sua dignità originaria, mediante l’umiliazione della sua morte in croce. Dobbiamo riconoscere che c’è una logica stringente nel modo di procedere di Gesù, se pure difficile da accettare. E’ la logica della fede, è la logica dell’incarnazione, dell’amore e del dono di sé. E’ questa logica che porta il cristiano a “rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguire Gesù”…fino a dare la vita: “chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà”. Il realismo di Gesù è molto semplice: il fiore sta al frutto come la fede sta alla buone opere, il seme che muore sta al germoglio come il dono totale di sé sta alla vita eterna. Il martire infatti non sceglie la morte, ma il modo di vivere di Gesù, quindi gli toccherà anche lo stesso destino, la vita eterna.

lunedì 10 settembre 2018

Notizie parrocchiali - 9 settembre 2018



VARIAZIONI D’ORARIO
Giovedì 13 settembre non si terranno le celebrazioni causa assenza dei sacerdoti.

Da lunedì 20 agosto a giovedì 20 settembre padre Joseph sarà in India per un periodo di vacanza presso i suoi famigliari. Auguriamo buon viaggio e un arrivederci a presto.
Di conseguenza le celebrazioni subiranno alcune variazioni di orario, rilevabili dai bollettini parrocchiali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 11 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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COMMISSIONE ECONOMICA
Parrocchia di San Giorgio - Casale
Mercoledì 12 settembre, ore 16,30 presso la casa parrocchiale di via Roma, 6

Il pensiero di don Pietro - domenica 9 settembre 2018


LA GIOIA DEL VANGELO (Mc 7,31-37)
Le letture della liturgia di questa ventitreesima domenica contengono un forte invito alla gioia e alla fiducia per le grandi e meravigliose opere che Dio compie a favore degli uomini. Già il profeta Isaia, in un contesto di tristezza e sofferenza per la condizione del popolo deportato, invitava alla fiducia: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio…viene a salvarvi!” Oggi, in un contesto certamente diverso ma pur sempre carico di odio e di violenza, l’esortazione del profeta Isaia suona quanto mai opportuna e propizia anche per la vita delle nostre comunità, infatti, un senso di sfiducia e di scoraggiamento può nascondersi nei nostri cuori stanchi. E’ quanto mai opportuno fidarsi e invocare la vicinanza di Dio, e manifestare quella gioia semplice e genuina che viene dall’accoglienza del Vangelo. Anche papa Francesco ci invita alla gioia del Vangelo che “riempie il cuore e la vita di coloro che incontrano Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento” (Evangelii gaudium). E proprio dall’isolamento totale in cui era costretto a vivere, è stato salvato il sordomuto, grazie alla guarigione ricevuta da Gesù. La gioia del sordomuto guarito era talmente grande che, nonostante il divieto di Gesù a diffondere la notizia, lui e gli altri andavano “gridando ai quattro venti” la loro esultanza: “Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: ‘Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti’!” Del resto, non è pensabile che un bene così grande possa essere taciuto. Per quell’uomo guarito si può parlare di una vera e propria “nuova vita”, infatti, anche i gesti compiuti da Gesù su di lui richiamano il racconto della creazione, quando Dio “soffia” il suo alito di vita sul fango che diventa uomo. Curioso e interessante notare come il miracolo non avvenga mediante l’imposizione delle mani, come era stato richiesto, ma con altri gesti: “…gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua”. Quasi a significare il cambiamento radicale di tutta la persona. Questo ci deve altresì richiamare il vero significato della liturgia, che deve coinvolgere tutta la nostra persona. Nella liturgia eucaristica, infatti, il Signore ci invita ad aprire la porta dei nostri sensi per entrare in relazione con lui: l’incontro con il mistero del suo amore avviene proprio attraverso l’ascolto, il gesto, la parola, il canto gioioso, il gustare il cibo della vita… Nella liturgia eucaristica siamo chiamati a passare dalla condizione tranquilla di semplici spettatori alla realtà dinamica e avvolgente del mistero dell’amore di Dio.          

sabato 1 settembre 2018

Notizie parrocchiali - 2 settembre 2018



VARIAZIONI D’ORARIO
Da lunedì 20 agosto a giovedì 20 settembre padre Joseph sarà in India per un periodo di vacanza presso i suoi famigliari. Auguriamo buon viaggio e un arrivederci a presto.

Di conseguenza le celebrazioni subiranno alcune variazioni di orario, rilevabili dai bollettini parrocchiali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Ora Mariana: domenica 2 settembre, ore 14,30 chiesa parrocchiale di Casale

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 4 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 3 settembre, alle 21 presso il salone parrocchiale di Ramate
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ASSEMBLEA PASTORALE INTERPARROCCHIALE
Mercoledì 5 settembre, ore 21, oratorio Casa del Giovane
o.d.g. programmazione delle attività per il periodo entrante
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GIORNATA MISSIONARIA STRORDINARIA
Sabato 8 e domenica 9 settembre, durante le celebrazioni, sarà presente un padre missionario Comboniano della comunità di Gozzano, per la giornata missionaria straordinaria. Le offerte che faremo in tale occasione saranno devolute alle necessità delle missioni dei Comboniani nel Mondo.
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ASSEMBLEA PASTORALE INTERPARROCCHIALE
Lunedì 10 settembre, con partenza alle ore 20 dalla chiesa parrocchiale di Ornavasso, viene proposta a tutti i fedeli delle parrocchie dell’UPM 15 di Gravellona Toce, un’iniziativa di preghiera comunitaria dal titolo: “Camminar pregando”; si procederà a piedi, pregando verso il santuario della Madonna del Boden.

