domenica 16 febbraio 2020

Notizie parrocchiali - 16 febbraio 2020



FESTA DI CARNEVALE
ORATORIO CASA DEL GIOVANE
Sabato 22 febbraio, alle 14,30 sono invitati i bambini per partecipare a giochi e divertimenti vari. Verranno premiate le maschere più originali.
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INIZIO DI QUARESIMA
CON L’UNITA’ PASTORALE MISSIONARIA
Santuario del Boden - domenica 6 marzo - ore 15,00
Tutti i fedeli delle parrocchie facenti parte dell’UPM numero 15 sono invitati a partecipare alla cerimonia comunitaria per l’inizio della Quaresima.
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà martedì 18 febbraio, alle 15 presso il Baitino di via Roma, a Casale centro.
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GRAZIE
In occasione delle feste di santa Apollonia e della Madonna di Lourdes, celebratesi recentemente a Ramate, sono sta raccolte offerte per 210 e 710 euro rispettivamente.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona risuscita delle iniziative.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.

Esegesi della Parola festiva - domenica 16 febbraio 2020

Un Vangelo da vertigini. E come è possibile? Anche Maria lo chiese quel giorno all'angelo, ma poi disse a Dio: "sia fatta la tua volontà, modellami nelle tue mani, io tua tenera argilla, trasformami il cuore". E ha partorito Dio. Anche noi possiamo come lei, portare Dio nel mondo: partorire amore. Avete inteso che fu detto... ma io vi dico. Gesù non contrappone alla morale antica una super-morale migliore, ma svela l'anima segreta della legge: «Il suo Vangelo non è una morale ma una sconvolgente liberazione» (G. Vannucci). Gesù non è né lassista né rigorista, non è più rigido o più accondiscendente degli scribi: lui fa un'altra cosa, prende la norma e la porta avanti, la fa schiudere come un fiore, nelle due direzioni decisive: la linea del cuore e la linea della persona. Gesù porta a pienezza la legge e nasce la religione dell'interiorità. Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, cioè chiunque alimenta rabbie e rancori, è già in cuor suo un omicida. Gesù va alla sorgente: ritorna al cuore e guariscilo, solo così potrai curare i tuoi gesti. Ritorna al cuore e custodiscilo perché è la sorgente della vita. Non giurate affatto; il vostro dire sia sì, sì; no, no. Dal divieto del giuramento, arriva al divieto della menzogna. Dì la verità sempre, e non servirà giurare. Porta a compimento la legge sulla linea della persona: se tu guardi una donna per desiderarla sei già adultero. Non dice semplicemente: se tu, uomo, desideri una donna; se tu, donna, desideri un uomo. Il desiderio è un servitore necessario alla vita. Dice: se guardi per desiderare e vuol dire: se ti avvicini ad una persona per sedurre e possedere, se riduci l'altro a un oggetto, tu pecchi contro la grandezza di quella persona. Commetti adulterio nel senso originario del termine adulterare: tu alteri, falsifichi, manipoli, immiserisci la persona. Le rubi il sogno di Dio, l'immagine di Dio. Pecchi non contro la morale, ma contro la persona, contro la nobiltà e la profondità della persona. Cos'è la legge morale allora? Ascolti Gesù e capisci che la norma è salvaguardia della vita, custodia di ciò che ci fa crescere oppure diminuire in umanità. Ascolti queste parole che sono tra le più radicali del Vangelo e capisci che diventano le più umane, perché Gesù parla solo in difesa della umanità dell'uomo, con le parole proprie della vita. Allora il Vangelo diventa facile, umanissimo, anche quando dice parole che danno le vertigini. Perché non aggiunge fatica a fatica, non convoca eroi duri e puri, non si rivolge a santi, ma a persone autentiche, semplicemente a uomini e donne sinceri nel cuore.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 9 febbraio 2020

Notizie parrocchiali - 9 febbraio 2020



FESTA DELLA VERGINE DI LOURDES
RAMATE
Lunedì 10 febbraio    ore 20,30 processione per le vie della frazione (via San Lorenzo,
via Casale, via Sanguegno, via Matteotti, via Bertone, ritorno in chiesa) con la statua della Madonna. Si invita la popolazione a esporre lumini o altri segni per onorare il passaggio della Madonna.
Martedì 11 febbraio   celebrazione delle Messe
ore 10,30 concelebrata con don Pietro, padre Joseph e i sacerdoti dell’UPM
ore 15,00 per gli ammalati (sarà ammnistrato il sacramento dell’Unzione degli infermi)
ore 18,00
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FESTA DELLE RELIQUIE
GATTUGNO - domenica 16 febbraio
Ore 11,30 Messa solenne
Ore 15,30 Vespri e tradizionale Incanto delle offerte

Sabato 15 non verrà celebrata la Messa a Montebuglio
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: l’incontro di martedì 11 febbraio è sospeso causa concomitanza con i festeggiamenti per la Madonna di Lourdes.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.

