sabato 17 agosto 2019

Notizie parrocchiali - 18 agosto 2019



FESTA DI SAN ROCCO
Cereda – domenica 18 agosto
ore 17       Messa solenne e tradizionale benedizione del pane
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FESTA DEGLI ALPIGIANI
alpe Minarola - domenica 25 agosto
ore 11       celebrazione della Messa, a seguire pranzo sociale
                 è sospesa la celebrazione delle 11,15 a Casale
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CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 18 agosto 2019

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra. Tutti abbiamo conosciuto uomini e donne appassionati del Vangelo, e li abbiamo visti passare fra noi come una fiaccola accesa. «La verità è ciò che arde» (Christian Bobin), occhi e mani che ardono, che hanno luce e trasmettono calore: «la vita xe fiama» (Biagio Marin). Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. Lui che ha chiesto di amare i nemici, che ha dato il nome di "divisore", diavolo, al peggior nemico dell'uomo, che ha pregato fino all'ultima sera per l'unità "ut unum sint", qui si contraddice. E capisco allora che, sotto la superficie delle parole, devo cercare ancora. Gesù stesso, tenero come un innamorato e coraggioso come un eroe, è stato con tutta la sua vita segno di contraddizione. Il suo Vangelo è venuto come una sconvolgente liberazione: per le donne sottomesse e schiacciate dal maschilismo; per i bambini, proprietà dei genitori; per gli schiavi in balia dei padroni; per i lebbrosi, i ciechi, i poveri. Si è messo dalla loro parte, li chiama al suo banchetto, fa di un bambino il modello di tutti e dei poveri i principi del suo regno, sceglie sempre l'umano contro il disumano. La sua predicazione non metteva in pace la coscienza, ma la risvegliava dalle false paci! Paci apparenti, rotte da un modo più vero di intendere la vita. La scelta di chi si dona, di chi perdona, di chi non si attacca al denaro, di chi non vuole dominare ma servire gli altri, di chi non vuole vendicarsi diventa precisamente divisione, guerra, urto inevitabile con chi pensa a vendicarsi, salire, dominare, con chi pensa che è vita solo quella di colui che vince. Leonardo Sciascia si augurava: «Io mi aspetto che i cristiani qualche volta accarezzino il mondo in contropelo». Ritti, controcorrente, senza accodarsi ai potenti di turno o al pensiero dominante. Che riscoprano e vivano la "beatitudine degli oppositori", di chi si oppone a tutto ciò che fa male alla storia e al cuore dei figli di Dio. Gesù nel Vangelo di Tommaso ha questa espressione: «Stare vicino a me è stare vicino al fuoco». Siamo discepoli di un Vangelo che brucia, brucia dentro, ci infiamma qualche volta almeno, oppure abbiamo una fede che rischia di essere solo un tranquillante, una fede sonnifero? Il Vangelo non è un bavaglio, ma un megafono. Ti fa voce di chi non ha voce, sei il giusto che lotta in mezzo alle ingiustizie, mai passivo e arreso, mai senza fuoco. Quanto vorrei che questo fuoco fosse già acceso. Eppure arde! C'è dentro le cose il seme incandescente di un mondo nuovo. C'è una goccia di fuoco anche in me, una lingua di fuoco sopra ognuno di noi a Pentecoste, c'è lo Spirito santo che accende i suoi roveti all'angolo di ogni strada.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 12 agosto 2019

Notizie parrocchiali - 11 agosto 2019



FESTA DI SAN ROCCO
Cereda – domenica 18 agosto
ore 17       Messa solenne e tradizionale benedizione del pane
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FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA VERGINE ASSUNTA
Mercoledì 14 agosto
ore 17       Messa prefestiva celebrata a Ramate e non a Montebuglio
ore 18,15  Messa prefestiva a Casale
Giovedì 15 agosto
ore 10       Messa all’oratorio del Balmello    – sostituisce la celebrazione di Ramate
ore 11,15  Messa al santuario del Getsemani – sostituisce la celebrazione di Casale
Domenica 25 agosto
ore 11       Messa all’alpe Minarola in occasione della festa degli Alpigiani
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CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 11 agosto 2019