Il pensiero di don Pietro - domenica 2 settembre 2018


NON SOLO ASCOLTARE MA METTERE IN PRATICA LA PAROLA DI DIO
 (Mc 7,1-8.14-15.21-23)
Vogliamo accogliere con responsabilità la raccomandazione che oggi la Parola di Dio ci offre, cioè, fare in modo che l’insegnamento da essa ricevuto si traduca in uno stile di vita conseguente: ciò che la Parola di Dio mi dice e mi comanda, lo devo mettere in pratica! C’è una domanda che dobbiamo sempre farci di fronte alla Parola di Dio: mi pongo come di fronte ad un libro o come al cospetto di una persona che mi parla perché mi ama? Sapere, conoscere la Parola di Dio, anche tutta a memoria, non è una garanzia sufficiente per dire che la si ascolta mettendola in pratica. Anche gli scribi e i farisei conoscevano bene la Bibbia e tutte le tradizioni in essa contenute, tuttavia di loro Gesù dice: “Fate quello che vi dicono ma non quello che fanno, perché dicono e non fanno; caricano pesi insopportabili sulle spalle della gente, ma loro sono i primi a non volerli portare”. Scribi e farisei erano molto abili nell’insegnamento delle Scritture, ma il loro esempio era assente. Gesù definisce questo atteggiamento come “ipocrisia”: “Ipocriti, questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me”. Scribi e farisei avevano criticato il comportamento dei discepoli di Gesù perché “prendevano cibo con mani impure”, cioè, senza rispettare la tradizione degli antichi che prevedeva di lavarsi accuratamente le mani prima di prendere cibo. Gesù, ribadendo il primato del comandamento di Dio sulle tradizioni degli uomini, coglie l’occasione per affermare che il bene e il male vengono dal cuore e non dal di fuori; mettendo così in risalto la grande superficialità degli scribi e dei farisei, preoccupati solo ad “abbellire l’esterno del piatto”. L’insegnamento di Gesù è chiaro per tutti: se vogliamo che la Parola di Dio sia davvero efficace per la nostra vita, dobbiamo lasciarla calare nel profondo del nostro cuore, perché è lì che si decide l’autenticità della nostra persona. Il rito dell’eucaristia che noi celebriamo, pur essendo un insieme di gesti e di segni esteriori, nella sostanza più intima e profonda è un “affare di cuore” tra noi e Dio. Nell’eucaristia siamo al cospetto di Dio che ci parla e ci dona il suo amore. E, dal momento che l’amore di Dio si è fatto carne nel suo Figlio, anche la nostra partecipazione all’eucaristia dovrà diventare “carne”, nell’amore ai fratelli. Ciò significa che la Parola di Dio lasciata calare nei nostri cuori, diventa quella determinata opera di bene da fare, perché non la si ascolta soltanto ma la si mette anche in pratica.               

martedì 28 agosto 2018

Notizie parrocchiali - 26 agosto 2018



VARIAZIONI D’ORARIO
Da lunedì 20 agosto a giovedì 20 settembre padre Joseph sarà in India per un periodo di vacanza presso i suoi famigliari. Auguriamo buon viaggio e un arrivederci a presto.

Di conseguenza le celebrazioni subiranno alcune variazioni di orario, rilevabili dai bollettini parrocchiali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in famiglia; lunedì 27 agosto, ore 20,45 presso Dina ed Enzo Albertini, Ricciano

Ora Mariana: domenica 2 settembre, ore 14,30 chiesa parrocchiale di Casale
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 3 settembre, alle 21 presso il salone parrocchiale di Ramate