Esegesi della Parola festiva - domenica 9 febbraio 2020

«Voi siete il sale, voi siete la luce della terra». Il Vangelo è sale e luce, è come un istinto di vita che penetra nelle cose, si oppone al loro degrado e le fa durare. È come un istinto di bellezza, che si posa sulla superficie delle cose, come fa la luce, le accarezza, non fa rumore, non fa violenza mai, ne fa invece emergere forme, colori, armonie e legami, il più bello che c'è in loro. Così il discepolo-luce è uno che ogni giorno accarezza la vita e ne rivela il bello, uno dai cui occhi emana il rispetto amoroso per ogni vivente. Voi siete il sale, voi avete il compito di preservare ciò che nel mondo vale e merita di durare, di opporvi ai corruttori, di dare sapore, di far gustare il buono della vita. Voi siete la luce del mondo. Una affermazione che ci sorprende, che Dio sia luce lo crediamo; ma credere che anche l'uomo sia luce, che lo sia anch'io e anche tu, con i nostri limiti e le nostre ombre, questo è sorprendente. E lo siamo già adesso, se respiriamo vangelo. La luce è il dono naturale di chi ha respirato Dio. Quando tu segui come unica regola di vita l'amore, allora sei luce e sale per chi ti incontra. Quando due sulla terra si amano, diventano luce nel buio, lampada ai passi di molti, piacere di vivere e di credere. In ogni casa dove ci si vuol bene, viene sparso il sale che dà sapore buono alla vita. Chi vive secondo il vangelo è una manciata di luce gettata in faccia al mondo (Luigi Verdi). E non facendo il maestro o il giudice, ma con le opere: risplenda la vostra luce nelle vostre opere buone. Sono opere di luce i gesti dei poveri, di chi ha un cuore bambino, degli affamati di giustizia, dei mai arresi cercatori di pace, i gesti delle beatitudini, che si oppongono a ciò che corrompe il cammino del mondo: violenza e denaro. La luce non illumina sé stessa, il sale non serve a sé stesso. Così ogni credente deve ripetere la prima lezione delle cose: a partire da me, ma non per me. Una religione che serva solo a salvarsi l'anima non è quella del Vangelo. Ma se il sale perde sapore, se la luce è messa sotto a un tavolo, a che cosa servono? A nulla. Così noi, se perdiamo il vangelo, se smussiamo la Parola e la riduciamo a uno zuccherino, se abbiamo occhi senza luce e parole senza bruciore di sale, allora corriamo il rischio mortale dell'insignificanza, di non significare più nulla per nessuno. L'umiltà della luce e del sale: perdersi dentro le cose. Come suggerisce il profeta Isaia: «Illumina altri e ti illuminerai, guarisci altri e guarirai» (Isaia 58,8). Non restare curvo sulle tue storie e sulle tue sconfitte, ma occupati della terra, della città. Chi guarda solo a sé stesso non si illumina mai.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 1 febbraio 2020

Notizie parrocchiali - 2 febbraio 2020



FESTA DI SANTA APOLLONIA
RAMATE - Domenica 9 febbraio
Ore 11      Messa solenne
Ore 15      recita dei Vespri e Benedizione Eucaristica
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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FESTE DELLA CANDELORA E DI SAN BIAGIO
Ramate:    domenica 2 febbraio, ore 10, benedizione delle candele, della gola e del pane
                 di san Biagio
Casale:     domenica 2 febbraio, ore 11,15 benedizione delle candele
                 lunedì 3 febbraio, ore 20,30 benedizione della gola e del pane di san Biagio
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FESTA DELLA VERGINE DI LOURDES
RAMATE
Lunedì 10 febbraio    ore 20,30 processione per le vie della frazione (via San Lorenzo,
via Casale, via Sanguegno, via Matteotti, via Bertone, ritorno in chiesa) con la statua della Madonna. Si invita la popolazione a esporre lumini o altri segni per onorare il passaggio della Madonna.
Martedì 11 febbraio   celebrazione delle Messe
ore 10,30 concelebrata con don Pietro, padre Joseph e i sacerdoti dell’UPM
ore 15,00 per gli ammalati (sarà ammnistrato il sacramento dell’Unzione degli infermi)
ore 18,00
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FESTA DELLE RELIQUIE
GATTUGNO - domenica 16 febbraio
Ore 11,30 Messa solenne
Ore 15,30 Vespri e tradizionale Incanto delle offerte
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GIORNATA DEL SEMINARIO
In occasione della Giornata Annuale del Seminario le offerte raccolte durante le celebrazioni di sabato 25 e domenica 26 gennaio, sono state di 703.90 euro a Casale, 200 a Ramate e 60 a Montebuglio.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

