domenica 5 aprile 2020

Notizie parrocchiali - 5 aprile 2020



APERTO IL CANALE YOU TUBE
E’ online il nuovo canale You Tube Parrocchie Unite CasaleCC, lo trovate al link
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SANTE MESSE SOSPESE FINO A DATA DA DETERMINARSI
Per le confessioni individuali contattare telefonicamente il parroco al n. 347 059 8804
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SETTIMANA SANTA
Le funzioni della Settimana Santa non verranno celebrate pubblicamente. Siamo tutti invitati a viverle attraverso la televisione (ad esempio TV2000, su canale 28)

CELEBRAZIONE RITI SETTIMANA SANTA
CON IL VESCOVO FRANCO GIULIO BRAMBILLA
Domenica delle Palme 5 aprile ore 11:
Giovedì Santo 9 aprile ore 17 “Cena del Signore”
Venerdì Santo 10 aprile ore 15 “Passione e morte del Signore”
Sabato Santo 11 aprile ore 21 “Veglia pasquale”
Domenica di Pasqua 12 aprile ore 11 “Santa Messa”
        Diretta TV                 Video Novara e VCO Azzurra TV
        Diretta Streaming       www.facebook.com/passionovara
                                          www.youtube.com/user/passionovara/live

CELEBRAZIONE RITI SETTIMANA SANTA CON PAPA FRANCESCO
Domenica delle Palme 5 aprile ore 11
Giovedì Santo 9 aprile ore 18 “Cena del Signore”
Venerdì Santo 10 aprile:
ore 18 “Passione e morte del Signore”
ore 21 Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)
Sabato Santo 11 aprile ore 21 “Veglia pasquale”
Domenica di Pasqua 12 aprile ore 11 “Santa Messa” - Al termine della Santa
Messa il Santo Padre impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».
        Diretta Tv                  TV 2000 o Rai 1
        Diretta Streaming      www.facebook.com/vaticannews.it/
                                          www.youtube.com/user/vaticanit
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ALLE COMUNITA’ PARROCCHIALI DI
CASALE, MONTEBUGLIO CON GATTUGNO E RAMATE
Tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:
CONFERMA:
tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale. Si osservino le misure precauzionali già indicate.
DISPONE:
·      che siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e gli esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
·      si sospendano le benedizioni e le visite alle famiglie;
·      si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.
I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare. Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.

DI CONSEGUENZA rimangono sospese…
·      LE MESSE dei giorni festivi e feriali in tutte e tre le Parrocchie. Le intenzioni per le S. Messe saranno recuperate al termine del periodo di emergenza previsto dal decreto. Si prega di passare in ufficio per la data del recupero;
·      LA VIA CRUCIS del venerdì;
·      GLI INCONTRI DI PREGHIERA DEL GRUPPO DI PADRE PIO tutti i martedì alle 20.45 a Ramate;
·      GLI INCONTRI DI CATECHISMO E DI POST-CRESIMA del venerdì sera in oratorio.
·      LE ATTIVITA’ che si svolgono nei locali parrocchiali e in oratorio;
·      LA RECITA COMUNITARIA DEL ROSARIO DEL “MONASTERO INVISIBILE”: ognuno, in ogni caso, nel giorno consueto, lo reciti in forma personale, secondo l’intenzione “pro vocazioni sacerdotali

disponibilità per la confessione:
Chi avesse bisogno può contattare personalmente il parroco chiami al numero 347 059 8804

