sabato 11 novembre 2017

Notizie parrocchiali - 12 novembre 2017


FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
Parrocchia di San Giorgio Martire
Giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 novembre alle ore 20.30 in chiesa parrocchiale c’è il triduo di preparazione alla festa con la S. Messa e la possibilità di confessioni.

Sabato 18 novembre
Ore 15.00
Esposizione del Santissimo Sacramento.

Ore 16.00
Adorazione guidata cui segue Adorazione individuale libera.

Ore 17.30
Benedizione e Reposizione del Santissimo Sacramento.

Ore 20.30
S. Messa solenne presieduta da don Franco Bricco e animata dal coro Voce del Cuore. Seguirà la processione con la statua della Madonna per le vie del paese. Al termine ci sarà un momento di fraternità nel salone della casa parrocchiale.

N.B. Per fare in modo che la processione con la statua della Madonna si svolga con decoro, tutti coloro che abitano lungo le vie della manifestazione religiosa sono invitati ad addobbare il percorso con lumini (accesi), fiori o altri segni adeguati.

Domenica 19 novembre
Ore 8.00
S. Messa.

Ore 11.00
S. Messa solenne con la presenza della Priora e Vicepriora, animata dalla Corale F. Demarchi di Casale e Crusinallo.

Ore 15.00
Funzione pomeridiana con Benedizione Eucaristica.

Le offerte della questua in chiesa saranno devolute al fondo di solidarietà per i poveri in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 14 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate.
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CATECHISMO
Orari degli incontri per l’anno formativo 2017/2018

Giovedì
15.30 – 16.30
incontro dei ragazzi di Ia, 2a e 3 a Media, all’oratorio.
Venerdì
14.30 – 15.30
incontro bambini di 2 a e 3 a Elementare di Ramate nei locali della parrocchia

15.30 – 16.30
incontro dei bambini di 4 a e 5 a Elementare di Ramate nei locali della parrocchia.

15.30 – 16.30
incontro dei bambini di 2 a, 3 a e 5 a Elementare di Casale, all’ Oratorio.
Sabato
10.30 – 11.30
incontro dei bambini 4a Elementare di Casale all’Oratorio.
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CELEBRAZIONE COMUNITARIA
DEGLI ANNI VERSARI DI MATRIMONIO
Si terrà domenica 26 novembre, durante la Messa delle ore 11, presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio.

Le coppie che durante il 2017 festeggiano un significativo anniversario di matrimonio (1°, 10°, 25°, 30°, 35° etc.) sono invitate a partecipare segnalando preventivamente al parroco la loro presenza alla cerimonia.

venerdì 10 novembre 2017

Il pensiero di don Pietro - domenica 12 novembre 2017

ATTESA VIGILANTE (Mt. 25,1-13)

L’attesa è sempre qualcosa di snervante, se poi si prolunga nel tempo lo è ancora di più. Eppure, oltre alle attese e code nei vari servizi di cui abbiamo bisogno, dovremmo ormai aver maturato la consapevolezza che la vita stessa, tutta la vita è una lunga ed estenuante attesa. Ma attesa di che cosa, attesa di chi? Perché la domanda dovremo pur farcela! C’è l’attesa di chi termina il proprio lavoro e di chi spera di trovare un posto di lavoro, c’è l’attesa di chi aspetta una risposta importante e di chi spera di uscire da una situazione difficile, c’è l’attesa di chi parte e di chi arriva, c’è l’attesa di un incontro speciale e di chi aspetta qualcuno che non arriva mai. Ma dentro le mille attese della vita ci siamo mai chiesti chi o che cosa aspettiamo? Mi pare che oggi Gesù ci aiuti a dare un significato alle nostre mille attese, orientandole verso un unico e importante obiettivo: l’incontro con lo Sposo nel regno dei cieli. La parabola delle vergini stolte e sagge ci offre alcuni insegnamenti. Innanzi tutto l’olio delle lampade rappresenta il cammino di conversione e perseveranza che va guadagnato a caro prezzo ogni giorno con il proprio impegno. Nel tempo dell’attesa è facile addormentarsi, come di fatto accade a tutte e dieci le vergini, infatti, può capitare di assopirsi per la fatica e la stanchezza del cammino, ma ciò che più conta è farsi trovare pronti all’incontro. Per questo ci vuole la perseveranza, cioè, l’attitudine a saper custodire con cura e amore l’olio della sapienza cristiana. Infatti, l’olio delle lampade non deve essere sprecato, che significa condurre una vita semplice ed essenziale, senza rincorrere le sirene del consumismo. Farsi trovare pronti all’incontro significa anche ammettere che la morte è l’orizzonte inevitabile della nostra vita. Qui bisognerà evitare due rischi; quello dell’edonismo che spinge l’uomo ad approfittare di tutto e di tutti per spremere dalla vita ogni soddisfazione possibile: non si rinuncia a niente e ancora meno si vuole sacrificare qualcosa; e quello del pessimismo che spinge all’inerzia, perché è del tutto inutile darsi da fare, tanto il mondo sarà sempre lo stesso e perciò non vale la pena impegnarsi: prevalgono la passività e la pigrizia. Il cristiano che si lascia plasmare dalla sapienza evangelica non è un edonista né un pessimista. Pur riconoscendo la fragilità e il limite dell’esistenza umana, crede nella reale possibilità di vivere momenti di gioia intensa e incontri belli con persone positive. Il sapiente evangelico si fida di Dio più che di se stesso, e chiede al Signore che porti a compimento quel poco o quel tanto che manca alla sua pienezza di vita.  

domenica 5 novembre 2017

Notizie parrocchiali - 5 novembre 2017


QUESTUA DELLE CERCONE
Parrocchia di San Giorgio Martire
Sabato 11 novembre, nel pomeriggio. Le Cercone si ritroveranno alle 13,45 presso l’oratorio Casa del Giovane per formare i gruppi e organizzare il giro. La partecipazione è aperta a tutte le ragazze.
A sera saranno invitate a cena dalle Priore.
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FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
Parrocchia di San Giorgio Martire
Si terrà sabato18 e domenica 19 novembre. In programma la solenne processione del sabato sera e la Messa solenne della domenica, con l’insediamento delle nuove Priore.
Presso le sale del Baitino verrà organizzata la tradizionale mostra mercato dei lavori femminili, il cui ricavato andrà a sostenere l’opera dei missionari locali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 7 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate.
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CELEBRAZIONE COMUNITARIA
DEGLI ANNI VERSARI DI MATRIMONIO
Si terrà domenica 26 novembre, durante la Messa delle ore 11, presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio.