Esegesi della Parola festiva - domenica 2 febbraio 2020 - Candelora

Maria e Giuseppe portano Gesù al tempio per presentarlo al Signore, ma non fanno nemmeno in tempo a entrare che subito le braccia di un uomo e di una donna se lo contendono: Gesù non appartiene al tempio, egli appartiene all'uomo. È nostro, di tutti gli uomini e le donne assetati, di quelli che non smettono di cercare e sognare mai, come Simeone; di quelli che sanno vedere oltre, come Anna, e incantarsi davanti a un neonato, perché sentono Dio come futuro. Gesù non è accolto dai sacerdoti, ma da un anziano e un'anziana senza ruolo, due innamorati di Dio che hanno occhi velati dalla vecchiaia ma ancora accesi dal desiderio. È la vecchiaia del mondo che accoglie fra le sue braccia l'eterna giovinezza di Dio. Lo Spirito aveva rivelato a Simeone che non avrebbe visto la morte senza aver prima veduto il Messia. Parole che lo Spirito ha conservato nella Bibbia perché io le conservassi nel cuore: tu non morirai senza aver visto il Signore. La tua vita non si spegnerà senza risposte, senza incontri, senza luce. Verrà anche per me il Signore, verrà come aiuto in ciò che fa soffrire, come forza di ciò che fa partire. Io non morirò senza aver visto l'offensiva di Dio, l'offensiva del bene, già in atto, di un Dio all'opera tra noi, lievito nel nostro pane. Simeone aspettava la consolazione di Israele. Lui sapeva aspettare, come chi ha speranza. Come lui il cristiano è il contrario di chi non si aspetta più niente, ma crede tenacemente che qualcosa può accadere. Se aspetti, gli occhi si fanno attenti, penetranti, vigili e vedono: ho visto la luce preparata per i popoli. Ma quale luce emana da questo piccolo figlio della terra? La luce è Gesù, luce incarnata, carne illuminata, storia fecondata. La salvezza non è un opera particolare, ma Dio che è venuto, si lascia abbracciare dall'uomo, mescola la sua vita alle nostre. E a quella di tutti i popoli, di tutte le genti... la salvezza non è un fatto individuale, che riguarda solo la mia vita: o ci salveremo tutti insieme o periremo tutti. Simeone dice poi tre parole immense a Maria, e che sono per noi: egli è qui come caduta e risurrezione, come segno di contraddizione. Cristo come caduta e contraddizione. Caduta dei nostri piccoli o grandi idoli, che fa cadere in rovina il nostro mondo di maschere e bugie, che contraddice la quieta mediocrità, il disamore e le idee false di Dio. Cristo come risurrezione: forza che mi ha fatto ripartire quando avevo il vuoto dentro e il nero davanti agli occhi. Risurrezione della nobiltà che è in ogni uomo, anche il più perduto e disperato. Caduta, risurrezione, contraddizione. Tre parole che danno respiro alla vita, aprono brecce. Gesù ha il luminoso potere di far vedere che le cose sono abitate da un «oltre».
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 25 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 26 gennaio 2020



VARIAZIONI D’ORARIO
Domenica 9 febbraio la Messa a Ramate verrà celebrata alle 11 anziché alle 10.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 27 gennaio, ore 20,45 presso Nadia Ranghino, Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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FESTE DELLA CANDELORA E DI SAN BIAGIO
Ramate:    domenica 2 febbraio, ore 10, benedizione delle candele, della gola e del pane
                 di san Biagio
Casale:     domenica 2 febbraio, ore 11,15 benedizione delle candele
                 Lunedì 3 febbraio, ore 20,30 benedizione della gola e del pane di san Biagio