si segnala che
·      le chiese di Casale e Ramate resteranno aperte dalle 9 alle 18 per la preghiera personale, col rispetto della distanza di almeno un metro tra i fedeli, come da decreto.
·      in tutte queste settimane, alle ore 19, sarà possibile seguire e condividere in diretta streaming, un momento di preghiera (15 minuti) con il nostro Vescovo Franco Giulio Brambilla ai siti web
o  www.facebook.com/passionanovara
o  www.youtube.com/user/passionovara/live
Si ricorda quanto il Vescovo ci ha scritto all’inizio della Quaresima: “Le chiese vuote e la mancanza del gesto comunitario della penitenza non significa che non debba esserci spazio per pregare soprattutto in casa, per meditare, per riscoprire i legami di affetto, il valore e il dono che ciascuno è per l’altro e la bellezza di sentirci nella nostra famiglia”.
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RISCOPRIAMO LA COMUNIONE SPIRITUALE
CHE COS’E’ LA COMUNIONE SPIRITUALE?
La comunione spirituale è una pratica consistente nel desiderio di unirsi a Gesù presente nell'Eucaristia, non ricevendolo sacramentalmente, ma aderendo a Lui spiritualmente. Santa Teresa di Gesù bambino raccomandava: “Quando non vi comunicate perché non potete partecipare alla Messa, potete comunicarvi spiritualmente, la qual cosa è assai vantaggiosa... Così in voi si imprime molto dell'amore di Nostro Signore”.
DOVE SI FA LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Può essere fatta ovunque, anche se è necessario un certo momento di raccoglimento che aiuti a stabilire una vera comunione di pensieri e di affetti col Signore.
QUALI SONO I FRUTTI DI QUESTA PRATICA?
La comunione spirituale ha gli stessi frutti della comunione sacramentale: è nutrimento spirituale e aumento di grazia. Essa ravviva la fede e l'amore al Santissimo Sacramento.
COSA OCCORRE FARE PER VIVERE LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Dopo essersi raccolti in raccoglimento, si può recitare questa preghiera (o altre simili)
Signore,
credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.
Poichè ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
(si osserva qualche momento di silenzio, preghiera e adorazione)
Come già venuto io Ti abbraccio e mi unisco tutto a Te,
non permettere che abbia mai a separarmi da Te. Amen

Esegesi della Parola festiva - Domenica delle Palme - 5 aprile 2020

Domenica delle Palme: Gesù entra a Gerusalemme
Comincia la Settimana Santa e assistiamo all’ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme.
Scrive S. Luca: Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: “Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui. E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno”. Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto. Che povera cavalcatura sceglie Nostro Signore! Forse noi, pieni di superbia, avremmo scelto un brioso destriero; ma Gesù non si fa guidare da ragioni semplicemente umane, ma da criteri divini. Questo avvenne – annota S. Matteo – perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: “Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”. Gesù, che è Dio, si accontenta come trono di un asinello. Noi, che non siamo nulla, spesso ci mostriamo vanitosi e superbi: cerchiamo di primeggiare, di meravigliare di farci lodare. Gesù entra in Gerusalemme in groppa a un asinello. Impariamo da questa scena. Ogni cristiano può e deve diventare trono di Cristo. Se Gesù, per regnare nella mia, nella tua anima, ponesse come condizione di trovare in noi un luogo perfetto, avremmo buon motivo per disperarci. Tuttavia, Gesù accetta di avere per trono un povero animale [...]. Vi sono centinaia di animali più belli, più abili, più crudeli. Ma Cristo, per presentarsi come re al popolo che lo acclamava, ha scelto lui. Perché Gesù non sa che farsene dell’astuzia calcolatrice, della crudeltà dei cuori aridi, della bellezza appariscente ma vuota. Il Signore apprezza la gioia di un cuore giovane, il passo semplice, la voce non manierata, gli occhi limpidi, l’orecchio attento alla sua parola d’amore. Così regna nell’anima. Lasciamogli prendere possesso dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre azioni! Scacciamo soprattutto l’amor proprio, che è il più grande ostacolo al regno di Cristo! Sforziamoci di essere umili, senza appropriarci di meriti che non sono nostri. Come si sarebbe coperto di ridicolo l’asinello, se si fosse appropriato degli applausi che le persone rivolgevano al Maestro! Commentando questa scena evangelica, Giovanni Paolo II ricorda che Gesù non ha inteso la propria esistenza terrena come ricerca del potere, come corsa al successo e alla carriera, come volontà di dominio sugli altri. Al contrario, Egli ha rinunciato ai privilegi della sua uguaglianza con Dio, ha assunto la condizione di servo divenendo simile agli uomini, ha obbedito al progetto del Padre fino alla morte sulla Croce (Omelia, 8-IV-2001).
L’entusiasmo della gente di solito non dura a lungo. Pochi giorni dopo, le stesse persone che lo avevano acclamato, chiederanno a gran voce la sua morte. Noi pure ci lasceremo trascinare da un entusiasmo passeggero? Se in questi giorni notassimo il palpito divino della grazia di Dio passare accanto a noi, facciamogli posto nelle nostre anime. Stendiamo a terra i nostri cuori, più che le palme o i rametti d’ulivo, che tra l’altro quest’anno particolare di pandemia non possiamo materialmente prendere. Dobbiamo essere umili, mortificati, comprensivi con gli altri. Questo è l’omaggio che Gesù si aspetta da noi. La Settimana Santa ci offre l’occasione di rivivere i momenti fondamentali della nostra Redenzione. Ma non dimentichiamo che per accompagnare Cristo nella sua gloria, alla fine della Settimana Santa, è necessario che penetriamo prima nel suo olocausto e che ci sentiamo una sola cosa con Lui, morto sul Calvario. Per far ciò, niente di meglio che prendere per mano Maria. Chiediamole di ottenere per noi la grazia che questi giorni lascino una traccia profonda nelle nostre anime; che siano, per ognuna e per ognuno di noi, l’occasione di conoscere più a fondo l’Amore di Dio, per poterlo così mostrare agli altri.