Il pensiero di don Pietro - domenica 26 agosto 2018


SEGUIRE GESU’: UNA SCELTA CORAGGIOSA E CONSAPEVOLE (Gv 6,60-69)
A guardare bene la nostra vita è fatta tutta di piccole o grandi scelte: scegliamo cosa fare, cosa dire e chi seguire. Così Gesù, dopo aver percorso un buon tratto della sua strada e avendo ascoltato qualche critica sul suo linguaggio e le sue proposte, chiede ai suoi discepoli che cosa intendono fare: “Volete andarvene anche voi?” Infatti, “Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui”. Gesù si muove in modo autonomo e in piena libertà, unicamente rivolto al Padre, senza dipendere dalle risposte di coloro che gli stanno attorno. Gesù non si lascia “usare” da nessuno, soprattutto quando si volesse ottenere da lui qualche beneficio. Perché erano diversi coloro che lo seguivano solo per questo. Inoltre, c’è anche qualcuno che lo critica per il suo linguaggio, ritenendolo troppo “duro” ed esigente: “Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?” Ma la “durezza” del linguaggio di Gesù non è solo questione che ciò che egli esige è considerato eccessivo, bensì è incapacità di comprenderne il significato. Qui entra in campo la fede, nel senso che non si può seguire Gesù se non ci si fida di lui: “Ma tra voi vi sono alcuni che non credono”. Del resto il linguaggio di Gesù è “spirito e vita”, e come sarebbe possibile comprenderlo e seguirlo solo con la nostra condizione carnale e senza il sostegno della fede? E’ Gesù stesso ad affermare che solo la fede ci può portare a lui: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre”. La fede rappresenta il salto di qualità e di senso che ogni uomo può ottenere per la propria vita. Nel nostro rapporto con Gesù non è solo questione di esigenze eccessive nelle sue richieste, ma necessità di fidarsi e affidarsi a lui. Questo, Pietro lo ha capito, e perciò risponde alla domanda provocatoria di Gesù con la massima fiducia: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna…” La nostra adesione a Gesù deve essere sincera, piena e totalizzante. Non può e non deve essere solo parziale, come purtroppo accade per molte persone che pure dicono di credere. Così, nell’assemblea eucaristica ascoltiamo la parola del Signore che è rivolta a tutti, ma la comunità radunata non è una massa informe e anonima, poiché la parola di Dio risuona per tutti ma in modo personale, e attende una risposta altrettanto personale. Dobbiamo maturare la consapevolezza che “il Signore sta parlando a me e non agli altri, e il suo sguardo di amore si restringe sempre su di me”.      

sabato 18 agosto 2018



FESTA DI SAN ROCCO
Cereda – domenica 19 agosto
Alle ore 17 verrà celebrata la Messa nell’oratorio frazionale, con la tradizionale benedizione del pane.
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VARIAZIONI D’ORARIO
Da lunedì 20 agosto a giovedì 20 settembre padre Joseph sarà in India per un periodo di vacanza presso i suoi famigliari. Auguriamo buon viaggio e un arrivederci a presto.

Di conseguenza le celebrazioni subiranno alcune variazioni di orario, rilevabili dai bollettini parrocchiali.
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FESTA DEGLI ALPIGIANI
Domenica 19 agosto alle ore 10.30, presso la cappella della Minarola ci sarà una S. Messa in onore della Madonna e in ricordo degli alpigiani defunti.
Non si terrà quindi la celebrazione delle 11 nella chiesa parrocchiale di Casale.

Il pensiero di don Pietro - domenica 19 agosto 2018


“CARNE E SANGUE”: PIENEZZA DI COMUNIONE CON GESU’! (Gv 6,51-58)
Gesù l’aveva in un certo senso anticipato quando ha parlato del pane “vivo” disceso dal cielo, e non solo del pane della vita. Infatti, c’è grande differenza tra il pane della vita e il pane vivo. Il pane è certamente qualcosa di funzionale alla vita, la sostiene fornendo fonti di energia per il nutrimento. Ma non ha la vita in se stesso, né la potrebbe trasmettere. Invece il pane vivo, espressione unica e misteriosa, sembra lasciare intendere il possesso della vita che Gesù ha in sé e che egli vuole trasmettere a coloro a cui viene donato. In questo modo Gesù mette a disposizione dei fratelli la sua stessa vita entrando in piena comunione con loro: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui”. Non si tratta solo di nutrimento, ma è il principio stesso della vita di Gesù ad entrare in comunione con coloro che lo ricevono. Con il pane vivo, Gesù dona la sua umanità, è la sua umanità che diventa carne e sangue, in una comunione di vita senza precedenti. Allora, “chi mangia la mia carne e beve il mio sangue”, indica l’accettazione totale e senza riserve del dono che Gesù fa della sua umanità come via alla comunione con la sua divinità. Gesù è vero cibo e vera bevanda, può essere concretamente mangiato. Giovanni utilizza il verbo molto materiale e crudo che significa “masticare con i denti”. Il “mangiare” Cristo ci permette di entrare nella stessa relazione che Gesù vive con il Padre: “Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me”. Cristo allora diventa lo scopo totalizzante della vita di chi si nutre di lui, come il Padre è lo scopo del Cristo che dall’eternità è “rivolto a Dio” (Gv 1,1). Ora, è proprio l’eucaristia il modo in cui il Padre, attraverso l’azione dello Spirito, ci fa partecipare alla vita di Gesù Cristo, morto e risorto per noi, fino a farci diventare una sola comunione con lui. Nutrendoci di lui, la nostra vita di cristiani diventa sempre più vita di persone risorte in Cristo. L’eucaristia nutre la nostra fede, perché ci unisce al Signore come suoi discepoli, nutre la nostra speranza, perché ci ricorda che siamo attesi con tutta la nostra storia di vita al banchetto celeste, dove non ci sarà più la morte, nutre la nostra carità, perché ci fa condividere il suo gesto d’amore con ogni altra persona. La nostra vita di fede, speranza e carità, i nostri gesti di semplice e squisita umanità, anche le nostre fatiche, diventano il luogo dove si realizza e si manifesta in noi la vita di Dio.     

sabato 11 agosto 2018

Notizie parrocchiali - 12 agosto 2018



FESTA DI SAN ROCCO
Cereda – domenica 19 agosto
Alle ore 17 verrà celebrata la Messa nell’oratorio frazionale, con la tradizionale benedizione del pane.
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FESTA DELLA VERGINE ASSUNTA AL GETSEMANI
Mercoledì 15 agosto, alle ore 11,00 presso il santuario Getsemani ci sarà una S. Messa in occasione della Festa dedicata a Maria nella sua Assunzione in cielo.