Esegesi della Parola festiva - domenica 26 gennaio 2020


Il Battista è appena stato arrestato, un'ombra minacciosa cala su tutto il suo movimento. Ma questo, anziché rendere prudente Gesù, aumenta l'urgenza del suo ministero, lo fa uscire allo scoperto, ora tocca a lui. Abbandona famiglia, casa, lavoro, lascia Nazaret per Cafarnao, non porta niente consé, solo una parola: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino. È l'annuncio generativo del Vangelo. Convertitevi è l'invito a rivoluzionare la vita: cambiate visione delle cose e di Dio, cambiate direzione, la strada che vi hanno fatto imboccare porta tristezza e buio. Gesù intende offrire lungo tutto il Vangelo una via che conduca al cuore caldo della vita, sotto un cielo più azzurro, un sole più luminoso, e la mostrerà realizzata nella sua vita, una vita buona bella e beata. Ed ecco il perché della conversione: il regno si è fatto vicino. Che cos'è il regno dei cieli, o di Dio? «Il regno di Dio verrà con il fiorire della vita in tutte le sue forme» (Giovanni Vannucci). Il regno è la storia, la terra come Dio la sogna. Gesù annuncia: è possibile vivere meglio, per tutti, e io ne conosco la via; è possibile la felicità. Nel discorso sul monte dirà: Dio procura gioia a chi produce amore. È il senso delle Beatitudini, Vangelo del Vangelo. Questo regno si è fatto vicino. È come se Gesù dicesse: è possibile una vita buona, bella e gioiosa; anzi, è vicina. Dio è venuto, è qui, vicinissimo a te, come una forza potente e benefica, come un lievito, un seme, un fermento. Che nulla arresterà. E subito Gesù convoca persone a condividere la sua strada: vi farò pescatori di uomini. Ascolta, Qualcuno ha una cosa bellissima da dirti, così bella che appare incredibile, così affascinante che i pescatori ne sono sedotti, abbandonano tutto, come chi trova un tesoro. La notizia bellissima è questa: la felicità è possibile e vicina. E il Vangelo ne possiede la chiave. E la chiave è questa: la nostra tristezza infinita si cura soltanto con un infinito amore (Evangelii gaudium). Il Vangelo ne possiede il segreto, la sua parola risponde alle necessità più profonde delle persone. Quando è narrato adeguatamente e con bellezza, il Vangelo offre risposte ai bisogni più profondi e mette a disposizione un tesoro di vita e di forza, che non inganna, che non delude. La conclusione del brano è una sintesi affascinante della vita di Gesù. Camminava e annunciava la buona novella, camminava e guariva la vita. Gesù cammina verso di noi, gente delle strade, cammina di volto in volto e mostra con ogni suo gesto che Dio è qui, con amore, il solo capace di guarire il cuore. Questo sarà anche il mio annuncio: Dio è con te, con amore. E guarirà la tua vita.

sabato 18 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 19 gennaio 2020



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
Giovedì 23 gennaio alle ore 21, al Baitino, riunione per organizzare la festa patronale di San Giorgio.
Sia nella fase organizzativa come in quella operativa c’è bisogno della disponibilità di un maggior numero di persone. Sono invitate tutte le persone di buona volontà che volessero dare il proprio contributo.
Vi aspettiamo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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GIORNATA DEL SEMINARIO
In occasione della Giornata Annuale del Seminario, le offerte raccolte nelle S. Messe di sabato 25 e domenica 26 gennaio, saranno interamente devolute al Seminario della Diocesi di Novara, per far fronte ai costi di quella struttura. In questa giornata, peraltro, siamo invitati ad elevare a Dio le nostre preghiere per chiedere nuove vocazioni sacerdotali.
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MONASTERO INVISIBILE
In questa settimana, nelle nostre Comunità, è previsto l’appuntamento di preghiera per chiedere al Signore il dono di nuove e sante vocazioni al Sacerdozio.
Questo il calendario:
giovedì 23 gennaio Casale
venerdì 24 ore 17,30 prima della Messa Ramate
sabato 25 Montebuglio
domenica 26 Gattugno