“Consiglio” di Papa Francesco per iniziare la Settimana Santa: vuole trasmetterci speranza e ottimismo conducendoci verso la Pasqua di Risurrezione.
Domenica delle Palme - Guardiamo il Crocifisso
“Chiese Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato il Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!»” (Mt 27,22). Inizia la grande settimana. La vivremo a tu per tu con il più sconvolgente e destabilizzante mistero di Dio: il suo dono totale, la sua morte, il suo silenzio, la sua risurrezione. «Può sembrarci tanto distante il modo di agire di Dio – dice il Papa – che si è annientato per noi, mentre a noi pare difficile persino dimenticarci un poco di noi. Egli viene a salvarci; siamo chiamati a scegliere la sua via: la via del servizio, del dono, della dimenticanza di sé. Possiamo incamminarci su questa via soffermandoci in questi giorni a guardare il Crocifisso, è la “cattedra di Dio”».

domenica 29 marzo 2020

Parrocchie casalesi online su You Tube


Il parroco, don Massimo Galbiati ha aperto un canale video online sulla piattaforma You Tube intitolato ’Parrocchie Unite Casale Corte Cerro’. E' raggiungibile all’indirizzo 


Vi si trovano i filmati delle celebrazioni e degli interventi  on line del sacerdote.



sabato 28 marzo 2020

Notizie parrocchiali - 29 marzo 2020



SANTE MESSE SOSPESE FINO AL 3 APRILE
Per le confessioni individuali contattare telefonicamente il parroco al n. 347 059 8804
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SETTIMANA SANTA
Le funzioni della Settimana Santa non verranno celebrate pubblicamente. Siamo tutti invitati a viverle attraverso la televisione (ad esempio TV2000, su canale 28)
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ALLE COMUNITA’ PARROCCHIALI DI
CASALE, MONTEBUGLIO CON GATTUGNO E RAMATE
Tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:
CONFERMA:
tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale. Si osservino le misure precauzionali già indicate.
DISPONE:
·      che siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e gli esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
·      si sospendano le benedizioni e le visite alle famiglie;
·      si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.
I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare. Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.