Angela Capizzi, che si è sempre resa disponibile in occasione delle diverse visite alla chiesa del Getsemani, chiede di essere aiutata nelle pulizie di preparazione e accoglienza. Chi fosse disponibile telefoni al 346 757 9902.
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FESTA DEGLI ALPIGIANI
Domenica 19 agosto alle ore 11.00, presso la cappella della Minarola ci sarà una S. Messa in onore della Madonna e in ricordo degli alpigiani defunti.
Non si terrà quindi la celebrazione delle 11 nella chiesa parrocchiale di Casale.

Il pensiero di don Pietro - domenica 12 Agosto 2018


LA MIA CARNE PER LA VITA DEL MONDO (Gv 6,41-51)
Continuando la riflessione su Gesù “pane di vita”, la liturgia invita oggi a riflettere sul significato della “vita nuova” che egli porta. Infatti, non si tratta soltanto di ricevere una vita senza fine, eterna, ma piuttosto di partecipare già ora alla vita stessa di Dio, che supera ogni forma di morte. Si tratta di partecipare ad una vita dalla “qualità superiore”, che ci libera da ogni dipendenza e schiavitù terrena. Oggi ci troviamo a vivere in un contesto dove ci si lascia trascinare impercettibilmente e drammaticamente verso lo sfaldamento dei valori e il sonno della morte. Il mondo sta diventando progressivamente un deserto dove si spengono sempre più le speranze. Ma il credente ha il compito di ridestarsi da questo torpore mortifero, perché Dio è capace di far diventare il confine della morte l’inizio di una vita nuova. In Gesù ritroviamo la volontà divina di amore e di salvezza nei confronti di ogni uomo. Infatti, il mangiare il “pane di vita” è proprio questo: assimilare la vita stessa di colui al quale si aderisce. Come il profeta Elia, nel cibo offertoci, siamo chiamati ad assimilare la forza per camminare fino al monte di Dio. Ricevere Gesù “pane di vita nuova”, significa camminare con una energia speciale, in grado di infondere la forza e imprimere in noi la giusta direzione al cammino della vita. Il dono che Gesù fa di se stesso con il “pane di vita”, è di una concretezza sconvolgente: un pane che è miracolo dell’abbondanza, quando Gesù nutre le folle che lo seguono da giorni. Un pane che è stravolgimento della esperienza di Dio, che da autorità distante diventa commensale dell’umanità per il riscatto degli uomini. La concretezza del dono di Gesù appare ancora più evidente nella frase seguente: “… e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Gesù non ci offre una cosa, ma la sua carne, e nell’offrire se stesso non rimane distaccato, ma diventa carne della nostra carne e sangue del nostro sangue. In questo modo Gesù porta a compimento il grande mistero dell’Incarnazione, in una comunione di amore pieno e totalizzante. Quando arriviamo a scoprire e sperimentare che ciò che è in gioco nella nostra vita è più grande di quanto vediamo, ci accorgiamo che la fede non può essere che abbandono gioioso a chi ci ha scelti e amati per primo. Gesù “pane di vita nuova” ci trasmette quell’energia creatrice che si traduce in forme sempre nuove e attuali.

domenica 5 agosto 2018

Notizie parrocchiali - 5 agosto 2018



FESTA DI SAN LORENZO
Ramate – venerdì 10 agosto
Alle ore 20 verrà celebrata la Messa in chiesa parrocchiale.
A seguire si terrà la visita collettiva ai defunti della parrocchia presso il cimitero di Casale.
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FESTA DELLA VERGINE ASSUNTA AL GETSEMANI
Mercoledì 15 agosto alle ore 11.00 presso il Getsemani ci sarà una S. Messa in occasione della Festa dedicata a Maria nella sua Assunzione in cielo.

Richiesta di aiuto: Angela Capizzi che si è sempre resa disponibile in occasione delle diverse visite alla chiesa del Getsemani, chiede di essere aiutata nelle pulizie di preparazione e accoglienza. Chi volesse farsi avanti, telefoni al 3467579902 (Angela) per gli accordi necessari.
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FESTA DEGLI ALPIGIANI
Domenica 19 agosto alle ore 11.00, presso la cappella della Minarola ci sarà una S. Messa in onore della Madonna, in ricordo degli alpigiani defunti.
Non si terrà quindi la celebrazione delle 11 nella chiesa parrocchiale di Casale.