Esegesi della Parola festiva - domenica 19 gennaio 2020

Giovanni vedendo Gesù venirgli incontro, dice: Ecco l'agnello di Dio. Un'immagine inattesa di Dio, una rivoluzione totale: non più il Dio che chiede sacrifici, ma Colui che sacrifica se stesso. E sarà così per tutto il Vangelo: ed ecco un agnello invece di un leone; una chioccia (Lc 13,31-34) invece di un'aquila; un bambino come modello del Regno; una piccola gemma di fico, un pizzico di lievito, i due spiccioli di una vedova. Il Dio che a Natale non solo si è fatto come noi, ma piccolo tra noi. Ecco l'agnello, che ha ancora bisogno della madre e si affida al pastore; ecco un Dio che non si impone, si propone, che non può, non vuole far paura a nessuno. Eppure toglie il peccato del mondo. Il peccato, al singolare, non i mille gesti sbagliati con cui continuamente laceriamo il tessuto del mondo, ne sfilacciamo la bellezza. Ma il peccato profondo, la radice malata che inquina tutto. In una parola: il disamore. Che è indifferenza, violenza, menzogna, chiusure, fratture, vite spente... Gesù viene come il guaritore del disamore. E lo fa non con minacce e castighi, non da una posizione di forza con ingiunzioni e comandi, ma con quella che Francesco chiama «la rivoluzione della tenerezza». Una sfida a viso aperto alla violenza e alla sua logica. Agnello che toglie il peccato: con il verbo al tempo presente; non al futuro, come una speranza; non al passato, come un evento finito e concluso, ma adesso: ecco colui che continuamente, instancabilmente, ineluttabilmente toglie via, se solo lo accogli in te, tutte le ombre che invecchiano il cuore e fanno soffrire te e gli altri. La salvezza è dilatazione della vita, il peccato è, all'opposto, atrofia del vivere, rimpicciolimento dell'esistenza. E non c'è più posto per nessuno nel cuore, né per i fratelli né per Dio, non per i poveri, non per i sogni di cieli nuovi e terra nuova. Come guarigione, Gesù racconterà la parabola del Buon Samaritano, concludendola con parole di luce: fai questo e avrai la vita. Vuoi vivere davvero, una vita più vera e bella? Produci amore. Immettilo nel mondo, fallo scorrere... E diventerai anche tu guaritore della vita. Lo diventerai seguendo l'agnello (Ap 14,4). Seguirlo vuol dire amare ciò che lui amava, desiderare ciò che lui desiderava, rifiutare ciò che lui rifiutava, e toccare quelli che lui toccava, e come lui li toccava, con la sua delicatezza, concretezza, amorevolezza. Essere solari e fiduciosi nella vita, negli uomini e in Dio. Perché la strada dell'agnello è la strada della felicità. Ecco vi mando come agnelli... vi mando a togliere, con mitezza, il male: braccia aperte donate da Dio al mondo, braccia di un Dio agnello, inerme eppure più forte di ogni Erode.
                                                                                                     (E. Ronchi)

sabato 11 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 12 gennaio 2020



FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE
Cereda
Ore 15 Messa e benedizione degli animali domestici e del sale
                 a seguire merenda offerta dal comitato dei frazionisti
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 14 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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GRAZIE
Le offerte raccolte nella Santa Messa di lunedì 6 gennaio, in occasione della festa dell’Epifania, ammontano a € 428.48. Saranno devolute all’aiuto dei bambini poveri del Mondo, tramite il Centro Missionario Diocesano.

Esegesi della Parola festiva - domenica 12 gennaio 2020

Gesù, ricevuto il Battesimo, stava in preghiera ed ecco il cielo si aprì. Il Battesimo è raccontato come un semplice inciso; al centro è posto l’aprirsi del cielo. Come si apre una breccia nelle mura, una porta al sole, come si aprono le braccia agli amici, all’amato, ai figli, ai poveri. Il cielo si apre perché vita esca, perché vita entri. Si apre sotto l’urgenza dell’amore di Dio, sotto l’assedio della vita dolente, e nessuno lo richiuderà mai più. E venne dal cielo una voce che diceva: questi è il figlio mio, l’amato, in lui ho posto il mio compiacimento. Tre affermazioni, dentro le quali sento pulsare il cuore vivo del cristianesimo e, assieme a quello di Gesù, il mio vero nome. Figlio è la prima parola. Dio genera figli. E i generati hanno il cromosoma del genitore nelle cellule; c’è il DNA divino in noi, «l’uomo è l’unico animale che ha Dio nel sangue «(G. Vannucci). Amato è la seconda parola. Prima che tu agisca, prima della tua risposta, che tu lo sappia o no, ogni giorno, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è “amato”. Di un amore immeritato, che ti previene, che ti anticipa, che ti avvolge da subito, a prescindere. Ogni volta che penso: «se oggi sono buono, Dio mi amerà», non sono davanti al Dio di Gesù, ma alla proiezione delle mie paure! Gesù, nel discorso d’addio, chiede per noi: «Sappiano, Padre, che li hai amati come hai amato me». Frase straordinaria: Dio ama ciascuno come ha amato Gesù, con la stessa intensità, la stessa emozione, lo stesso slancio e fiducia, nonostante tutte le delusioni che io gli ho procurato. La terza parola: mio compiacimento. Termine inconsueto eppure bellissimo, che nella sua radice letterale si dovrebbe tradurre: in te io provo piacere. La Voce grida dall’alto del cielo, grida sul mondo e in mezzo al cuore, la gioia di Dio: è bello stare con te. Tu, figlio, mi piaci. E quanta gioia sai darmi! Io che non l’ho ascoltato, io che me ne sono andato, io che l’ho anche tradito sento dirmi: tu mi piaci. Ma che gioia può venire a Dio da questa canna fragile, da questo stoppino dalla fiamma smorta (Isaia 42,3) che sono io? Eppure è così, è Parola di Dio. La scena grandiosa del battesimo di Gesù, con il cielo squarciato, con il volo ad ali aperte dello Spirito, con la dichiarazione d’amore di Dio sulle acque, è anche la scena del mio battesimo, quello del primo giorno e quello esistenziale, quotidiano. Ad ogni alba una voce ripete le tre parole del Giordano, e più forte ancora in quelle più ricche di tenebra: figlio mio, mio amore, mia gioia, riserva di coraggio che apre le ali sopra ciascuno di noi, che ci aiuta a spingere verso l’alto, con tutta la forza, qualsiasi cielo oscuro che incontriamo.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 4 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 5 gennaio 2020