DI CONSEGUENZA rimangono sospese…
·      LE MESSE dei giorni festivi e feriali in tutte e tre le Parrocchie. Le intenzioni per le S. Messe saranno recuperate al termine del periodo di emergenza previsto dal decreto. Si prega di passare in ufficio per la data del recupero;
·      LA VIA CRUCIS del venerdì;
·      GLI INCONTRI DI PREGHIERA DEL GRUPPO DI PADRE PIO tutti i martedì alle 20.45 a Ramate;
·      GLI INCONTRI DI CATECHISMO E DI POST-CRESIMA del venerdì sera in oratorio.
·      LE ATTIVITA’ che si svolgono nei locali parrocchiali e in oratorio;
·      LA RECITA COMUNITARIA DEL ROSARIO DEL “MONASTERO INVISIBILE”: ognuno, in ogni caso, nel giorno consueto, lo reciti in forma personale, secondo l’intenzione “pro vocazioni sacerdotali

disponibilità per la confessione:
Chi avesse bisogno può contattare personalmente il parroco chiami al numero 347 059 8804

si segnala che
·      le chiese di Casale e Ramate resteranno aperte dalle 9 alle 18 per la preghiera personale, col rispetto della distanza di almeno un metro tra i fedeli, come da decreto.
·      in tutte queste settimane, alle ore 19, sarà possibile seguire e condividere in diretta streaming, un momento di preghiera (15 minuti) con il nostro Vescovo Franco Giulio Brambilla ai siti web
o  www.facebook.com/passionanovara
o  www.youtube.com/user/passionovara/live
Si ricorda quanto il Vescovo ci ha scritto all’inizio della Quaresima: “Le chiese vuote e la mancanza del gesto comunitario della penitenza non significa che non debba esserci spazio per pregare soprattutto in casa, per meditare, per riscoprire i legami di affetto, il valore e il dono che ciascuno è per l’altro e la bellezza di sentirci nella nostra famiglia”.
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RISCOPRIAMO LA COMUNIONE SPIRITUALE
CHE COS’E’ LA COMUNIONE SPIRITUALE?
La comunione spirituale è una pratica consistente nel desiderio di unirsi a Gesù presente nell'Eucaristia, non ricevendolo sacramentalmente, ma aderendo a Lui spiritualmente. Santa Teresa di Gesù bambino raccomandava: “Quando non vi comunicate perché non potete partecipare alla Messa, potete comunicarvi spiritualmente, la qual cosa è assai vantaggiosa... Così in voi si imprime molto dell'amore di Nostro Signore”.
DOVE SI FA LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Può essere fatta ovunque, anche se è necessario un certo momento di raccoglimento che aiuti a stabilire una vera comunione di pensieri e di affetti col Signore.
QUALI SONO I FRUTTI DI QUESTA PRATICA?
La comunione spirituale ha gli stessi frutti della comunione sacramentale: è nutrimento spirituale e aumento di grazia. Essa ravviva la fede e l'amore al Santissimo Sacramento.
COSA OCCORRE FARE PER VIVERE LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Dopo essersi raccolti in raccoglimento, si può recitare questa preghiera (o altre simili)
Signore,
credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.
Poichè ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
(si osserva qualche momento di silenzio, preghiera e adorazione)
Come già venuto io Ti abbraccio e mi unisco tutto a Te,
non permettere che abbia mai a separarmi da Te. Amen