Tre volte è ripetuto un invito: siate pronti, tenetevi pronti. A che cosa? Allo splendore dell'incontro. E non con un Dio minaccioso, ladro di vita, che è la proiezione delle nostre paure e dei nostri moralismi violenti; ma con l'impensabile di Dio: un Dio che si fa servo dei suoi servi, che «li farà mettere a tavola e passerà a servirli». Che si china davanti all'uomo, con stima, rispetto, gratitudine. Il capovolgimento dell'idea di un Dio padrone. Il punto commovente, sublime di questa parabola, il momento straordinario è proprio quando accade l'inconcepibile: il Signore si mette a fare il servo, si pone a servizio della mia vita! Ed ecco Gesù ribadire, perché si imprima bene, questo atteggiamento stravolgente del Signore: «E se giungendo nel cuore della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro». E passerà a servirli. Perché è rimasto incantato. Che i servi restino in attesa, svegli fino all'alba, non è richiesto; è "un di più" non dettato né da dovere né da paura, si attende così solo se si ama e si desidera, e non si vede l'ora che giunga il momento degli abbracci: «Dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore». Un padrone tesoro verso cui punta diritta la freccia del cuore, come fosse l'amato del Cantico: Dormo, ma il mio cuore veglia (5,2). Per il servo infedele invece il tesoro è il gusto del potere sugli altri servi, approfittando del ritardo del padrone «cominciare a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere, a ubriacarsi». Per quel servo, che ha posto il tesoro nelle cose, l'incontro alla fine della notte con il suo signore sarà la dolorosa scoperta di avere mortificato la propria vita nel momento in cui mortificava gli altri; la triste sorpresa di avere fra le mani solo il pianto, i cocci di una vita sbagliata. La nostra vita è viva quando coltiva tesori di speranze e di persone; vive se custodisce un capitale di sogni e di persone amate, per le quali trepidare, tremare e gioire. Ma ancora di più il nostro tesoro d'oro fino è un Dio che ha fiducia in noi, al punto di affidarci, come a servi capaci, la casa grande che è il mondo, con tutte le sue meraviglie. Che fortuna avere un Signore così, che ci ripete: Il mondo è per voi! Potete coltivarne e goderne la bellezza, potete custodire ogni alito di vita. Siete custodi anche del vostro cuore: coltivatelo al gusto del bello, alla sete della sapienza. Mio tesoro è il volto di Dio, l'immagine straordinaria, clamorosa, che solo Gesù ha osato: Dio nostro servitore, che ha nome Amore, pastore di costellazioni e di cuori, che viene, chiude le porte della notte e apre quelle della luce, ci farà mettere a tavola, e passerà a servirci, le mani colme di doni.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 4 agosto 2019

Notizie parrocchiali

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA VERGINE ASSUNTA
Mercoledì 14 agosto
ore 17       Messa prefestiva celebrata a Ramate e non a Montebuglio
ore 18,15  Messa prefestiva a Casale
Giovedì 15 agosto
ore 10       Messa all’oratorio del Balmello    – sospesa la celebrazione di Ramate
ore 11,15  Messa al santuario del Getsemani – sospesa la celebrazione di Casale
Domenica 25 agosto
ore 11       Messa all’alpe Minarola in occasione della festa degli Alpigiani

venerdì 2 agosto 2019

Notizie parrocchiali - 4 agosto 2019



FESTA DI SAN LORENZO MARTIRE
Ramate – sabato 10 agosto
Ore 20      Messa solenne
                 a seguire visita comunitaria al cimitero di Casale
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VARIAZIONI D’ORARIO PER LE CELEBRAZIONI
Da venerdì 29 luglio a venerdì 2 agosto le celebrazioni feriali si terranno tutte alle ore 9; per maggiori informazioni si consulti il bollettino parrocchiale.
Il parroco sarà assente dal 29 luglio al 3 agosto compresi; per eventuali necessità ci si potrà rivolgere a don Adriano Miazza, parroco di Mergozzo, chiamando il recapito telefonico 333 645 5133.
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CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899
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GRAZIE
Durante la Messa celebrata in onore di S. Anna sono stati raccolti 550 euro; andranno a finanziare la posa del nuovo bassorilievo posto nella cappelletta.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che in qualunque modo hanno contribuito al successo della manifestazione.

Esegesi della Parola festiva - domenica 4 agosto 2019


La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: «Come faccio? Ho troppo. Ecco, demolirò i miei magazzini e ne ricostruirò di più grandi». Così potrò accumulare e trattenere. Scrive san Basilio: «E se poi riempirai anche i nuovi granai, che cosa farai? Demolirai ancora e ancora ricostruirai? Con cura costruire, poi con cura demolire: cosa c'è di più insensato, di più inutile? Se vuoi, hai dei granai: sono nelle case dei poveri». Il ricco della parabola invece dice sempre «io» (io demolirò, costruirò, raccoglierò...), usa sempre l'aggettivo possessivo «mio» (i miei beni, i miei raccolti, i miei magazzini, me stesso, anima mia). Nessun altro entra nel suo orizzonte. Uomo senza aperture, senza brecce; non solo privo di generosità, ma privo di relazioni. La sua non è vita. Infatti: stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta indietro la tua vita. Gesù non evoca la morte come una minaccia per farci disprezzare i beni della terra. Il Vangelo non contesta il desiderio di godere le brevi gioie della strada come vorrebbe fare il ricco (anima mia, riposati, mangia, bevi, divertiti...). Gesù non fa come certi predicatori che stendono un velo di triste rifiuto sulle cose del mondo, quasi volessero disamorarci della vita; non dice che il pane non è buono, che il benessere è male. Dice che non di solo pane vive l'uomo. Che anzi, di solo pane, di solo benessere, di sole cose, l'uomo muore. Che la tua vita non dipende da ciò che possiedi, non dipende da ciò che uno ha, ma da ciò che uno dà. La vita vive di vita donata. Noi siamo ricchi solo di ciò che abbiamo dato via. Sulle colonne dell'avere troveremo alla fine soltanto ciò che abbiamo perduto per qualcuno. «Se vuoi, hai dei granai, sono nelle case dei poveri» (san Basilio). Ma l'uomo ricco si è creato un deserto attorno. È solo, isolato al centro dei suoi magazzini pieni. Nessun altro è nominato, nessuno in casa, nessun povero alla porta, nessuno con cui condividere la gioia del raccolto. Le persone contano meno dei sacchi di grano. Non vive bene. Gesù intende rispondere a una domanda globale di felicità che si nutre di almeno due condizioni: non può mai essere solitaria e ha sempre a che fare con il dono. Vuoi vita piena? Non cercarla al mercato delle cose: le cose promettono ciò che non possono mantenere. Le cose hanno un fondo e il fondo delle cose è vuoto. Cercala dalla parte delle persone. Sposta il tuo desiderio. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio. L'alternativa è chiara: chi accumula «per sé», lentamente muore. Chi arricchisce presso Dio, accumulando relazioni buone, donando invece di trattenere, ha trovato il segreto della vita che non muore.
                                                                                                     (E. Ronchi)