Le coppie che durante il 2017 festeggiano un significativo anniversario di matrimonio (1°, 10°, 25°, 30°, 35° etc.) sono invitate a partecipare segnalando preventivamente al parroco la loro presenza alla cerimonia.

Il pensiero di don Pietro - domenica 5 novembre 2017

NON AMIAMO A PAROLE MA CON I FATTI  (1 Gv. 3,18; Mt. 23,1-12)
Il titolo è preso da una frase della prima lettera di Giovanni apostolo, ed è lo stesso che papa Francesco ha voluto mettere nel suo messaggio in occasione della prima giornata mondiale dei poveri. Mi pare che sia molto simile al tema della trentunesima domenica, infatti, in riferimento agli scribi e farisei, rivolgendosi alla folla e ai discepoli, nel Vangelo Gesù dice: “Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno”.
Con queste parole Gesù vuole mettere in risalto il limite maggiore dell’azione degli scribi e dei farisei, cioè, l’ipocrisia. Essi insegnavano ai fedeli ad osservare minuziosamente i precetti (ben 613!) facendone un assoluto, ma senza lasciarsi convertire il cuore. Questo succede quando l’osservanza diventa esteriore e formale, quando i mezzi, cioè, i precetti si sostituiscono al fine, che è l’amore di Dio. Per gli scribi e i farisei, che avevano un’autorità nell’insegnare l’osservanza dei precetti, questo modo di agire diventava addirittura un pretesto per essere i primi a non osservarli: “Legano fardelli pesanti sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito”. E’ l’ipocrisia che dobbiamo assolutamente fuggire! Che vale innanzi tutto per chi ha un’autorità educativa, ma non solo. Pensiamo, ad esempio, ai sacramenti che ci introducono nella comunità cristiana, ai quali non diamo nessun seguito, dal momento che, una volta ricevuti, ognuno va per la sua strada senza mettere più piede nei luoghi propri della vita comunitaria! Strettamente legato all’ipocrisia Gesù mette in risalto un altro limite dell’azione degli scribi e farisei, la vanità o superbia: “Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente…si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti…”. Il rigore nell’osservanza formale dei precetti porta ad una ostentazione di sé e della propria persona, tale da sostituirsi al Signore stesso nel giudizio verso il prossimo. Questo atteggiamento di vanità e superbia diventa un ostacolo all’azione della grazia di Dio. Gesù ci insegna invece l’umiltà, che riconosce come fondamento della propria stessa vita, di tutto ciò che si è e che si fa, Dio stesso.
Onestamente dobbiamo affermare che nessuno è immune dall’atteggiamento di vanità e di ipocrisia; Gesù ci richiama al servizio dell’umiltà, l’unico in grado di farci superare la separazione tra l’annuncio e la pratica della vita, perché ci rimanda continuamente al Signore, unico Padre e Maestro.

                                                                                                     don Pietro

domenica 29 ottobre 2017

Notizie parrocchiali - 29 ottobre 2017


FESTA DI OGNISSANTI E CELEBRAZIONE DEI DEFUNTI
Mercoledì 1 novembre le Messe in suffragio dei defunti verranno celebrate alle 14,30 presso il cimitero di Montebuglio e alle 15 in quello di Casale. Sono sospese le Messe delle 9,30 a Montebuglio e delle 11 nella chiesa parrocchiale di Casale, mentre le altre funzioni seguiranno i normali orari festivi. Alle 20,30 verrà recitato il Rosario per tutti i defunti nella chiesa di San Carlo Borromeo.
Giovedì 2, alle 15, verrà celebrata una Messa di suffragio al cimitero di Casale.
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VARIAZIONI D’ORARIO
A partire dal 1 ottobre non verrà più celebrata la Messa delle ore 18 nella chiesa di Ramate. I fedeli potranno partecipare alle funzioni delle parrocchie di Gravellona Toce o di Omegna.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 31 ottobre incontro sospeso.

Ora Mariana: domenica 5 novembre, ore 14,40 chiesa parrocchiale di Casale.
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CATECHISMO

Venerdì 3 novembre, ore 21, incontro dei genitori dei ragazzi di prima media con i catechisti, presso l’oratorio Casa del Giovane.
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GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Il 21 e 22 ottobre, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, le parrocchie casalesi hanno raccolto offerte straordinarie per oltre 1300 euro, interamente devolute al Centro Missionario Diocesano.

Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

sabato 28 ottobre 2017

Il pensiero di don Pietro - domenica 29 ottobre 2017

L’AMORE DI DIO E’ RADICE DI OGNI ALTRO AMORE (Mt. 22,34-40)