Esegesi della Parola festiva - Domenica 29 marzo 2020 - quinta di Quaresima

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è la pagina dove Gesù appare più umano. Lo vediamo fremere, piangere, commuoversi, gridare. Quando ama, l'uomo compie gesti divini; quando ama, Dio lo fa con gesti molto umani. Una forza scorre sotto tutte le parole del racconto: non è la vita che vince la morte. La morte, nella realtà, vince e ingoia la vita. Invece ciò che vince la morte è l'amore. Tutti i presenti quel giorno a Betania se ne rendono conto: guardate come lo amava, dicono ammirati. E le sorelle coniano un nome bellissimo per Lazzaro: Colui-che-tu-ami. Il motivo della risurrezione di Lazzaro è l'amore di Gesù, un amore fino al pianto, fino al grido arrogante: vieni fuori! Le lacrime di chi ama sono la più potente lente d'ingrandimento della vita: guardi attraverso una lacrima e capisci cose che non avresti mai potuto imparare sui libri. La ribellione di Gesù contro la morte passa per tre gradini: 1. Togliete la pietra. Rotolate via i macigni dall'imboccatura del cuore, le macerie sotto le quali vi siete seppelliti con le vostre stesse mani; via i sensi di colpa, l'incapacità di perdonare a se stessi e agli altri; via la memoria amara del male ricevuto, che vi inchioda ai vostri ergastoli interiori. 2. Lazzaro, vieni fuori! Fuori nel sole, fuori nella primavera. E lo dice a me: vieni fuori dalla grotta nera dei rimpianti e delle delusioni, dal guardare solo a te stesso, dal sentirti il centro delle cose. Vieni fuori, ripete alla farfalla che è in me, chiusa dentro il bruco che credo di essere. Non è vero che «le madri tutte del mondo partoriscono a cavallo di una tomba» (B. Brecht), come se la vita fosse risucchiata subito dentro la morte, o camminasse sempre sul ciglio di un abisso. Le madri partoriscono a cavallo di una speranza, di una grande bellezza, di un mare vasto, di molti abbracci. A cavallo di un sogno! E dell'eternità. Ad ogni figlio che nasce, Cristo e il mondo gridano, a una voce: vieni, e portaci più coscienza, più libertà, più amore! 3. Liberatelo e lasciatelo andare! Sciogliete i morti dalla loro morte: liberatevi tutti dall'idea che la morte sia la fine di una persona. Liberatelo, come si liberano le vele al vento, come si sciolgono i nodi di chi è ripiegato su se stesso, i nodi della paura, i grovigli del cuore. Liberatelo da maschere e paure. E poi: lasciatelo andare, dategli una strada, e amici con cui camminare, qualche lacrima, e una stella polare. Che senso di futuro e di libertà emana da questo Rabbi che sa amare, piangere e gridare; che libera e mette sentieri nel cuore. E capisco che Lazzaro sono io. Io sono Colui-che-tu-ami, e che non accetterai mai di veder finire nel nulla della morte.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 14 marzo 2020

Notizie parrocchiali - 15 marzo 2020



ORARIO SETTIMANALE
SANTE MESSE SOSPESE FINO AL 3 APRILE
    Data                  Ora                Chiesa
Sabato 14              18-19               Casale       Possibilità confessione
Domenica 15         9.45-10.45       Ramate     Possibilità confessione
                              11-12               Casale       Possibilità confessione
Sabato 21              18-19               Casale       Possibilità confessione
Domenica 22         9.45-10.45       Ramate     Possibilità confessione
                              11-12               Casale       Possibilità confessione
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ALLE COMUNITA’ PARROCCHIALI DI
CASALE, MONTEBUGLIO, GATTUGNO E RAMATE
Tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:
CONFERMA:
tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale. Si osservino le misure precauzionali già indicate.
DISPONE:
·      che siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e gli esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
·      si sospendano le benedizioni e le visite alle famiglie;
·      si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.
I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare. Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.