sabato 27 luglio 2019

Notizie parrocchiali - 28 luglio 2019



VARIAZIONI D’ORARIO PER LE CELEBRAZIONI
Da venerdì 29 luglio a venerdì 2 agosto le celebrazioni feriali si terranno tutte alle ore 9; per maggiori informazioni si consulti il bollettino parrocchiale.
Il parroco sarà assente dal 29 luglio al 3 agosto compresi; per eventuali necessità ci si potrà rivolgere a don Adriano Miazza, parroco di Mergozzo, chiamando il recapito telefonico 333 645 5133.
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CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899
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GRAZIE
La fiera del dolce svoltasi nel corso della festa per la Madonna di Pompei durante lo scorso fine settimana ha permesso di raccogliere oltre 500 euro, interamente devoluti al fondo di solidarietà della Caritas interparrocchiale.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che in qualunque modo hanno contribuito al successo della manifestazione.

Esegesi della Parola festiva - domenica 28 luglio 2019

Signore insegnaci a pregare. Pregare è riconnettere la terra al cielo (M. Zundel), riattaccarci a Dio, come si attacca la bocca alla fontana. Pregare è aprirsi, con la gioia silenziosa e piena di pace della zolla che si offre all'acqua che la vivifica e la rende feconda: «sappi che Tu mi sei segretamente ciò ch'è la primavera per i fiori» (G. Centore). Pregare è dare a Dio del padre, del papà innamorato dei suoi figli, e non del signore, del re o del giudice. È un Dio che non si impone ma che sa di abbracci; un Dio affettuoso, vicino, caldo, cui chiedere le poche cose indispensabili per vivere bene. E chiederle da fratelli, dimenticando le parole io e mio, perché sono fuori dalla grammatica di Dio. Infatti nella preghiera che Gesù insegna ci sono solo gli aggettivi "tuo" e "nostro", sono lì come braccia aperte. E la prima cosa da chiedere è questa: che il tuo nome sia santificato. Il nome di Dio è amore. Che l'amore sia santificato sulla terra, da tutti, in tutto il mondo. Che l'amore santifichi la terra. Se c'è qualcosa di santo in questo mondo, qualcosa di eterno in noi, è la nostra capacità di amare e di essere amati. La seconda cosa da chiedere: Venga il tuo regno, nasca la terra nuova come tu la sogni. Venga in fretta, prenda forma compiuta il lievito santo che già pulsa e fermenta nel profondo delle cose; che il seme diventi pane, che l'alba diventi meriggio gravido di luce. E poi la terza cosa, ma viene solo per terza perché senza le prime due non ci basta: Dacci il pane nostro quotidiano. "Pane" indica tutto ciò che serve alla vita e alla felicità: donaci il pane e l'amore, entrambi necessari; il pane e l'amore, entrambi quotidiani. Pane per sopravvivere, amore per vivere. E che sia il "nostro" pane, perché se uno è sazio e uno muore di fame, quello non è il pane di Dio, e il mondo nuovo non viene. E la quarta cosa: perdona i nostri peccati, togli tutto ciò che pesa sul cuore e lo invecchia, ciò che di me ha fatto male agli altri, ciò che degli altri ha fatto male a me, tutte le ferite che mantengo aperte. Il perdono non si riduce a un colpo di spugna sul passato, ma libera il futuro, apre sentieri, insegna respiri. E noi che adesso conosciamo la potenza del perdono, noi lo doniamo ai nostri fratelli e a noi stessi (com'è difficile a volte perdonarsi certi errori...) per tornare a edificare pace. E l'ultima cosa: Non abbandonarci alla tentazione. Se ci vedi camminare dentro la paura, la sfiducia, la tristezza, o se ci senti attratti verso ciò che ci fa male, Padre, samaritano buono delle nostre vite, dacci la tua mano e accompagnaci fuori. Sarà come decollare, bucare le nuvole e tornare nell'azzurro e nella luce (M. Marcolini). E poi ritornare sulla terra, carichi di sole.