La legge ebraica (=Tòrah) conteneva ben 613 precetti che ogni ebreo era tenuto ad osservare. Gesù viene interrogato da un dottore della legge su quale fosse il primo e più importante di questi precetti. Con sorpresa di tutti Gesù risponde: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Gesù riprende un passo che si trova al cap. 6 del Deuteronomio, dove si mette al primo posto l’adesione d’amore totale e incondizionata a Dio. E’ la preghiera recitata ancora oggi più volte al giorno dal pio ebreo. Poi conclude con un secondo comandamento simile al primo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. In questo modo Gesù lega indissolubilmente l’amore verso Dio all’amore verso il prossimo e viceversa. Per cui la radice dell’amore verso il prossimo è l’amore verso Dio, così come non si potrà amare Dio senza amare il prossimo. E’ interessante notare come l’incrociarsi delle due dimensioni dell’amore, quella verticale verso Dio e quella orizzontale verso l’uomo, formino una croce, che è in assoluto il segno più alto dell’amore. Non è difficile capire allora che il comandamento più grande è uno: quello dell’amore! Tuttavia è necessario precisare che, siccome nella nostra cultura il termine “amore” ha una connotazione sentimentale, nelle Scritture invece sta ad indicare una volontà ben determinata ad essere fedeli a Dio, una lealtà a tutta prova nei suoi riguardi, un “attaccamento” che appare vero se tradotto in una concreta pratica di vita. Ne fa parte la fedeltà alla preghiera, come apertura all’azione di Dio dentro di noi, la ricerca della sua volontà alla luce dell’insegnamento di Gesù, la traduzione in scelte concrete di ciò che Dio vuole di noi e da noi. L’amore a cui siamo chiamati da Gesù allora, non è solo sentimento, ma coinvolge tutto ciò che siamo e tutto ciò che possediamo. E là dove Gesù ci invita ad amare il prossimo “come te stesso”, non va inteso in senso narcisistico o egoistico, bensì come l’invito a prenderci cura del prossimo in quanto “è un altro te stesso”. E amare il prossimo non significherà fare la carità con quello che ci avanza, che è tipico della nostra cultura dello spreco o “dello scarto”, come direbbe papa Francesco, ma fare la carità condividendo quello che ci è necessario. Ancora una volta è Gesù che ci dà l’esempio, infatti, egli ha amato le persone che incontrava senza riserve, andando incontro alle loro sofferenze e alle loro necessità. Ma attenzione, senza il rapporto tenero e forte con il Padre questa bontà non sarebbe stata possibile neppure per Gesù.            

lunedì 16 ottobre 2017

Notizie parrocchiali - 15 ottobre 2017


VARIAZIONI D’ORARIO
A partire dal 1 ottobre non verrà più celebrata la Messa delle ore 18 nella chiesa di Ramate. I fedeli potranno partecipare alle funzioni delle parrocchie di Gravellona Toce o di Omegna.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 9 ottobre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Orari degli incontri per l’anno formativo 2017/2018

Giovedì
15.30 – 16.30
incontro dei ragazzi di Ia, 2a e 3 a Media, all’oratorio.
Venerdì
14.30 – 15.30
incontro bambini di 2 a e 3 a Elementare di Ramate
nei locali della parrocchia

15.30 – 16.30
incontro dei bambini di 4 a e 5 a Elementare di Ramate
nei locali della parrocchia.

15.30 – 16.30
incontro dei bambini di 2 a, 3 a e 5 a Elementare
di Casale, all’ Oratorio.
Sabato
10.30 – 11.30
incontro dei bambini 4a Elementare di Casale
all’Oratorio.

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GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Domenica 22 ottobre. Il tema di quest’anno è: “La messe è molta”. Il titolo la dice lunga sull’impegno che viene richiesto a tutti!
Le offerte raccolte durante le funzioni verranno devolute al Centro Missionario Diocesano.
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NOMINA DELLE NUOVE PRIORE
Parrocchia di San Giorgio Martire
Come da tradizione, con la terza domenica di ottobre l’arciprete don Pietro Segato ha dato notizia della nomina delle nuove priore per l’anno pastorale 2017/2018.

La scelta è caduta su Livia Albertini Calderoni di Ricciano, per l’incarico di Priora e su Giulia Birocchi, del Motto, quale vicepriora. Entreranno in carica la terza domenica di novembre, in occasione della festa della Madonna delle Figlie, sostituendo rispettivamente Daniela Raviol Serra e Irene Piana, cui va il ringraziamento dell’intera comunità per l’impegno profuso.

Il pensiero di don Pietro - domenica 15 ottobre 2017

INVITATI ALLA FESTA DI NOZZE DEL FIGLIO (Mt. 22,1-14)

Come al solito, anche in questa parabola, facciamo fatica a comprendere il comportamento di questo re che, dopo aver ricevuto il rifiuto di tutti gli invitati, si rivolge a chiunque trova facendolo entrare quasi a forza alla festa di nozze del figlio. Come al solito la nostra mentalità è lontana da quella di Dio. La parabola interpreta molto bene l’atteggiamento di indifferenza nei confronti di Dio e del suo amore per l’umanità, oggi sempre più diffuso. Ci sono gli indifferenti esistenziali, la cui indifferenza non riguarda solo Dio, ma complessivamente l’esistenza tutta. Purtroppo a questa categoria appartengono parecchi giovani, sempre annoiati, interessati solo a compilare la propria pagina di faceboock o a giocare alla play station, o a fare nulla tutto il giorno. Ma forse costoro appartengono a quella folla di poveri di senso, di speranza e di ragioni di vita, che vengono chiamati in un secondo tempo, dopo che gli invitati hanno declinato l’invito. E li si potrà trovare al banchetto. Ci sono poi gli indifferenti materiali, cioè, talmente presi dai loro affari, dai loro interessi e impegni da non avere proprio tempo per Dio. Travolti come sono dalla “schiuma” della vita, dalla sua parte superficiale, da non accorgersi dello spirito, con le sue domande, la sua ricchezza, le sue aspirazioni profonde. Questi sono la stragrande maggioranza, in una società consumista che ha riempito la vita di cose, soffocato l’essenziale e anestetizzato le coscienze. Nelle loro giornate non c’è spazio per il silenzio, non c’è tempo per la preghiera, non c’è considerazione per Dio. Infine ci sono gli indifferenti motivati, nel senso che hanno fatto l’esperienza di un Dio come di uno che toglie qualcosa alla vita e alla gioia di vivere. Forse, dell’insegnamento che hanno ricevuto sulla vita cristiana, si ricordano solo sacrifici, rinunce, mortificazioni, doveri e impegni. Una vita senza amore, senza festa, senza Dio. Ma questa non è la vera vita cristiana. Meglio stare alla larga da un Dio cosi. E’ chiaro che siamo di fronte a un’immagine distorta e sbagliata di Dio: non è questo il Dio di Gesù! E noi, a quale di questi tre tipi assomigliamo? La domanda è d’obbligo, poiché desideriamo evitare il rischio di restare intrappolati in qualcuno di questi atteggiamenti di indifferenza. La nostra partecipazione al banchetto della domenica, nel giorno del Signore, deve esprimere il nostro impegno di responsabilità, di carità e di amore ai fratelli, in grado di farci trovare alla festa di Dio con la veste nuziale.           

sabato 7 ottobre 2017

Notizie parrocchiali - 8 ottobre 2017


VARIAZIONI D’ORARIO
Domenica 15 ottobre non verrà celebrata la Messa delle 11 a Casale, sostituita dalla celebrazione delle ore 16 in occasione dell’inizio dell’anno catechistico.