Il pensiero di don Pietro - domenica 5 agosto 2018


“IO SONO IL PANE DELLA VITA…”  (Gv 6,24-35)
Il Vangelo di oggi ci chiede di fare un passo in avanti nel riconoscere Gesù, non solo come colui che fa miracoli, ma come colui che è il “pane della vita”, cioè come colui che ha capacità di soddisfare il nostro desiderio di assoluto e di pienezza di vita. Infatti, Gesù rimprovera alla folla il fatto di accontentarsi del miracolo che li ha sfamati: “Voi
mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. Anche noi a volte siamo ripiegati su noi stessi alla ricerca di un vantaggio materiale immediato e povero, che non risponde alle nostre vere e profonde esigenze di vita. In fondo, essere saziati per un giorno significa solo rimandare a domani il problema della fame e il senso vero e profondo della vita. E’ questo ciò di cui dobbiamo occuparci, e Gesù ci indica la strada, anzi, dona se stesso: “Io sono il pane della vita…” E’ chiaro che Gesù, attraverso il “segno” del miracolo, intendeva dare un cibo nuovo, capace di offrire la vita eterna. In questo senso vanno intese le parole di Gesù che promettono una soddisfazione totale della fame: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!” Veniamo letteralmente trasportati sul discorso della fede: “…chi crede in me…” Per comprendere che “il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo”, ci vuole la fede nel riconoscere in Gesù “il pane del cielo…”. In questo modo Gesù afferma che il pane dato da Dio al mondo non è semplicemente una cosa, ma qualcosa di vivente. Solo così può dare vita al mondo, altrimenti darebbe solo un rimedio temporaneo alla fame e alla morte. Il vero collegamento tra il cielo, sede della vita e dell’eterno, e la terra, sede della fame e della morte, non è un oggetto, ma un Vivente portatore dell’infinito di Dio. Gesù è questo Vivente, è il pane del cielo, è il pane della vita! E’ ciò che hanno intuito i discepoli, che hanno lasciato tutto per seguire Gesù, stare con lui, vedere dove abitava, condividere la sua missione. E’ ciò che hanno capito le donne ai piedi della croce, loro che, sole, hanno il coraggio di rischiare la vita per non abbandonare il Maestro. Il rapporto con Gesù ha riempito la loro vita, che ne è stata trasformata, nella gioia di una pienezza basata sulla fedeltà e sulla fiducia in lui. Il Vangelo di oggi ci invita a intensificare l’esperienza di amicizia, di vicinanza e di relazione con il Signore, perché nella routine di ogni giorno ci si accorge quanto sia indispensabile e quale energia deriva dal rapporto con lui, e quale forza deriva dal senso della sua presenza.
                                                                                                      don Pietro

domenica 29 luglio 2018

Notizie parrocchiali - 29 luglio 2018



FESTA DELLA VERGINE ASSUNTA AL GETSEMANI
Mercoledì 15 agosto alle ore 11.00 presso il Getsemani ci sarà una S. Messa in occasione della Festa dedicata a Maria nella sua Assunzione in cielo.

Richiesta di aiuto: Angela Capizzi che si è sempre resa disponibile in occasione delle diverse visite alla chiesa del Getsemani, chiede di essere aiutata nelle pulizie di preparazione e accoglienza. Chi volesse farsi avanti, telefoni al 3467579902 (Angela) per gli accordi necessari.
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FESTA DEGLI ALPIGIANI
Domenica 19 agosto alle ore 11.00, presso la cappella della Minarola ci sarà una S. Messa in onore della Madonna, in ricordo degli alpigiani defunti.
Non si terrà quindi la celebrazione delle 11 nella chiesa parrocchiale di Casale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Lunedì 30 luglio la Messa verrà celebrata alle 20,30 a Ricciano.

Venerdì 3 agosto la Messa verrà celebrata alle 20,30 ad Arzo.

Ora Mariana: domenica 5 agosto, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Il pensiero di don Pietro - domenica 29 luglio 2018


IL “SEGNO” DEL PANE Gv 6,1-15)
La narrazione del segno del pane moltiplicato, nel vangelo di oggi, ci orienta alla ricerca di Gesù come dono di Dio: si tratta di un “segno”, ossia di un gesto, di un evento visibile che insegna, ossia fa conoscere qualcosa del mistero di chi lo compie. Il segno del pane ci porta oltre la sua dimensione materiale, nella direzione di riconoscere in Gesù “il vero profeta che deve venire in questo mondo”, l’unico che può saziare la fame che dentro ci tormenta. Gesù si rivela come pane di vita eterna, ma lo fa a partire da una fame corporea e da un pane di concreta quotidianità. Come dire che non è possibile comprendere il senso profondo del “pane disceso dal cielo” senza un impegno nella solidarietà con le diverse forme di bisogno e di fame dell’umanità. Il segno del pane moltiplicato ci aiuta a comprendere meglio il significato dell’eucaristia, ci fa capire come la celebrazione eucaristica non possa e non debba essere mai staccata dalla concreta quotidianità, ma deve sempre impegnarci a tradurre il messaggio evangelico in partecipazione alle iniziative che si fanno carico di tutte le povertà diffuse nel mondo, perché sia saziata ogni fame del corpo e dello spirito. Il racconto del miracolo di Gesù apre la nostra mente alla comprensione di alcune verità sull’eucaristia che, vista dal di fuori, potrebbe essere considerata come qualcosa di inutile. La prima verità è che invece l’eucaristia è assai utile, in quanto fa emergere l’insufficienza delle risorse umane e pertanto la necessità di ricorrere a quelle divine. I duecento denari, i cinque pani d’orzo e i due pesci, sono lì a dimostrare con chiarezza l’insufficienza delle risorse umane. La seconda verità è che solo Gesù è in grado di saziare coloro che hanno fame, sia nel corpo che nello spirito, infatti paradossalmente è Gesù in persona a distribuire i pani e i pesci a ciascuno, “quanto ne volevano”, quasi ci fossero solo poche persone radunate! I discepoli entrano in scena solo quando tutti sono a posto, per raccogliere i pezzi avanzati. La terza verità è che comunque, l’uomo deve riconoscere la propria insufficienza e deve collaborare con Dio mettendo a disposizione quel poco che ha. La provvidenza di Dio non scavalca mai la disponibilità dell’uomo che, con umiltà desidera e chiede aiuto. La quarta verità è che il dono dell’eucaristia è sovrabbondante, come si può recepire dai “dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato”, dopo che tutta la folla era stata sfamata. Il valore dell’eucaristia è davvero immenso e incalcolabile, più di mille ricariche! Chi ha orecchi intenda.           