lunedì 15 luglio 2019

Notizie parrocchiali - 14 luglio 2019



VARIAZIONI D’ORARIO PER LE CELEBRAZIONI
Sabato 20 e domenica 21 luglio le celebrazioni della parrocchia di San Giorgio si terranno presso la chiesa dei santi Carlo e Bernardo in occasione della festa della Madonna di Pompei.
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FESTA DELLA MADONNA DI POMPEI
Sabato 20 luglio        ore 18,15  Messa e Unzione degli infermi
Domenica 21 luglio   ore 11,15  Messa
                                  ore 15       recita dei Vespri e Benedizione Eucaristica
Tutte le celebrazioni si terranno presso la chiesa di San Carlo.
In concomitanza con le celebrazioni si svolgerà la tradizionale fiera del dolce; il ricavato andrà a finanziare le attività della Caritas interparrocchiale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899
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CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.

Esegesi della Parola festiva - domenica 14 luglio 2019

Una parabola che non mi stanco di ascoltare; un racconto che continuo ad amare perché generativo di umano, perché contiene il volto di Dio e la soluzione possibile dell'intero dramma dell'uomo. Chi è il mio prossimo? È la domanda di partenza. La risposta di Gesù opera uno spostamento di senso (chi di questi tre si è fatto prossimo?) ne modifica radicalmente il concetto: tuo prossimo non è colui che tu fai entrare nell'orizzonte delle tue attenzioni, ma prossimo sei tu quando ti prendi cura di un uomo; non chi tu ami, ma tu quando ami. Il verbo centrale della parabola, quello da cui sgorga ogni gesto successivo del samaritano è espresso con le parole "ne ebbe compassione". Che letteralmente nel vangelo di Luca indica l'essere preso alle viscere, come un morso, un crampo allo stomaco, uno spasmo, una ribellione, qualcosa che si muove dentro, e che è poi la sorgente da cui scaturisce la misericordia fattiva. Compassione è provare dolore per il dolore dell'uomo, la misericordia è il curvarsi, il prendersi cura per guarirne le ferite. Nel vangelo di Luca "provare compassione" è un termine tecnico che indica una azione divina con la quale il Signore restituisce vita a chi non ce l'ha. Avere misericordia è l'azione umana che deriva da questo "sentimento divino". I primi tre gesti del buon samaritano: vedere, fermarsi, toccare, tratteggiano le prime tre azioni della misericordia. Vedere: vide e ne ebbe compassione. Vide le ferite, e si lasciò ferire dalle ferite di quell'uomo. Il mondo è un immenso pianto, e «Dio naviga in un fiume di lacrime» (Turoldo), invisibili a chi ha perduto gli occhi del cuore, come il sacerdote e il levita. Per Gesù invece guardare e amare erano la stessa cosa: lui è lo sguardo amante di Dio. Fermarsi: interrompere la propria strada, i propri progetti, lasciare che sia l'altro a dettare l'agenda, fermarsi addosso alla vita che geme e chiama. Io ho fatto molto per questo mondo ogni volta che semplicemente sospendo la mia corsa per dire "grazie", per dire "eccomi". Toccare: il samaritano si fa vicino, versa olio e vino, fascia le ferite dell'uomo, lo carica, lo porta. Toccare è parola dura per noi, convoca il corpo, ci mette alla prova. Non è spontaneo toccare il contagioso, l'infettivo, il piagato. Ma nel vangelo ogni volta che Gesù si commuove, si ferma e tocca. Mostrando che amare non è un fatto emotivo, ma un fatto di mani, di tatto, concreto, tangibile. Il samaritano si prende cura dell'uomo ferito in modo addirittura esagerato. Ma proprio in questo eccesso, in questo dispendio, nell'agire in perdita e senza contare, in questo amore unilaterale e senza condizioni, diventa lieta, divina notizia per la terra.
                                                                                            (E. Ronchi)