A partire dal 1 ottobre non verrà più celebrata la Messa delle ore 18 nella chiesa di Ramate. I fedeli potranno partecipare alle funzioni delle parrocchie di Gravellona Toce o di Omegna.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 9 ottobre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Domenica 15 ottobre “Giornata del Cammino”
Daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16.00, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con l’affidamento del “Mandato” a tutti i Catechisti. Sono invitati i bambini con i loro genitori.
Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell’Oratorio al termine della funzione.
Nell’occasione non verrà celebrata la Messa delle ore 11 a Casale.
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RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PASTORALI

Domenica 22 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest’anno è: “La messe è molta”. Il titolo la dice lunga sull’impegno che viene richiesto a tutti!


Il pensiero di don Pietro - domenica 8 ottobre 2017

IL GRANDE RIFIUTO (Mt. 21,33-43)

Con la parabola dei “vignaioli omicidi”, rivolta ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo, Gesù vuole dire che, se il popolo “eletto” lo rifiuta come messia, Dio continua la storia della salvezza in modi nuovi. Ma ci dice pure che la triste vicenda del rifiuto si può ripetere, nella coscienza di ogni cristiano e nella storia stessa della comunità. E’ il tema della “vigna del Signore”, ovvero del “regno di Dio”, che ci ricorda l’immagine del giardino nel racconto della creazione. E’ come se Dio avesse detto a ogni creatura: “vi affido un pezzetto di terra, coltivatela e tenetela in ordine, perché ne facciate la vostra casa e il vostro nutrimento”. Pertanto il rapporto tra regno di Dio e vita concreta è diretto, non c’è separazione. Purtroppo la nostra formazione ha separato il culto e la catechesi dalla dimensione della vita, come se fossero due mondi diversi. Ma la separazione ci porta ad essere senza regno di Dio, affidati esclusivamente alle leggi umane, che spesso si reggono su rapporti di forza, leggi scritte quasi sempre dai potenti per tutelare i loro interessi. Il regno di Dio, come ci è stato narrato da Gesù, ha altri valori. Hanno scritto che oltre 400 mila persone sono morte in Europa per inquinamento: il regno di Dio ci dice di essere sobri, rispettosi della natura, capaci di mantenere vivibile la terra. Un bambino su cinque in Italia rischia la povertà. Il Signore ci ha detto: amatevi come fratelli, come io vi ho amati. Le risorse naturali sono in estinzione, la Scrittura ci ricorda che Dio ha affidato agli uomini la terra perché la coltivassero e la custodissero. I femminicidi sono in aumento: san Paolo ricorda che tutti siamo figli di Dio e non deve esserci discriminazione né violenza alcuna. Molte persone lasciano la loro terra per fuggire dalle guerre e dalla fame: la Scrittura ci ricorda che siamo tutti stranieri sulla terra. Togliendo il desiderio del regno di Dio, ci ritroveremmo - e in parte sta già avvenendo - tra ingiustizie, sopraffazioni, egoismi e soprattutto solitudini. Il cristianesimo è una religione generativa e non distruttiva. Le tendenze culturali oggi in voga hanno scoperto nuove pratiche di vita: diete, cibo vegano, ginnastica, metodi buddisti. San Benedetto già nel 500 diceva di essere sobri, di mangiare la carne una volta la settimana, di fare silenzio, di fare digiuno, di impegnare la vita, oltre che nello studio, anche nei lavori manuali. Il messaggio evangelico è molto attento alla vita delle persone. Sembrerà strano ma mai, come oggi, è indispensabile cercare il regno di Dio. In fondo è l’armonia, la felicità e la pace, ricercate con responsabilità e accolte come dono da quel Dio che Gesù ci ha fatto conoscere.         

domenica 24 settembre 2017

Notizie parrocchiali - 24 settembre 2017


VARIAZIONI D’ORARIO
A partire dal 1 ottobre non verrà più celebrata la Messa delle ore 18 nella chiesa di Ramate. I fedeli potranno partecipare alle funzioni delle parrocchie di Gravellona Toce o di Omegna.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 25 settembre, ore 20,45 presso Dina ed Enzo Albertini, Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 26 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate

Ora Mariana: domenica 1 ottobre, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale
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CATECHISMO
Riunione di tutti i catechisti: mercoledì 27 settembre, ore 21 presso l’oratorio Casa del Giovane in vista dell’inizio del nuovo anno formativo, in programma per il 15 ottobre.
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RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PASTORALI
Domenica 15 ottobre: E’ la “Giornata del Cammino”, con la quale daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16.00, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con il “Mandato” a tutte/i le Catechiste/i. Sono invitati i bambini con i loro genitori. Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell’Oratorio dopo la Santa Messa in chiesa.

Domenica 22 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest’anno è: “La messe è molta”. Il titolo la dice lunga sull’impegno che viene richiesto a tutti!