martedì 24 luglio 2018

Notizie parrocchiali - 22 luglio 2018



FESTA PARONALE DI SANT’ANNA
Giovedì 26 luglio, in occasione della festa dei SS. Gioacchino e Anna, presso la frazione di S. Anna, vicino alla cappella dedicata a S. Anna, ci saranno le seguenti funzioni religiose: 
ore 20.00 recita del S. Rosario
ore 20.30  celebrazione della S. Messa in onore di S. Anna.
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TESTIMONIANZA
Durante le S. Messe di sabato 28 e domenica 29 luglio un rappresentante della comunità Lautari porterà la propria testimonianza. Attraverso una libera offerta si potrà aiutare i giovani di questa comunità all’autogestione.
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GRAZIE
In occasione della festa della Madonna di Pompei nella chiesa di S. Carlo, le offerte raccolte con la “fiera del dolce” ammontano a € 546,00. L’intera somma è stata devoluta al fondo di solidarietà della Caritas interparrocchiale per l’aiuto ai poveri.

Il pensiero di don Pietro - domenica 22 luglio 2018


GESU’, RIPOSO E GUIDA NEL CAMMINO DELLA VITA (Mc 6,30-34)
Dopo essere stati mandati a compiere la loro missione, “gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato”. Si può immaginare la gioia del ritrovarsi e l’entusiasmo nel raccontare le grandi cose compiute dagli apostoli, tuttavia Gesù vede sui loro volti la fatica e percepisce la loro stanchezza al punto da invitarli a riposare: “Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’”. Paradossalmente il luogo deserto scelto per il meritato riposo, non è più tale a causa della folla che li insegue: “Molti però li videro partire e capirono…e li precedettero”. Che dire? In primo luogo che Gesù capisce l’esigenza tutta umana del riposo e del ristoro, la necessità di fermarsi a “ricaricare le pile”. Ma qui emerge anche la condizione dell’apostolo, destinato ad essere “mangiato” dalla folla: “…andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare”. Per cui il luogo del riposo, in disparte, solitario e lontano, in realtà non esiste, o se vogliamo, sarà l’incontro con Gesù e con la folla l’unico luogo dove dirigersi per riposarsi. Come i discepoli tornano da Gesù e gli raccontano quanto hanno compiuto, così anche le folle continuamente tornano a lui per raccontargli tutti i loro bisogni e le loro infermità: sono felici di ritirarsi con lui in disparte e riposare un poco con lui, all’ombra del suo sguardo. Ecco in che cosa consiste il vero riposo: non tanto nell’ambiente in cui ci si trova, che può essere un deserto o una valle oscura, quanto nella linfa vitale di cui ci si nutre. Qui, per gli apostoli e per l’intera folla, la linfa vitale è rappresentata da Gesù e dal suo insegnamento: “…ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose”. Così, la vicinanza di Gesù e le sue parole di vita, di speranza e di amore, sono il vero ristoro nel cammino della vita, che spesso è carico di fatica e stanchezza, pieno di confusione e privo di un riferimento solido: “…erano come pecore che non hanno pastore”. La compassione di Gesù non è lacrimosa commozione, è una forte passione che muove all’indignazione e all’azione. Gesù ama la folla con cuore di carne e con amore che salva, e con il suo insegnamento ridona a ciascuno quella dignità perduta in una società caratterizzata dall’appiattimento dei valori e dalla tendenza verso il basso. Gesù, con la sua vicinanza e il suo insegnamento ci permette di ritrovare noi stessi e il vero senso della vita nell’incontro con l’altro. Con Gesù ritroviamo noi stessi e il fine del nostro percorso di fede.             

lunedì 2 luglio 2018

Pellegrinaggio al santuario di Re - domenica 1 luglio 2018


Si è svolto domenica 1 luglio l’annuale pellegrinaggio della parrocchia di Ramate al santuario della Madonna del Sangue di Re. Nella foto i pellegrini in posa dopo la lunga camminata.