sabato 6 luglio 2019

Notizie parrocchiali - 7 luglio 2019



VARIAZIONI D’ORARIO PER LE CELEBRAZIONI
Domenica 7 luglio la Messa delle ore 10 a Ramate è cancellata causa concomitanza con il pellegrinaggio parrocchiale a Re.
Domenica 14 luglio la Messa delle 11,15 non verrà celebrata a Casale, ma alla cappelletta del Monte Cerano (20 minuti a piedi da Arzo) o, in caso di maltempo, a Ricciano presso il padiglione delle feste sul piazzale panoramico. In alternativa si potrà partecipare alla celebrazione di Gattugno, sempre alle 11,15.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
Le visite alle famiglie sono sospese in concomitanza con l’inizio del centro estivo. Riprenderanno appena possibile.
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L’annuale Pellegrinaggio al Santuario di Re, organizzato dalla Parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 7 luglio 2019. Tutti possono partecipare.
L’appuntamento è per le ore 06,00 di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Druogno.
La Santa Messa al Santuario sarà alle ore 11,00.
C’è la possibilità di partecipare al “pranzo comunitario” che si consumerà presso l’Agriturismo “Ca’ di Navaroj” in località Prata di Vogogna – costo 28 euro - telefonando entro venerdì 5 luglio agli organizzatori:
- Perazzoli Giuseppe telefono 0323/ 642576
- Vita Antonio telefono 0323/60732
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FESTA DEL SACRO CUORE
Gattugno – domenica 14 luglio
ore 11,15  Messa solenne
ore 15,30  Recita dei Vespri e Benedizione Eucaristica
                 a seguire tombolata
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ora Mariana: domenica 7 luglio, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della parola festiva - Domenica 7 luglio 2019

La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Gesù semina occhi nuovi per leggere il mondo: la terra matura continuamente spighe di buonissimo grano. Insegna uno sguardo nuovo sull'uomo di sempre: esso è come un campo fertile, lieto di frutti abbondanti. Noi abbiamo sempre interpretato questo brano come un lamento sulla scarsità di vocazioni sacerdotali o religiose. Ma Gesù dice intona la sua lode per l'umanità: il mondo è buono. C'è tanto bene sulla terra, tanto buon grano. Il seminatore ha seminato buon seme nei cuori degli uomini: molti di essi vivono una vita buona, tanti cuori inquieti cercano solo un piccolo spiraglio per aprirsi verso la luce, tanti dolori solitari attendono una carezza per sbocciare alla fiducia. Gesù manda discepoli, ma non a intonare lamenti sopra un mondo distratto e lontano, bensì ad annunciare un capovolgimento: il Regno di Dio si è fatto vicino, Dio è vicino. Guardati attorno, il mondo che a noi sembra avvitato in una crisi senza uscita, è anche un immenso laboratorio di idee nuove, di progetti, esperienze di giustizia e pace. Questo mondo porta un altro mondo nel grembo, che cresce verso più consapevolezza, più libertà, più amore e più cura verso il creato. Di tutto questo lui ha gettato il seme, nessuno lo potrà sradicare dalla terra. Manca però qualcosa, manca chi lavori al buono di oggi. Mancano operai del bello, mietitori del buono, contadini che sappiano far crescere i germogli di un mondo più giusto, di una mentalità più positiva, più umana. A questi lui dice: Andate: non portate borsa né sacca né sandali... Vi mando disarmati. Decisivi non sono i mezzi, decisive non sono le cose. Solo se l'annunciatore sarà infinitamente piccolo, l'annuncio sarà infinitamente grande (G. Vannucci). I messaggeri vengono portando un pezzetto di Dio in sé. Se hanno Vangelo dentro lo irradieranno tutto attorno a loro. Per questo non hanno bisogno di cose. Non hanno nulla da dimostrare, hanno da mostrare il Regno iniziato, Dio dentro. Come non ha nulla da dimostrare una donna incinta: ha un bambino in sé ed è evidente a tutti che vive due vite, che porta una vita nuova. Così accade per il credente: egli vive due vite, nella sua porta la vita di Dio. Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. E non vuol dire: vi mando al macello. Perché ci sono i lupi, è vero, ma non vinceranno. Forse sono più numerosi degli agnelli, ma non sono più forti. Vi mando come presenza disarmata, a combattere la violenza, ad opporvi al male, non attraverso un "di più" di forza, ma con un "di più" di bontà. La bontà che non è soltanto la risposta al male, ma è anche la risposta al non-senso della vita (P. Ricoeur).
                                                                                            (E. Ronchi)

lunedì 1 luglio 2019

Notizie parrocchiali - 30 giugno 2019



FESTA DI SAN TOMMASO APOSTOLO
Montebuglio – mercoledì 3 luglio
Ore 18      Messa solenne
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
Le visite alle famiglie sono sospese in concomitanza con l’inizio del centro estivo. Riprenderanno appena possibile.
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L’annuale Pellegrinaggio al Santuario di Re, organizzato dalla Parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 7 luglio 2019. Tutti possono partecipare.
L’appuntamento è per le ore 06,00 di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Druogno.
La Santa Messa al Santuario sarà alle ore 11,00.
C’è la possibilità di partecipare al “pranzo comunitario” che si consumerà presso l’Agriturismo “Ca’ di Navaroj” in località Prata di Vogogna – costo 28 euro - telefonando entro venerdì 5 luglio agli organizzatori:
- Perazzoli Giuseppe telefono 0323/ 642576
- Vita Antonio telefono 0323/60732
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CENTRO ESTIVO
Le attività del “Centro estivo 2019 UPM” sul tema “Bella storia”, si svolgeranno dal 10 giugno al 5 luglio 2019. Dal lunedì al venerdì gli iscritti si ritroveranno presso l’oratorio Casa del Giovane, in via Nazioni Unite, tra le 7,30 e le 8,20 per poi trasferirsi a Gravellona Toce. Il rientro è previsto alle 18.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ora Mariana: domenica 7 maggio, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 30 giugno 2019