Gruppo Caritas: il “Gruppo Caritas Interparrocchiale”, al suo sesto anno di attività, cerca nuovi volontari per far fronte alla sempre crescente richiesta di aiuto, e nuove derrate alimentari per riempire gli scaffali, sempre vuoti, della dispensa.

sabato 23 settembre 2017

Il pensiero di don Pietro - domenica 24 settembre 2017

GLI OPERAI DELL’ULTIMA ORA (Mt. 20,1-16)

Con la parabola degli operai mandati nella vigna ad ore diverse, si apre il capitolo 20° del Vangelo di Matteo, che ci introduce ad una logica non usuale, comprensibile solo nell’orizzonte profondo dell’amore del Padre che non misura, non scende a patti, non fa bilanci. Siamo introdotti nell’insondabile mentalità di Dio, dove tutto è gratuità, dono e condivisione della propria ricchezza, senza attendere altro che la gioia di coloro con cui condivide. Gesù desidera e vuole che questa stessa mentalità diventi anche la nostra, per entrare fin da ora in comunione con Dio. Nella parabola c’è un padrone che prende operai a giornata per lavorare nella sua vigna, ma ad ore diverse. Nonostante il carico di lavoro sia stato diverso per ognuno, il padrone li paga tutti allo stesso modo. Gli operai che hanno lavorato di più si aspettano una paga maggiore, tuttavia non verranno esauditi. Il loro ragionamento è guidato da una mentalità mercantile e meritocratica che, almeno nel lavoro umano, ha una sua logica, per evitare che pigrizia e disonestà dilaghino e che siano penalizzati coloro che si impegnano. Il padrone è guidato da tutt’altra logica: fare lavorare tutti e ricompensare tutti, in qualunque momento si riesca a farli entrare nella vigna! E’ evidente che il padrone non è un imprenditore né un capo d’azienda, è semplicemente Dio. Ciò che gli interessa non è il risultato del lavoro o i frutti della vigna, non gli interessa il guadagno che può ottenere dal lavoro degli operai, paradossalmente gli interessa invece che tutti abbiano la loro ricompensa. La sua attenzione è fissata non sui vantaggi che può ricavare dagli altri, ma sul bene che può fare agli altri, togliendoli dall’ozio prima e ricompensandoli poi. La parabola ci fa capire che stare nella vigna è già un privilegio, stare al servizio di Dio è già la paga che si può godere prima ancora di aver terminato la giornata. Nel lasciare gli operari della prima ora in fondo alla fila, al momento della paga, il padrone prova ad insegnare loro la sua logica di amore e di dono. Infatti, se pensassimo alla ricompensa del padrone come alla comunione con Dio, all’intimità con lui, scopriremmo che questa inizia nella vigna e che consiste proprio nel rallegrarsi di come è questo padrone, infinitamente buono, pronto al perdono e al dono senza limiti. Conviene assumere la logica di Dio, rallegrarci del dono che lui fa a chiunque voglia stare nella sua vigna, piuttosto che scandalizzarci di chi ha ottenuto lo stesso dono pur senza meritarselo. E così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi, perché non ottiene il premio chi si impegna o ha alte prestazioni, ma chi si lascia affascinare dalla bontà di Dio.             

sabato 16 settembre 2017

Il pensiero di don Pietro - domenica 17 settembre 2017

PERDONARE SEMPRE! (Mt. 18,21-35)

Questo è il comportamento che Gesù ci chiede quando un nostro fratello ci offende: perdonare sempre! Qui davvero non ci sono mezze misure, perché il comando che Gesù dà a Pietro, in risposta alla sua domanda circa le colpe commesse dal fratello, è preciso: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”. Cioè, sempre! E la parabola del servo malvagio si conclude confermando la necessità del perdono, quale condizione per ottenere pietà e misericordia da Dio: “Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello”. Leggendo attentamente la parabola balza subito agli occhi la pazzesca sproporzione tra il debito che il re ha condonato al servo malvagio, addirittura diecimila talenti, e il minuscolo debito, appena cento denari, che il servo malvagio non ha condonato all’altro servo. Ci chiediamo come mai il servo malvagio abbia potuto comportarsi così, dopo che gli era stato condonato un debito enorme, per il quale secondo la legge del tempo avrebbe dovuto essere venduto lui con la moglie, i figli e tutto quanto possedesse. Ricordiamo che ci troviamo in una società dove esisteva ancora la schiavitù e pertanto le persone potevano essere comprate e vendute. L’atteggiamento negativo del servo malvagio dipende dal fatto che egli non è stato capace di percepire la dimensione della gratuità, perchè il suo orizzonte è limitato ai propri interessi. Proprio a causa di questa “cecità” non è stato in grado di provare compassione. Questa parabola ci insegna come per crescere nella maturità personale e collettiva, non siano sufficienti né il diritto né la giustizia. Qui risalta con chiarezza che l’aggrapparsi a giustizia e diritto, quali valori assoluti, in definitiva provochi paradossalmente solo dolore e ingiustizia. La divergenza tra il comportamento del re e quello del servo malvagio è rappresentata dal perdono, ed è la via indicata da Gesù per realizzare la pienezza della persona umana. Questo significa che bisogna maturare la capacità di riconoscere ed accogliere l’amore che ci viene donato e, poi, l’attitudine a riversare negli altri questo stesso amore. L’esortazione al perdono aspira ad umanità capace di coniugare il diritto e la giustizia con la compassione amorevole. L’esasperazione del ricorso ai giudici, anche in situazioni che richiederebbero un atteggiamento di comprensione e di aiuto solidale, non fa altro che intasare i tribunali e soprattutto danneggia vistosamente la qualità relazioni umane. Può essere di esempio il caso della morosità nel pagamento dell’affitto di casa, a causa della perdita del lavoro. Ma sono numerosi gli altri casi in cui la vita diventerebbe un inferno, se non ci fosse il perdono!           

sabato 9 settembre 2017

Notizie parrocchiali - 10 settembre 2017


VARIAZIONI D’ORARIO
Sino al rientro di padre Joseph la Messa festiva mattutina a Ramate verrà celebrata alle ore 10,15 anziché alle 10,30 per motivi organizzativi.
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ASSEMBLEA INTERPARROCCHIALE
Lunedì 11 settembre, ore 21,15 presso l’oratorio Casa del Giovane.
All’ordine del giorno il programma delle attività nel periodo autunnale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Lunedì 11 settembre, ore 20,30 Messa di suffragio presso l’oratorio della Santissima Trinità a Crebbia.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 12 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Riunione di tutti i catechisti: giovedì 14 settembre, ore 21 presso l’oratorio Casa del Giovane in vista dell’inizio del nuovo anno formativo, in programma per il 15 ottobre.
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RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PASTORALI

Lunedì 11 settembre ore 21.15: Assemblea delle parrocchie di Casale, di Ramate e di Montebuglio. C’è il nuovo Anno Pastorale da programmare insieme!