FESTA DELL’EPIFANIA
Lunedì 6 gennaio
Le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Ora Mariana: domenica 5 gennaio, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 7 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri riprenderanno, secondo i consueti orari, da giovedì 9 gennaio.

Esegesi della Parola festiva - domenica 5 gennaio 2020

Vangelo immenso, un volo d'aquila che ci impedisce piccoli pensieri, che opera come uno sfondamento verso l'eterno: verso «l'in principio» (in principio era il Verbo) e il «per sempre». E ci assicura che un'onda immensa viene a battere sui promontori della nostra esistenza (e il Verbo si fece carne), che siamo raggiunti da un flusso che ci alimenta, che non verrà mai meno, a cui possiamo sempre attingere, che in gioco nella nostra vita c'è una forza più grande di noi. Che un frammento di Logos, di Verbo, ha messo la sua tenda in ogni carne, qualcosa di Dio è in ogni uomo. C'è santità e luce in ogni vita. E nessuno potrà più dire: qui finisce la terra, qui comincia il cielo, perché ormai terra e cielo si sono abbracciati. E nessuno potrà dire: qui finisce l'uomo, qui comincia Dio, perché creatore e creatura si sono abbracciati e, almeno in quel neonato, uomo e Dio sono una cosa sola. Almeno a Betlemme. «Gesù è il racconto della tenerezza del Padre» (Evangelii gaudium), per questo penso che la traduzione, libera ma vera, dei primi versetti del Vangelo di Giovanni, possa suonare pressappoco così: «In principio era la tenerezza, e la tenerezza era presso Dio, e la tenerezza era Dio... e la tenerezza carne si è fatta e ha messo la sua tenda in mezzo a noi». Il grande miracolo è che Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo, dall'esterno, come fu in principio, ma si fa lui stesso, teneramente, polvere plasmata, bambino di Betlemme e carne universale. A quanti l'hanno accolto ha dato il potere... Notiamo la parola: il potere, non solo la possibilità o l'opportunità di diventare figli, ma un potere, una energia, una vitalità, una potenza di umanità capace di sconfinare. «Dio non considera i nostri pensieri, ma prende le nostre speranze e attese, e le porta avanti» (Giovanni Vannucci). Nella tenerezza era la vita, e la vita era la luce degli uomini. Una cosa enorme: la vita stessa è luce. La vita vista come una grande parabola che racconta Dio; un Vangelo che ci insegna a sorprendere parabole nella vita, a sorprendere perfino nelle pozzanghere della terra il riflesso del cielo. Ci dà la coscienza che noi stessi siamo parabole, icone di Dio. Che chi ha la sapienza del vivere, ha la sapienza di Dio. Chi ha passato anche un'ora soltanto ad ascoltare e ad addossarsi il pianto di una vita è più vicino al mistero di Dio di chi ha letto tutti i libri e sa tutte le parole. Da Natale, da dove l'infinitamente grande si fa infinitamente piccolo, i cristiani cominciano a contare gli anni, a raccontare la storia. Questo è il nodo vivo del tempo, che segna un prima e un dopo. Attorno ad esso danzano i secoli e tutta la mia vita.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 28 dicembre 2019

Notizie parrocchiali - 29 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER CAPODANNO
Lunedì 30 dicembre non si terranno celebrazioni
Sante Messe di martedì 31 dicembre
·      Ore 17 a Montebuglio
·      Ore 18.15 a Casale, con il Te Deum di ringraziamento
Nelle giornata del 1° gennaio le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi,
        ma viene aggiunta la Messa alle ore 18 a Ramate.
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento e delle feste di fine anno.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 30 dicembre, ore 20,45 presso Costantina Motta, a Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri sono sospesi in concomitanza con le festività di fine anno. Riprenderanno, secondo i consueti orari, dopo l’Epifania.
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VISITA ALLE SUORE GIUSEPPINE A MIASINO
Venerdì 3 gennaio andremo a fare visita alle suore anziane della Casa di Miasino. Partenza alle ore 14.30 da Ramate, con le proprie auto.