Il pensiero di don Pietro - domenica 1 luglio 2018


DIO NON HA CREATO LA MORTE…GESU’ NE DA’ CONFERMA (Sap. 1,13-15; Mc 5,21-43)
Oggi, il tema che la Parola di Dio affronta è molto tosto, infatti, ci invita a riflettere sul male e sulla morte nella prospettiva di una vita nuova ed eterna, in quanto non più soggetta né al male né alla morte. La semplice osservazione delle realtà create ci fa dire che il male e la morte appartengono ad esse essendovi entrate “per l’invidia del diavolo”. (Sap 2,24) E’ altrettanto semplice e pacifico affermare che nessuno potrà mai sfuggire al momento ultimo della vita naturale, nonostante una certa tendenza culturale cerchi in qualche modo di mettere sotto silenzio o di nascondere la morte. Questa è la condizione dentro la quale l’uomo è chiamato a vivere la vita. Ma l’uomo non è stato creato da Dio per la morte, e Gesù è venuto a darne conferma. Come per l’invidia del diavolo è entrata nel mondo la morte, così per l’amore di Gesù, la vita nuova che ha sconfitto la morte, ha fatto il suo ingresso nel mondo. Tuttavia, ciò è avvenuto a “caro prezzo”, nel senso che Gesù ha accettato la passione e la morte in croce. Gesù ha toccato il fondo della morte e con la sua risurrezione tocca ogni uomo, al fine di partecipargli la sua vita. Così, Gesù vince la morte, ma ciò non significa che la morte si possa evitare; anzi, essa è come la porta che permette ad ogni essere umano di varcare la soglia della vita in pienezza, data dal totale abbandono in Dio. E la fede diventa la condizione necessaria per partecipare al dono della vita in pienezza, che Gesù ci ha conquistato: “Figlia, la tua fede ti ha salvata”. “Non temere, soltanto abbi fede!” Così parlò Gesù all’emorroissa e al padre della bambina poi morta. Per la vittoria di Gesù sulla morte i cristiani si qualificano come uomini di speranza, impegnati a tradurre tale speranza in un servizio a tutte le forme di vita uscite dalle mani del Creatore. In tal senso i cristiani testimoniano in concreto la vittoria di Gesù su ogni forma di morte che attanaglia gli umani, promuovendo la vita in tutte le sue fasi e in tutte le sue condizioni. Là dove vi sono bambini da proteggere, donne da preservare dalla violenza, sofferenti da curare, anziani da accudire, profughi ed esiliati da accogliere, poveri ai quali ridare dignità, i credenti in Cristo devono adoperarsi al massimo delle loro possibilità e convinzioni. Non si può essere cristiani e al tempo stesso essere tiepidi o indifferenti nei confronti della vita. Come ebbe a dire recentemente papa Francesco: “Sono amareggiato al vedere tanti cristiani indifferenti di fronte ai fratelli bisognosi e in difficoltà”. I credenti in Cristo si qualificano quali promotori di una cultura di vita contro una cultura di morte sempre più diffusa.

sabato 23 giugno 2018

Notizie parrocchiali - 24 giugno 2018



VARIAZIONI D’ORARIO
Domenica 1 luglio la celebrazione della Messa alle ore 11 a Casale è sospesa. La funzione verrà officiata alla medesima ora all’alpe Pianello, in occasione della festa degli alpigiani.
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PELLEGRINAGGIO A RE
L’annuale pellegrinaggio al santuario di Re, organizzato dalla parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 1 luglio 2018. L’appuntamento è alle 6 di fronte alla chiesa parrocchiale di Druogno, la Messa al Santuario verrà celebrata alle 11.
A seguire pranzo comunitario all’agriturismo Cà di Navaroj, in località Prata di Vogogna, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 29 giugno ai recapiti telefonici 0323 642576 o 0323 60732. Costo 25 euro.

Nell’occasione sarà sospesa la celebrazione della Messa in chiesa parrocchiale a Ramate, alle ore 11.
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CENTRO ESTIVO
Continua il Centro Estivo dell’UPM 15 di Gravellona Toce, intitolato “All’opera”. Per gli iscritti di Casale informiamo i genitori che potranno portare i loro figli all’Oratorio dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e venire a riprenderli, nello stesso luogo, alle ore 18.00. Si paga settimana per settimana € 30.00 a testa il lunedì mattina.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.
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CARITAS
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì alle 21 presso i locali del Baitino.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 25 giugno, ore 20,45 presso Gianna Motta, Ricciano.

Gli incontri del gruppo San Pio da Pietrelcina sono sospesi durante il periodo estivo, riprenderanno a settembre.
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CATECHISMO
Gli incontri formativi sono terminati; riprenderanno in autunno. Per il momento… buone vacanze!
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DON MASSIMO RINGRAZIA
Il comitato San Giorgio si è recato a visitare don Massimo Minazzi nella sua nuova parrocchia dell’alto Verbano e gli ha consegnato i proventi delle iniziative svoltesi in paese tra aprile e maggio – oltre 2200 euro – affinché possa continuare a sostenere la comunità di Kamenge, in Burundi, dove per anni è stato missionario. Il sacerdote ha inviato ai casalesi una lettera di ringraziamento nella quale descrive la situazione del villaggio africano e spiega nel dettaglio quali opere potranno essere sostenute attraverso la loro generosità. Il testo completo si può leggere sui bollettini parrocchiali.