Domenica 17 settembre: Festa del Sacro Cuore a Casale. Da tanti anni a Casale, la terza domenica di settembre richiama l’attenzione di tutti sull’inizio del nuovo Anno Pastorale, con la preghiera e la richiesta di aiuto solidale.

Domenica 24 settembre: La Domenica della Parola. E’ una iniziativa fortemente voluta da papa Francesco, alla quale ci sentiamo anche noi di aderire e partecipare. Si tratta di promuovere tutta una serie di proposte che offrano a tutti la possibilità di conoscere la Bibbia, divulgandone la lettura ed una conoscenza più approfondita.

Domenica 15 ottobre: E’ la “Giornata del Cammino”, con la quale daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16.00, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con il “Mandato” a tutte/i le Catechiste/i. Sono invitati i bambini con i loro genitori. Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell’Oratorio dopo la Santa Messa in chiesa.

Domenica 22 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest’anno è: “La messe è molta”. Il titolo la dice lunga sull’impegno che viene richiesto a tutti!


Gruppo Caritas: il “Gruppo Caritas Interparrocchiale”, al suo sesto anno di attività, cerca nuovi volontari per far fronte alla sempre crescente richiesta di aiuto, e nuove derrate alimentari per riempire gli scaffali, sempre vuoti, della dispensa.

Il pensiero di don Pietro - domenica 10 settembre 2017

PERDERE O GUADAGNARE IL PROPRIO FRATELLO? (Mt. 18,15-20)

Gesù non ha dubbi: “…se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello”. Oggi il Vangelo ci aiuta a riflettere sulla delicata questione della correzione fraterna e, in ultima analisi, sul perdono. La questione va affrontata correttamente avendo presenti alcuni elementi decisivi: in primo luogo la presenza del peccato come fatto universale, per cui diciamo che tutti siamo peccatori; in secondo luogo la possibilità della correzione fraterna a condizione che sia esercitata con la massima umiltà, evitando l’atteggiamento del giudice ipocrita: “Come puoi dire al tuo fratello di togliere la pagliuzza dal suo occhio se prima non hai tolto la trave dal tuo?” Bisogna poi sempre tenere conto che la ruota della vita gira e chi oggi perdona domani avrà bisogno del perdono della comunità. Ricordiamo inoltre che la correzione fraterna si colloca nel contesto più ampio del perdonare sempre: “Pietro, non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”. Gesù ci offre comunque un criterio graduale e ragionevole per risolvere positivamente situazioni controverse e di conflitto che possono crearsi in una comunità nelle relazioni tra fratelli. I soggetti presenti e in azione sono il peccatore da un lato e la comunità cristiana dall’altro, la quale all’inizio è rappresentata da una singola persona che rivolge, con discrezione e delicatezza, a chi sbaglia, l’invito al pentimento; in seconda battuta da due o tre chiamati a testimoniare, e ancora, finalmente, dall’assemblea ecclesiale convocata nel suo insieme. Va detto e sottolineato che l’obiettivo primario deve sempre essere quello di “guadagnare il proprio fratello”. E, se proprio dovesse esserci un’esclusione, questa sarebbe da attribuirsi solo al peccatore che non si è ravveduto. Comunque sia l’esito della correzione fraterna, va sottolineato che l’ultima parola non è quella umana ma è piuttosto quella della misericordia di Dio, che si può ottenere attraverso la mediazione salvifica della Chiesa: “…tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”. La comunità cristiana non abbandona mai a se stesso il peccatore, anche nel caso in cui non si ravvedesse, ma lo consegna alla misericordia di Dio e lo accompagna con la preghiera di intercessione: “…se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà”. Pertanto, prima c’è la correzione fraterna, poi la misericordia di Dio, infine, la preghiera di intercessione, perché spesso la correzione fraterna si realizza gradualmente e porta frutto nel tempo, con la carità paziente.       

domenica 3 settembre 2017

Notizie - 3 settembre 2017


VARIAZIONI D’ORARIO
Sino al rientro di padre Joseph la Messa festiva mattutina a Ramate verrà celebrata alle ore 10,15 anziché alle 10,30 per motivi organizzativi.

Giovedì 7 settembre vi sarà la gita annuale dei chierichetti. Pertanto in quel giorno non si svolgerà alcuna celebrazione.
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 4 settembre, alle 21, a Ramate.
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INCONTRI DI PREGHIERA

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 5 settembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate

Il pensiero di don Pietro - domenica 3 settembre 2017

SPENDERE LA VITA PER LA CAUSA DEL VANGELO (Mt. 16,21-27)