Vuoi che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? La reazione di Giacomo e Giovanni al rifiuto dei Samaritani è logica e umana: farla pagare, occhio per occhio. Gesù si voltò, li rimproverò e si avviò verso un altro villaggio. Nella concisione di queste parole si staglia la grandezza di Gesù. Uno che difende perfino la libertà di chi non la pensa come lui. La logica umana dice: i nemici si combattono e si eliminano. Gesù invece vuole eliminare il concetto stesso di nemico. E si avviò verso un altro villaggio. C'è sempre un nuovo paese, con altri malati da guarire, altri cuori da fasciare, altre case dove annunciare pace. Gesù non cova risentimenti, lui custodisce sentieri verso il cuore dell'uomo, conosce la beatitudine del salmo: beato l'uomo che ha sentieri nel cuore (Salmo 84,6). E il Vangelo diventa viaggio, via da percorrere, spazio aperto. E invita il nostro cristianesimo a non recriminare sul passato, ma ad iniziare percorsi. Come accade anche ai tre nuovi discepoli che entrano in scena nella seconda parte del Vangelo: le volpi hanno tane, gli uccelli nidi, ma io non ho dove posare il capo. Eppure non era esattamente così. Gesù aveva cento case di amici e amiche felici di accoglierlo a condividere pane e sogni. Con la metafora delle volpi e degli uccelli Gesù traccia il ritratto della sua esistenza minacciata dal potere religioso e politico, sottoposta a rischio, senza sicurezza. Chi vuole vivere tranquillo e in pace nel suo nido sicuro non potrà essere suo discepolo. Noi siamo abituati a sentire la fede come conforto e sostegno, pane buono che nutre, e gioia. Ma questo Vangelo ci mostra che la fede è anche altro: un progetto da cui si sprigiona la gioiosa fatica di aprire strade nuove, la certezza di appartenere ad un sistema aperto e non chiuso. Il cristiano corre rischio di essere rifiutato e perseguitato, perché, come scriveva Leonardo Sciascia, «accarezza spesso il mondo in contropelo», mai omologato al pensiero dominante. Vive la beatitudine degli oppositori, smonta il presente e vi semina futuro. Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Una frase durissima che non contesta gli affetti umani, ma che si chiarisce con ciò che segue: Tu va e annunzia il Regno di Dio. Tu fa cose nuove. Se ti fermi all'esistente, al già visto, al già pensato, non vivi in pienezza («Non pensate pensieri già pensati da altri», scriveva padre Vannucci). Noi abbiamo bisogno di freschezza e il Signore ha bisogno di gente viva. Di gente che, come chi ha posto mano all'aratro, non guardi indietro a sbagli, incoerenze, fallimenti, ma guardi avanti, ai grandi campi del mondo, dove i solchi dell'aratro sono ferite che però si riempiono di vita.
                                                                                            (E. Ronchi)

sabato 15 giugno 2019

Notizie parrocchiali - 16 giugno 2019



VARIAZIONI D’ORARIO
Domenica 16 giugno la Messa delle 11,15 verrà celebrata a Crebbia.
Sabato 22 giugno la Messa delle ore 17 verrà celebrata a Gattugno.
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PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI
Giovedì 20 giugno, dopo la Santa Messa delle ore 20.30 nella chiesa di Casale, ci sarà la processione con il SS. Sacramento fino alla chiesa di Ramate, dove si concluderà la funzione religiosa, con il seguente percorso: Piazza Mercato, via Ramate, via Casale per finire in chiesa a Ramate.
IMPORTANTE! La popolazione è invitata a contribuire mettendo lungo il percorso, magari fuori dalla propria casa, un segno, o dei lumini accesi.

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FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Tanchello – domenica 30 giugno
Ore 11,15 Messa solenne
Ore 15      Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
Le visite alle famiglie sono sospese in concomitanza con l’inizio del centro estivo. Riprenderanno appena possibile.
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L’annuale Pellegrinaggio al Santuario di Re, organizzato dalla Parrocchia di Ramate, si effettuerà domenica 7 luglio 2019. Tutti possono partecipare.
L’appuntamento è per le ore 06,00 di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Druogno.
La Santa Messa al Santuario sarà alle ore 11,00.
C’è la possibilità di partecipare al “pranzo comunitario” che si consumerà presso l’Agriturismo “Ca’ di Navaroj” in località Prata di Vogogna – costo 28 euro - telefonando entro venerdì 5 luglio agli organizzatori:
- Perazzoli Giuseppe telefono 0323/ 642576
- Vita Antonio telefono 0323/60732
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CENTRO ESTIVO
Le attività del “Centro estivo 2019 UPM” sul tema “Bella storia”, si svolgeranno dal 10 giugno al 5 luglio 2019. Dal lunedì al venerdì gli iscritti si ritroveranno presso l’oratorio Casa del Giovane, in via Nazioni Unite, tra le 7,30 e le 8,20 per poi trasferirsi a Gravellona Toce. Il rientro è previsto alle 18.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, alle 20,45, presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 16 giugno 2019 - Santissima Trinità