DI CONSEGUENZA rimangono sospese…
·      LE MESSE dei giorni festivi e feriali in tutte e tre le Parrocchie. Le intenzioni per le S. Messe saranno recuperate al termine del periodo di emergenza previsto dal decreto. Si prega di passare in ufficio per la data del recupero;
·      LA VIA CRUCIS del venerdì;
·      GLI INCONTRI DI PREGHIERA DEL GRUPPO DI PADRE PIO tutti i martedì alle 20.45 a Ramate;
·      GLI INCONTRI DI CATECHISMO E DI POST-CRESIMA del venerdì sera in oratorio.
·      LE ATTIVITA’ che si svolgono nei locali parrocchiali e in oratorio;
·      LA RECITA COMUNITARIA DEL ROSARIO DEL “MONASTERO INVISIBILE”: ognuno, in ogni caso, nel giorno consueto, lo reciti in forma personale, secondo l’intenzione “pro vocazioni sacerdotali

disponibilità per la confessione:
Chi avesse bisogno può contattare personalmente il parroco chiami al numero 347 059 8804

si segnala che
·      le chiese di Casale e Ramate resteranno aperte dalle 9 alle 18 per la preghiera personale, col rispetto della distanza di almeno un metro tra i fedeli, come da decreto.
·      in tutte queste settimane, alle ore 19, sarà possibile seguire e condividere in diretta streaming, un momento di preghiera (15 minuti) con il nostro Vescovo Franco Giulio Brambilla ai siti web
o  www.facebook.com/passionanovara
o  www.youtube.com/user/passionovara/live
Si ricorda quanto il Vescovo ci ha scritto all’inizio della Quaresima: “Le chiese vuote e la mancanza del gesto comunitario della penitenza non significa che non debba esserci spazio per pregare soprattutto in casa, per meditare, per riscoprire i legami di affetto, il valore e il dono che ciascuno è per l’altro e la bellezza di sentirci nella nostra famiglia”.
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RISCOPRIAMO LA COMUNIONE SPIRITUALE
CHE COS’E’ LA COMUNIONE SPIRITUALE?
La comunione spirituale è una pratica consistente nel desiderio di unirsi a Gesù presente nell'Eucaristia, non ricevendolo sacramentalmente, ma aderendo a Lui spiritualmente. Santa Teresa di Gesù bambino raccomandava: “Quando non vi comunicate perché non potete partecipare alla Messa, potete comunicarvi spiritualmente, la qual cosa è assai vantaggiosa... Così in voi si imprime molto dell'amore di Nostro Signore”.
DOVE SI FA LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Può essere fatta ovunque, anche se è necessario un certo momento di raccoglimento che aiuti a stabilire una vera comunione di pensieri e di affetti col Signore.
QUALI SONO I FRUTTI DI QUESTA PRATICA?
La comunione spirituale ha gli stessi frutti della comunione sacramentale: è nutrimento spirituale e aumento di grazia. Essa ravviva la fede e l'amore al Santissimo Sacramento.
COSA OCCORRE FARE PER VIVERE LA COMUNIONE SPIRITUALE?
Dopo essersi raccolti in raccoglimento, si può recitare questa preghiera (o altre simili)
Signore,
credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.
Poichè ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
(si osserva qualche momento di silenzio, preghiera e adorazione)
Come già venuto io Ti abbraccio e mi unisco tutto a Te,
non permettere che abbia mai a separarmi da Te. Amen