Il pensiero di don Pietro - domenica 24 giugno 2018


“GIOVANNI E’ IL SUO NOME” (Lc 1,57-66.80)
Con questa frase lapidaria, prima la mamma Elisabetta e poi il padre Zaccaria, fissano il nome di quel bambino nato nonostante Elisabetta fosse sterile. Per questo, quando nasce Giovanni, vicini e parenti si rallegrano con Elisabetta, perché “il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia”. Ma allo stesso tempo vorrebbero che il bambino prendesse il nome di suo padre Zaccaria, per affermare la sua discendenza. Come abbiamo detto, non sarà così, poiché al bambino verrà dato il nome Giovanni. Giovanni, il cui nome significa “Favore, dono grazioso di Dio”, comincia già ad incarnare, a partire dalla sua nascita e dal momento della sua circoncisione e imposizione del nome, la missione a lui affidata di annunciare una salvezza che va oltre tempio, sacerdozio, famiglia, popolo. Egli prepara la manifestazione del dono definitivo di Dio, il Figlio, che liberando tutti dalla comune malattia mortale, il peccato, fonda in sé una famiglia e una salvezza nuova, aperta a tutti i popoli. Dio sceglie, fin dal concepimento un uomo, perché compia una missione, ciò significa che Dio prende parte alle vicende umane, prendendo, scegliendo “una parte”, eleggendo una porzione per farne un segno, un richiamo, una consolazione: “Tutti dicevano: che sarà mai questo bambino? E davvero la mano del Signore era con lui”. In Giovanni Dio manifesta la gratuità della sua iniziativa a favore dell’uomo, una gratuità imprevedibile capace di suscitare cose nuove proprio là dove è impossibile addirittura pensarle. La missione di Giovanni suscita lode e ammirazione: “Che sarà mai questo bambino?” insieme a scompiglio e provocazione, perché richiama, con la sua stessa umanità, la realizzazione della volontà di Dio: “Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele”. Giovanni incarna la missione del Servo che manifesta la gloria di Dio con efficace potenza, tuttavia indipendentemente da un successo umano, o forse proprio a causa dell’apparente fallimento. Nella sua nascita, nella persona e nella sua missione, Giovanni ci mostra come essere servi del Signore, ponendo la propria gloria nel “diminuire” di fronte allo splendere del Figlio Diletto. Così, la comunità evangelizzatrice si mette, mediante opere e gesti, nella vita quotidiana degli altri, si abbassa fino all’umiliazione se necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nell’uomo. La comunità evangelizzatrice trova il modo per far sì che la Parola si incarni in una situazione concreta e dia frutti di vita nuova.    

domenica 17 giugno 2018

Notizie parrocchiali - 17 giugno 2018



FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La Natività di san Giovanni Battista verrà celebrata domenica 24 giugno presso l’oratorio di Tanchello a lui dedicato. In programma la Messa solenne alle 11 e la recita dei Vespri alle 15.
Sabato 23 si terrà invece la tradizionale Benedizione dei Bambini, alle 18 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio.
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PELLEGRINAGGIO A RE
L’annuale pellegrinaggio al santuario di Re, organizzato dalla parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 1 luglio 2018. L’appuntamento è alle 6 di fronte alla chiesa parrocchiale di Druogno, la Messa al Santuario verrà celebrata alle 11.
A seguire pranzo comunitario all’agriturismo Cà di Navaroj, in località Prata di Vogogna, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 29 giugno ai recapiti telefonici 0323 642576 o 0323 60732. Costo 25 euro.
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CENTRO ESTIVO
Continua il Centro Estivo dell’UPM 15 di Gravellona Toce, intitolato “All’opera”. Per gli iscritti di Casale informiamo i genitori che potranno portare i loro figli all’Oratorio dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e venire a riprenderli, nello stesso luogo, alle ore 18.00. Si paga settimana per settimana € 30.00 a testa il lunedì mattina.
Per informazioni telefonare ai recapiti 342 074 0896 o 340 262 8831.
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S.O.S. CARITAS
Questo titolo ci sembra adeguato per descrivere il momento che il gruppo Caritas sta attraversando, per due motivi: in primo luogo per la disponibilità delle persone a svolgere questo servizio così prezioso e assai importante per l’aiuto a chi è nel bisogno, ma i volontari sono sempre gli stessi e non si vedono facce nuove; in secondo luogo perché la dispensa è sempre quasi vuota ed è pertanto fare la spesa per rifornirla, rosicchiando mano a mano il “tesoretto” costituito anni fa quando il gruppo Caritas è nato. Lanciamo quindi un appello sia per i nuovi volontari che per l’approvvigionamento con alimenti a lunga scadenza. Ricordiamoci sempre le parole del Signore Gesù che disse: “C’è molta più gioia nel dare che nel ricevere!”
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gli incontri del gruppo San Pio da Pietrelcina sono sospese durante il periodo estivo, riprenderanno a settembre.
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CATECHISMO
Gli incontri formativi sono terminati; riprenderanno in autunno. Per il momento… buone vacanze!