Oggi Gesù ci spiega il vero motivo per cui valga la pena spendere la nostra vita: non è la ricchezza, non è il successo, non è il potere e neppure la discendenza, ma è Gesù e il suo Vangelo di amore. Mettere la propria vita a servizio della causa di Gesù e del Vangelo ne giustifica anche il sacrificio totale: “…ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”. La lezione che Gesù oggi ci impartisce è talmente lontana e contraria ai desideri e alle logiche umane, da essere assimilata dalla nostra fede solo con grande difficoltà. Davvero, non è facile accettare il discorso di Gesù che ci invita a rinunciare alla nostra vita fino all’annientamento. Chi perde una persona cara, chi deve affrontare il dolore di una malattia, la ferita di un insuccesso, di un’offesa, di un’umiliazione, si lascia più facilmente trasportare dal grido di ribellione e protesta contro Dio. Si sveglia in noi il fratello di Pietro, che dice al Signore che non è possibile che la strada della salvezza passi da quelle strettoie: “Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai”. Gesù invece ci insegna che nella mitezza e nel dono di sé la sofferenza acquista un senso e una misteriosa fecondità; che ogni dolore, vissuto con lui, può essere fecondo. Bisogna avere la pazienza di attendere, al buio, come il seme che viene sepolto sotto terra. E occorre fidarsi di lui, che questo ci ha insegnato e di questo ci ha mostrato la verità, scendendo nel sepolcro e uscendone risorto tre giorni dopo. Nelle relazioni tra le persone, in famiglia, nell’ambiente di lavoro, in parrocchia, possiamo attraversare momenti critici di incomprensione e di conflitto. E’ possibile ricominciare, ma occorre che qualcuno sia disposto a passar sopra ad una parola che ha ferito, ad un atteggiamento che ha creato lontananza, ad un pettegolezzo che ha lasciato nell’amarezza. Occorre che vi sia qualcuno disposto a rinunciare al proprio orgoglio con un gesto di riconciliazione, con un’attenzione cordiale, con un aiuto offerto nella gratuità. E le relazioni tra le persone rinascono più forti di prima. Occorre però accettare il capovolgimento di logica che ci viene dal Crocifisso, solo lui può spingere la nostra esistenza nel territorio misterioso del dono di sé, della libertà, della compassione. E la contemplazione del Crocifisso deve essere prolungata e resa autentica nello sguardo rivolto ai poveri. Cercare il volto del Crocifisso nel volto del povero ci fa ritrovare la strada di una rinnovata e intensa umanità. Tutto questo significa rimettersi dietro al Maestro, rinunciando di stargli davanti con la pretesa di sapere noi che cosa conta nella vita.   

sabato 26 agosto 2017

Notizie parrocchiali - 27 agosto 2017


COMUNITA’ LAUTARI
I rappresentanti della comunità Lautari, che si occupa del recupero e reinserimento di persone tossicodipendenti, saranno presenti alle celebrazioni di sabato 26 e domenica 27 agosto per presentare la loro attività e raccogliere finanziamenti.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi per la pausa estiva; riprenderanno a settembre.

Giovedì 31 agosto, ore 20,30      Messa di suffragio presso l’oratorio della S.Trinità a
                                                   Crebbia


Ora Mariana: domenica 3 settembre, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale

Il pensiero di don Pietro - domenica 27 agosto 2017

CHI E’ GESU’? FACCIAMOCI ALMENO LA DOMANDA! (Mt. 16,13-20)

Nel Vangelo solitamente leggiamo le innumerevoli domande, più o meno sensate, che vengono poste a Gesù, soprattutto da scribi e farisei. Oggi è Gesù a fare domande, comincia col chiedere ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?” E chiaramente la risposta non poteva che essere diversificata, perché le opinioni della gente, su qualsiasi cosa, sono quasi sempre contrastanti, non univoche. Pertanto, i discepoli riportano a Gesù quanto hanno sentito in giro: “ Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. E fin qui non c’è nulla da obiettare dal momento che la risposta corrisponde alla verità delle cose: la gente difficilmente la pensa in modo univoco, ognuno la pensa a suo modo. Ma Gesù non demorde, vuole andare al “nocciolo” della questione, vuole sapere come la pensano loro, i suoi discepoli: “Ma voi, chi dite che io sia?” Su una questione così importante e decisiva quale è l’identità di una persona non si può rimanere sul vago, né sulle dicerie della gente, ma è necessario dichiarare apertamente il proprio pensiero. Lo fa Simon Pietro rispondendo: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Una simile risposta porta con sé una tale pregnanza di significato da far dire a Gesù, non solo e semplicemente che era esatta, ma che non era farina del suo sacco, cioè, di Pietro, bensì derivava da Dio stesso: “Beato te…perché il Padre mio che è nei cieli te lo ha rivelato”. E’ il dono della fede, è il dono di chi affida la propria vita a Dio, è il dono concesso agli umili e ai piccoli. E, insieme a questo dono, Pietro riceve il compito di una grande responsabilità, quella del ministero della riconciliazione. Sicché, dono che viene da Dio e responsabilità da esercitare nei confronti dei fratelli non sono mai separati, né da separarsi. Così ai tempi di Gesù. Ma oggi ci chiediamo a che punto sia il dibattito intorno a Gesù: c’è ancora qualcuno che si interroga su Gesù? L’impressione è che, al di fuori degli specialisti teologi o biblisti, o semplici fedeli, siano ben pochi quelli che si interrogano. Non si tratta di dare la risposta, prima ci si deve interrogare, mentre la risposta viene data in dono. Oggi sono davvero pochi quelli che si interrogano su Gesù, al punto da far dire a papa Francesco che una delle piaghe contemporanee è l’indifferenza, cioè, quell’atteggiamento di apatia e disinteresse dettato dall’individualismo, dall’egoismo e dalla mancanza di assunzione di responsabilità. Paradossalmente la domanda è fondamentale nel commercio ma lo è anche di più nei confronti di Gesù!       

domenica 6 agosto 2017

Notizie parrocchiali - 6 agosto 2017


FESTA DI SAN LORENZO
Ramate – giovedì 10 agosto
Ore 0,30 Messa solenne
A seguire visita comunitaria ai defunti della parrocchia presso il cimitero del capoluogo
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FESTA DI SAN ROCCO
Cereda – domenica 13 agosto
Alle 17 verrà celebrata la Messa solenne con la tradizionale benedizione del pane.
Nell’occasione sarà sospesa la celebrazione delle 18 a Ramate
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FESTA DELL’ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA
Santuario del Getsemani – martedì 15 agosto
Alle ore 11,00 verrà celebrata la Messa solenne.
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RINGRAZIAMENTI
La giornata missionaria straordinaria tenutasi durante lo scorso fine settimana ha permesso di raccogliere offerte per oltre 1400 euro, destinate a sostenere le iniziative dei padri Comboniani di Gozzano.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.
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INCONTRI DI PREGHIERA

Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi per la pausa estiva; riprenderanno a settembre.