Esegesi della Parola festiva - domenica 29 dicembre 2019 - Santa Famiglia

Il Natale non è sentimentale ma drammatico: è l'inizio di un nuovo ordinamento di tutte le cose. Non una festa di buoni sentimenti, ma il giudizio sul mondo, la conversione della storia. La grande ruota del mondo aveva sempre girato in un unico senso: dal basso verso l'alto, dal piccolo verso il grande, dal debole verso il forte. Quando Gesù nasce, anzi quando il Figlio di Dio è partorito da una donna, il movimento della storia per un istante si inceppa e poi prende a scorrere nel senso opposto: l'onnipotente si fa debole, l'eterno si fa mortale, l'infinito è nel frammento. Le sorti del mondo si decidono dentro una famiglia: un padre, una madre, un figlio, il nodo della vita, il perno del futuro. Le cose decisive - oggi come allora - accadono dentro le relazioni, cuore a cuore, nel quotidiano coraggio di una, di tante, di infinite creature innamorate e generose che sanno 'prendere con sé' la vita d'altri. Giuseppe è il modello di ogni credente, in cui la fede e affetti sono forza l'uno per l'altro. Erode invia soldati, Dio manda un sogno. Un granello di sogno caduto dentro gli ingranaggi duri della storia basta a modificarne il corso. «Giuseppe prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto ». Un Dio che fugge nella notte! Perché l'angelo comanda di fuggire, senza garantire un futuro, senza segnare la strada e la data del ritorno? Perché Dio non salva dall'esilio, ma nell'esilio; non ti evita il deserto ma è forza dentro il deserto, non protegge dalla notte ma nella notte. Per tre volte Giuseppe sogna. Ogni volta un annuncio parziale, una profezia di breve respiro. Eppure per partire non chiede di aver tutto chiaro, di vedere l'orizzonte completo, ma solo «tanta luce quanto basta al primo passo» (H. Newman), tanta forza quanta ne serve per la prima notte. A Giuseppe basta un Dio che intreccia il suo respiro con quello dei tre fuggiaschi per sapere che il viaggio va verso casa, anche se passa per il lontano Egitto; che è un'avventura di pericoli, di strade, di rifugi e di sogni, ma che c'è un filo rosso il cui capo è saldo nella mano di Dio. Giuseppe rappresenta tutti i giusti della terra, uomini e donne che, prendendo su di sé vite d'altri, vivono l'amore senza contare fatiche e paure; tutti quelli che senza proclami e senza ricompense, in silenzio, fanno ciò che devono fare; tutti coloro il cui «compito supremo nel mondo è custodire delle vite con la propria vita» (E. Canetti). E così fanno: concreti e insieme sognatori, inermi eppure più forti di ogni faraone.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 23 dicembre 2019