Esegesi della Parola festiva - domenica 15 marzo 2020

Gesù e una donna straniera, occhi negli occhi. Non una cattedra, non un pulpito, ma il muretto di un pozzo, per uno sguardo ad altezza di cuore. Con le donne Gesù va diritto all'essenziale: «Vai a chiamare colui che ami». Conosce il loro linguaggio, quello dei sentimenti, della generosità, del desiderio, della ricerca di ragioni forti per vivere. Hai avuto cinque mariti. Gesù non istruisce processi, non giudica e non assolve, va al centro. Non cerca nella donna indizi di colpa, cerca indizi di bene; e li mette in luce: hai detto bene, questo è vero. Chissà, forse quella donna ha molto sofferto, forse abbandonata, umiliata cinque volte con l'atto del ripudio. Forse ha il cuore ferito. Forse indurito, forse malato. Ma lo sguardo di Gesù si posa non sugli errori della donna, ma sulla sete d'amare e di essere amata. Non le chiede di mettersi in regola prima di affidarle l'acqua viva; non pretende di decidere per lei, al posto suo, il suo futuro. È il Messia di suprema delicatezza, di suprema umanità, il volto bellissimo di Dio. Lui è maestro di nascite, spinge a ripartire! Non rimprovera, offre: se tu sapessi il dono di Dio. Fa intravedere e gustare un di più di bellezza, un di più di bontà, di vita, di primavera, di tenerezza: Ti darò un'acqua che diventa sorgente! Gesù: lo ascolti e nascono fontane. In te. Per gli altri. Come un'acqua che eccede la sete, che supera il tuo bisogno, che scorre verso altri. E se la nostra anfora, incrinata o spezzata, non sarà più in grado di contenere l'acqua, quei cocci che a noi paiono inutili, invece che buttarli via, Dio li dispone in modo diverso, crea un canale, attraverso il quale l'acqua sia libera di scorrere verso altre bocche, altre seti. «Dio può riprendere le minime cose di questo mondo senza romperle, meglio ancora, può riprendere ciò che è rotto e farne un canale» (Fabrice Hadjaji), attraverso cui l'acqua arrivi e scorra, il vino scenda e raggiunga i commensali, seduti alla tavola della mia vita. Ed è così che attorno alla samaritana nasce la prima comunità di discepoli stranieri. «Venite, c'è al pozzo uno che ti dice tutto quello che c'è nel cuore, che fa nascere sorgenti». Che conosce il tutto dell'uomo e mette in ognuno una sorgente di bene, fontane di futuro. Senza rimorsi e rimpianti. Dove bagnarsi di luce. In questi nostri giorni "senza" (senza celebrazioni, senza liturgie, senza incontri) sentiamo attuale la domanda della Samaritana: Dove andremo per adorare Dio? Sul monte o nel tempio? La risposta è diritta come un raggio di luce: non su un monte, non in un tempio, ma dentro. In spirito e verità.
Sono io il Monte, io il Tempio, dove vive Dio (M. Marcolini).
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 8 marzo 2020

Sospese tutte le celebrazioni

Viste le nuove disposizioni del Presidente del Consiglio oggi, domenica 8 marzo, sono sospese tutte le Messe.
Il vescovo Franco Giulio Brambilla celebra l'Eucaristia alle ore 11 con trasmissione in streaming dalla cappella della casa episcopale. E' possibile a tutti seguire la celebrazione sul sito www.facebook.com/passionovara.
Una seconda possibilità di visualizzazione è offerta consultando il sito ufficiale di Passio www.passionovara.it che indica come seguire la Messa su YouTube.

lunedì 2 marzo 2020

Notizie parrocchiali - 1 marzo 2020



RIUNIONE ORGANIZZATIVA
PER LA FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
Giovedì 5 marzo, alle ore 21, presso il Baitino, riunione per organizzare la festa patronale di San Giorgio. Sia nella fase organizzativa come in quella operativa c’è bisogno della disponibilità di un maggior numero di persone. Sono invitate tutte le persone di buona volontà che volessero dare il proprio contributo.
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TEMPO DI QUARESIMA
La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Impegniamoci a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere!
Digiuno: la norma del digiuno prescrive un unico pasto durante la giornata e comunque a limitare al minimo la nostra alimentazione. Sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino a 60 anni.
Astinenza: la norma dell’astinenza proibisce il consumo di carni, cibi e bevande considerati ricercati e pertanto assai costosi. Sono tenuti all’astinenza tutti coloro che hanno superato il 14° anno di età.
Sono giornate di digiuno e astinenza: il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e il Sabato Santo. Sono giornate di astinenza: tutti i Venerdì di Quaresima.
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VIA CRUCIS
Durante la Quaresima la Via Crucis verrà meditata ogni venerdì, alternativamente a Ramate o a Casale. Con inizio 30 minuti prima della relativa Messa feriale.
Venerdì 6 marzo l’appuntamento è a Ramate, alle 17,30.
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GRAZIE
In occasione delle feste di santa Apollonia e della Madonna di Lourdes, celebratesi recentemente a Ramate, sono sta raccolte offerte per 210 e 710 euro rispettivamente.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona risuscita delle iniziative.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.