Verrà lo Spirito e vi annuncerà le cose future. Lo Spirito permette ai miei occhi, chini sul presente, di vedere lontano, di anticipare la rosa che oggi è in boccio, di intuire già colore e profumo là dove ora non c'è che un germoglio. Lo Spirito è la vedetta sulla prua della mia nave. Annuncia terre che io ancora non vedo. Io gli do ascolto e punto verso di esse il timone, e posso agire certo che ciò che tarda verrà, comportarmi come se la rosa fosse già fiorita, come se il Regno fosse già venuto. Lo Spirito prenderà del mio e velo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio. In questo scambio di doni cominciamo a intravedere il segreto della Trinità: non un circuito chiuso, ma un flusso aperto che riversa amore, verità, intelligenza oltre sé, effusione ardente di vita divina. Nel dogma della Trinità c'è racchiuso il sogno per noi. Se Dio è Dio solo in questa comunione, allora anche l'uomo sarà uomo solo in una analoga relazione d'amore. Quando in principio il Creatore dice: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza» (Gen 1,26), se guardiamo bene, vediamo che Adamo non è fatto a immagine del Dio che crea; non a immagine dello Spirito che si librava sulle acque degli abissi, non a immagine del Verbo che era da principio presso Dio. Molto di più, Adamo ed Eva sono fatta a immagine della Trinità, a somiglianza quindi di quella comunione, del loro legame d'amore, della condivisione. Qui sta la nostra identità più profonda, il cromosoma divino in noi. In principio, è posta la relazione. In principio a tutto, il legame. Al termine di una giornata puoi anche non aver mai pensato a Dio, mai pronunciato il suo nome. Ma se hai creato legami, se hai procurato gioia a qualcuno, se hai portato il tuo mattone di comunione, tu hai fatto la più bella professione di fede nella Trinità. Il vero ateo è chi non lavora a creare legami, comunione, accoglienza.
Chi diffonde gelo attorno a sé. Chi non entra nella danza delle relazioni non è ancora entrato in Dio, il Dio che è Trinità, che non è una complicata formula matematica in cui l'uno e il tre dovrebbero coincidere: «Se vedi l'amore, vedi la Trinità» (sant'Agostino). Allora capisco perché la solitudine mi pesa tanto e mi fa paura: perché è contro la mia natura. Allora capisco perché quando sono con chi mi vuole bene, quando accolgo e sono accolto da qualcuno, sto così bene: perché realizzo la mia vocazione. Tutto circola nell'universo: pianeti, astri, sangue, fiumi, vento e uccelli migratori... È la legge della vita, che si ammala se si ferma, che si spegne se non si dona. La legge della chiesa che, se si chiude, si ammala (papa Francesco).
                                                                                            (E. Ronchi)

domenica 9 giugno 2019

Notizie parrocchiali - 9 giugno 2019



FESTA DI SANT’ANTONIO DA PADOVA
Ramate, venerdì 14 giugno
Durante la celebrazione della Messa, alle ore 18, si terrà la tradizionale Benedizione del Pane.
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FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITA’
Crebbia – domenica 16 giugno
Ore 11,15 Messa solenne, a seguire aperitivo offerto dal comitato dei frazionisti
Ore 15      Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
Le visite alle famiglie sono sospese in concomitanza con l’inizio del centro estivo. Riprenderanno appena possibile.
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E ALLE GROTTE DI BOSSEA
Sabato 15 giugno - Costo 18 euro + ingresso grotte 9 euro, nelle famiglie con 2 bambini paga solo 1. Per iscrizioni rivolgersi a Raffaella cell. 334 583 5665 o a don Massimo 347 059 8804.
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CENTRO ESTIVO
Le attività del “Centro estivo 2019 UPM” sul tema “Bella storia”, si svolgeranno dal 10 giugno al 5 luglio 2019. Dal lunedì al venerdì gli iscritti si ritroveranno presso l’oratorio Casa del Giovane, in via Nazioni Unite, tra le 7,30 e le 8,20 per poi trasferirsi a Gravellona Toce. Il rientro è previsto alle 18.
E’ ancora possibile iscriversi presentandosi direttamente alla partenza o telefonando a don Massimo, al numero 347 059 8804.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, alle 20,45, presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 9 giugno 2019 - Pentecoste