Voce del Cuore alla Messa di Natale


Esegesi della Parola Festiva - domenica 22 dicembre 201 - Quarta di Avvento

Tra i testimoni d'Avvento, tra coloro che rendono, «testimonianza alla luce » (Gv 1,7.8) e ci accompagnano al Natale, entra Giuseppe, uomo giusto che sogna e ama, non parla e agisce. Prima che andassero a vivere insieme Maria si trovò incinta. Sorpresa assoluta della creatura che arriva a concepire l'inconcepibile, il proprio Creatore. Qualcosa che però strazia il cuore di Giuseppe, che si sente tradito. Ed entra in crisi: non volendo accusarla pubblicamente pensò di ripudiarla in segreto. Vive il conflitto tra la legge di Dio che ribadisce più volte: toglierai di mezzo a te il peccatore (cfr Deut 22,22) e l'amore per quella giovane donna. Giuseppe è innamorato di Maria, non si dà pace, continua a pensare a lei, a sognarla di notte. Ma basta che la corazza della legge venga appena incrinata, scalfita dall'amore, che lo Spirito irrompe e agisce. Mentre stava considerando queste cose, ecco che in sogno un angelo... Giuseppe, mani indurite dal lavoro e cuore intenerito e ferito, non parla ma sa ascoltare i sogni che lo abitano: l'uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Giuseppe fece come gli aveva detto l'angelo, sceglie l'amore per Maria, perché «mettere la legge prima della persona è l'essenza della bestemmia» (Simone Weil). E in questo modo è profeta che anticipa e prepara le scelte che farà Gesù, quando infrangerà la legge del sabato per guarire il dolore dell'uomo. Eccoli i giusti: «la nostra unica regola è l'amore; lasciare la regola ogni volta che essa è in contrasto con l'amore» (sorella Maria di Campello) Maria lascia la casa del sì detto a Dio e va nella casa del sì detto a un uomo, ci va da donna innamorata, con il suo cuore di carne, in tenerezza e libertà. Maria e Giuseppe, poveri di tutto ma non d'amore, sono aperti al mistero proprio perché se c'è qualcosa sulla terra che apre la via all'assoluto, questa cosa è l'amore, luogo privilegiato dove arrivano angeli. Il cuore è la porta di Dio. Giuseppe prende con sé Maria e il bambino, quel figlio che non ha generato, di cui però sarà vero padre perché lo amerà, lo farà crescere, lo farà felice, gli insegnerà il mestiere di uomo, e a sognare, e a credere nell'amore. Giuseppe non ha sogni di immagini, ma sogni di parole. Un sogno di parole è offerto anche a tutti noi: è il Vangelo. E sono offerti angeli: in ognuna delle nostre case Dio manda i suoi messaggeri, come in quella di Maria; invia sogni e progetti, come in quella di Giuseppe. I nostri angeli non hanno ali, sono le persone che condividono con noi pane e amore; vivono nella nostra casa ma sono messaggeri dell'invisibile e annunciatori dell'infinito: angeli che nella loro voce portano il seme della Parola di Dio.
                                                                                                    (E. Ronchi)

Notizie parrocchiali - 22 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER IL SANTO NATALE
Confessioni
• Martedì 17     a 20.30 Confessione Comunitaria.
• Sabato 21       a Gattugno dalle 16 alle 16.45
• Domenica 22 a Ramate dalle 18 alle 19
• Lunedì 24      a Ramate dalle 10 alle 12
                        a Casale   dalle 15 alle 18
Sante Messe della vigilia di Natale
·      Ore 20.30 a Montebuglio
·      Ore 21.30 a Ramate
·      Ore 23.00 a Casale
Nelle giornata del 25 dicembre le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi,
        ma viene aggiunta la Messa alle ore 18 a Ramate.
Giovedì 26 dicembre, Santo Stefano le Messe verranno celebrate alle 10 a Ramate
        e alle 11 a Casale
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento e delle feste di fine anno.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri sono sospesi in concomitanza con le festività di fine anno. Riprenderanno, secondo i consueti orari, dopo l’Epifania.

sabato 14 dicembre 2019

Gli auguri natalizi del Parroco



Notizie parrocchiali - 15 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER IL SANTO NATALE
Confessioni
• Martedì 17     a 20.30 Confessione Comunitaria.
• Sabato 21       a Gattugno dalle 16 alle 16.45
• Domenica 22 a Ramate dalle 18 alle 19
• Lunedì 24      a Ramate dalle 10 alle 12
                        a Casale   dalle 15 alle 18
Sante Messe della vigilia di Natale
·      Ore 20.30 a Montebuglio
·      Ore 21.30 a Ramate
·      Ore 23.00 a Casale

Nelle giornata del 25 dicembre le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi
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NOVENA DI NATALE PER I RAGAZZI DEL CATECHISMO
Da lunedì 16 dicembre a venerdì 20 dicembre alle ore 8.00 , i ragazzi del catechismo dalla 2° elementare alla 1° media sono invitati a partecipare alla preghiera della Novena di Natale presso la chiesa di Casale per quelli che vanno a scuola a Casale o presso la chiesa di Ramate per quelli che vanno a scuola a Ramate. Al termine saranno accompagnati fino alla scuola.
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UN NATALE D’INCANTO
Domenica 22 dicembre, alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Casale Corte Cerro i cori di Villa Lesa, Cui dla Pèscia di Crusinallo e Voce del Cuore offriranno alla popolazione il tradizionale concerto di canti natalizi. Ingresso libero.
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono telefonare al recapito 0323 60899.
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GRAZIE
La fiera del dolce tenutasi a Ramate in occasione della festa dell’Immacolata ha permesso di raccogliere 500 euro; verranno destinati al sostentamento delle opere parrocchiali. Si ringraziano sentitamente tutti coloro che in qualunque modo hanno contribuito al successo dell’iniziativa.