Esegesi della Parola festiva - domenica 1 marzo 2020 - prima di Quaresima

Se Gesù avesse risposto in un altro modo alle tre proposte, non avremmo avuto né la croce né il cristianesimo. Ma che cosa proponeva il diavolo di così decisivo? Non le tentazioni che ci saremmo aspettati, non quelle su cui si è concentrata, e ossessionata, una certa spiritualità cristiana: la sessualità o le osservanze religiose. Si tratta invece di scegliere che tipo di Messia diventare, che tipo di uomo. Le tre tentazioni ridisegnano il mondo delle relazioni: il rapporto con me stesso e con le cose (pietre o pane?); con Dio, attraverso una sfida aperta alla fede (cercare un Dio magico a nostro servizio); con gli altri (il potere e il dominio). Dì che queste pietre diventino pane! Il pane è un bene, un valore indubitabile, ma Gesù non ha mai cercato il pane a suo vantaggio, si è fatto pane a vantaggio di tutti. E risponde giocando al rialzo, offrendo più vita: «Non di solo pane vivrà l'uomo». Il pane è buono, il pane dà vita ma più vita viene dalla bocca di Dio. Dalla sua bocca è venuta la luce, il cosmo, la creazione. È venuto il soffio che ci fa vivi, sei venuto tu fratello, amico, amore, che sei parola pronunciata dalla bocca di Dio per me. E anche di te io vivo. Seconda tentazione: Buttati, così potremo vedere uno stormo di angeli in volo... Un bel miracolo, la gente ama i miracoli, e ti verranno dietro. Il diavolo è seduttivo, si presenta come un amico, come chi vuole aiutare Gesù a fare meglio il Messia. E in più la tentazione è fatta con la Bibbia in mano (sta scritto...). Buttati, provoca un miracolo! La risposta: non tentare Dio, attraverso ciò che sembra il massimo della fiducia nella Provvidenza e invece ne è la caricatura, perché è solo ricerca del proprio vantaggio. Tu non ti fidi di Dio, vuoi solo sfruttarlo, vuoi un Dio a tuo servizio. Nella terza tentazione il diavolo alza ancora la posta: adorami e ti darò tutto il potere del mondo. Adorami, cioè segui la mia logica, la mia politica. Prendi il potere, occupa i posti chiave, cambia le leggi. Così risolverai i problemi, e non con la croce; con rapporti di forza e d'inganno, non con l'amore. Vuoi avere gli uomini dalla tua parte? Assicuragli pane, miracoli e un leader e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti, a servizio di tutti e senza padrone alcuno. Per Gesù ogni potere è idolatria. «Ed ecco angeli si avvicinarono e lo servivano». Avvicinarsi e servire, verbi da angeli. Se in questa Quaresima io fossi capace di avvicinarmi e prendermi cura di qualcuno, regalando un po' di tempo e un po' di cuore, inventando una nuova carezza, per quel qualcuno sarei la scoperta che «le mani di chi ama terminano in angeli».
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 29 febbraio 2020

Ripresa delle attività

Carissimi fedeli,
domenica 1 marzo si celebreranno le Sante Messe a Ramate alle ore 10 e a Casale le ore 11,15. Ci sarà anche l'imposizione delle Ceneri. Per cui vi invito a partecipare per iniziare tutti insieme la Santa Quaresima. Sarà l'occasione per affidarci al Signore. Grazie
il parroco, don Massimo Galbiati