RICEVIAMO I DONI DELLO SPIRITO
Lo Spirito Santo che il Padre manderà vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho dello. Lo Spirito, il misterioso cuore del mondo, il vento sugli abissi dell'origine, il fuoco del roveto, l'amore in ogni amore, respiro santo del Padre e del Figlio, lo Spirito che è Signore e dà la vita, come proclamiamo nel Credo, è mandato per compiere due grandi opere: insegnare ogni cosa e farci ricordare tutto quello che Gesù ha detto. Avrei ancora molte cose da dirvi, confessa Gesù ai suoi. Eppure se ne va, lasciando il lavoro incompiuto. Penso all'umiltà di Gesù, che non ha la pretesa di aver insegnato tutto, di avere l'ultima parola, ma apre, davanti ai discepoli e a noi, spazi di ricerca e di scoperta, con un a􀆩o di totale fiducia in uomini e donne che finora non hanno capito molto, ma che sono disposti a camminare, sotto il vento dello Spirito che traccia la rotta e spinge nelle vele. Queste parole di Gesù mi regalano la gioia profetica e vivificante di appartenere ad una Chiesa che è un sistema aperto e non un sistema bloccato e chiuso, dove tutto è già stabilito e definito. Lo Spirito ama insegnare, accompagnare oltre, verso paesaggi inesplorati, scoprire vertici di pensiero e conoscenze nuove. Vento che soffia avanti. Seconda opera dello Spirito: vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Ma non come un semplice fatto mnemonico o mentale, un aiuto a non dimenticare, bensì come un vero "ri-cordare", cioè un "riportare al cuore", rimettere in cuore, nel luogo dove di decide e si sceglie, dove si ama e si gioisce. Ricordare vuol dire rendere di nuovo accesi gesti e parole di Gesù, di quando passava e guariva la vita, di quando diceva parole di cui non si vedeva il fondo. Perché lo Spirito soffia adesso; soffia nelle vite, nelle attese, nei dolori e nella bellezza delle persone. Questo Spirito raggiunge ttti. Non investe soltanto i profeti di un tempo, o le gerarchie della Chiesa, o i grandi teologi. Convoca noi tutti, cercatori di tesori, cercatrici di perle, che ci sentiamo toccati al cuore da Cristo e non finiamo di inseguirne le tracce; ogni cristiano ha tutto lo Spirito, ha tanto Spirito Santo quanto i suoi pastori. Ognuno ha tutto lo Spirito che gli serve per collaborare ad una terza opera fondamentale per capire ed essere Pentecoste: incarnare ancora il Verbo, fare di ciascuno il grembo, la casa, la tenda, una madre del Verbo di Dio. In quel tempo, lo Spirito è sceso su Maria di Nazareth, in questo tempo scende in me e in te, perché incarniamo il Vangelo, gli diamo passione e spessore, peso e importanza; lo rendiamo presente e vivo in queste strade, in queste piazze, salviamo un piccolo pezzo di Dio in noi e non lo lasciamo andare via dal nostro territorio.
                                                                                            (E. Ronchi)

sabato 25 maggio 2019

Notizie parrocchiali - 26 maggio 2019

PRIME COMUNIONI
Domenica 2 giugno, durante la celebrazione che si terrà alle 11,15 presso la chiesa di Casale, 20 bambini delle parrocchie di San Giorgio e San Tommaso riceveranno la Prima Comunione.
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FESTA DELLA SANTA CROCE
Ramate – domenica 26 maggio
Ore 10      Messa solenne
Ore 15      Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica
Verranno preparate le tradizionali torte del pane. Chi le desiderasse può prenotarle in sacrestia.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
Prossime visite: alle famiglie della via Gravellona e della frazione Cereda.
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E ALLE GROTTE DI BOSSEA
Sabato 15 giugno - Costo 18 euro + ingresso grotte 9 euro, nelle famiglie con 2 bambini paga solo 1. Per iscrizioni rivolgersi a Raffaella cell. 334 583 5665 o a don Massimo 347 059 8804.
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ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
A RAMATE
Martedì, ore 20,30 in chiesa parrocchiale, venerdì e sabato, ore 20,30 presso le famiglie che verranno di volta in volta indicate nel bollettino parrocchiale.

A CASALE
Lunedì, mercoledì e giovedì, ore 20,00 presso la chiesa di San Carlo Borromeo.
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CENTRO ESTIVO
Sono aperte le iscrizioni al “Centro estivo 2019 UPM” sul tema “Bella storia”, che si svolgerà dall’ 10 giugno al 5 luglio 2019.
Chi volesse iscrivere i propri figli/e può farlo compilando i moduli che verranno consegnati all’atto della iscrizione presso la “Casa del Giovane” (Oratorio) Casale i seguenti giorni:
Giovedi 30/5 dalle 15.30-18 - Venerdì 31/5 16.30-17.30
Venerdì 7/6 16.30-17.30 o telefonando a don Massimo 347/0598804
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INCONTRI DI PREGHIERA
Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Domenica 26 maggio, ore 20 recita del Rosario e celebrazione della Messa all’oratorio del Balmello.

Giovedì 30 maggio, chiusura del mese Mariano: ore 20, presso la chiesa di San Carlo Rosario, Messa e tradizionale benedizione delle rose
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899