Il pensiero di don Pietro - domenica 6 agosto 2017

SE SI POTESSE FERMARE IL TEMPO…(MT. 17,1-9)

Il titolo è volutamente qualcosa di nostalgico e provocatorio che ha lo scopo di indurci al realismo da un lato e alla speranza dall’altro. Al realismo che ci impedisce di considerare eterno e illimitato tutto ciò che invece è semplicemente provvisorio e sfuggente. Un sano realismo ci aiuta ad evitare il rischio di vivere di illusioni, cosa che spesso ci inchioda ad un passato che non torna più, ci aiuta a guardare alla realtà per quello che è e non per ciò che vorremmo fosse. Allora, riusciamo a capire che è proprio un sano realismo ad aprirci la strada verso la speranza di una realtà “altra e possibile”. Questo è il messaggio che l’evento della Trasfigurazione vuole trasmetterci: un’altra realtà possibile, verso la quale ci stiamo incamminando, dietro a Gesù che ne è la realizzazione compiuta. Vediamo e sentiamo spesso pubblicità, cantanti, scrittori, politici e accattivanti predicatori parlare di sogni e di felicità a portata di mano: sono tutte proposte illusorie e ingannevoli che si infrangono puntualmente nell’immenso mare dell’indifferenza e dell’egoismo. L’uomo, nella sua dignità di figlio di Dio ha bisogno di ben altro, ed è proprio quello che solo Gesù gli vuole e gli sa dare. Noi oggi non vediamo nessun segno che ci faccia dire come Pietro: “Come è bello star qui, facciamo tre tende”. Qual è, allora, la luce che ci viene data? Quella del Vangelo in cui splende la vita a motivo dell’annuncio e dell’ascolto della Parola. Sostenuti dalla luce di questa Parola noi dobbiamo vivere nella valle della fatica umana il comune viaggio dell’umanità verso un destino di gloria e di vita. Diceva S. Ireneo: “La gloria di Dio è l’uomo vivente”, cioè, l’uomo che vive seguendo Gesù, che è il Signore della vita: “Questi è il figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo”. Bisogna, allora, bruciare tutti gli idoli che sono attorno a noi e dentro di noi per liberarci dalle nostre idolatrie ostinate. Se fossimo liberi da tutto ciò che ci vincola al mondo che passa, sapremmo dare a noi stessi e agli uomini la fiducia e la speranza nel cammino verso l’adempimento di tutte le promesse: Gesù è l’adempimento di tutte le promesse! Solo questa fede in Gesù vince il tempo e ci introduce nel nuovo; diversamente siamo vinti dal tempo e la nostra vita non servirebbe ad altro che a ripetere monotonamente cose vecchie, ormai superate e inutili. Noi non vogliamo che sia così, desideriamo invece recuperare l’autenticità della fede, secondo quella magistrale frase di S. Ireneo: “La gloria di Dio è l’uomo vivente”.      

sabato 29 luglio 2017

Notizie parrocchiali - 30 luglio 2017


RINGRAZIAMENTI
La fiera del dolce tenutasi durante lo scorso fine settimana, in occasione della festa della Madonna di Pompei, ha permesso di raccogliere offerte per oltre 400 euro, destinate a sostenere le iniziative della Caritas interparrocchiale.
La festa di sant’Anna, a Ramate, ha a sua volta permesso di raccogliere offerte per 300 euro, destinati ai lavori per la realizzazione della cappelletta dedicata alla santa, nell’omonima frazione.
Si ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno in qualunque modo contribuito alla buona riuscita delle iniziative.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: martedì 1 agosto, ore 20,45 presso Milena e Bruno Ferraris, a Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina e Ora Mariana: gli incontri sono sospesi per la pausa estiva; riprenderanno a settembre.
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GIORNATA MISSIONARIA STRORDINARIA

Si svolgerà nel prossimo fine settimana, sabato 29 e domenica 30 luglio, con i padri Comboniani di Gozzano presenti a tutte le funzioni.

Il pensiero di don Pietro - domenica 30 luglio 2017

IL TESORO PIU’ GRANDE? E’ IL REGNO DEI CIELI (Mt. 13,44-52)

Con il Vangelo di oggi si concludono le parabole del regno. Gesù non ha dubbi: nessun tesoro e nessuna perla potrà mai eguagliare in bellezza e grandezza il regno dei cieli! Gesù desidera trasformare la nostra vita in un cammino di ricerca del tesoro più grande che è il regno dei cieli. Il tesoro, la perla e i pesci buoni riguardano una realtà nascosta che va continuamente cercata al fine di trovarla. Trovare questa realtà richiede però impegno e sforzo che sono giustificati, non solo dal desiderio con il quale si deve cercare, ma soprattutto dal suo valore inestimabile, capace di soddisfare oltre misura le attese dell’uomo. Per questa realtà, ossia, per il regno dei cieli e la sua straordinaria bellezza viene lasciato tutto, ogni altra realtà è superata e subordinata! Perché trovare il tesoro del regno dei cieli porta ad abbandonare tutto il resto? Quali conseguenze, quali frutti produce questa scoperta? Per tutte e tre le parabole la risposta è la medesima, quella di una grande gioia. Secondo Matteo è proprio questa gioia, unica e incomparabile, che giustifica il lasciare ogni cosa per il regno dei cieli, compresi gli affetti più cari. Già, la rinuncia di un proprio progetto di vita, il sacrificare quel sogno sempre inseguito, perché solo in quel “tesoro nascosto” c’è la vera gioia. Noi viviamo e cerchiamo di essere felici, siamo continuamente alla ricerca di felicità prive di consistenza, ma ci sono cose più importanti della felicità e queste cose, che spesso chiedono una rinuncia, ci consegnano alla gioia. La felicità dipende da fattori esterni ed è una condizione instabile, la gioia è una condizione dell’anima e non dipende solo da fattori esterni ma, per esempio, dall’aver compiuto una buona scelta, un’azione importante che cambia la vita di qualcuno, che semina qualcosa che rimane nel tempo. Per avere questa gioia bisogna mettersi in testa che dobbiamo aiutare Dio a realizzare il suo progetto sull’uomo e sulla storia. La nostra vita cristiana è questo, semplicemente questo: aiutare Dio a realizzare il miracolo del Regno, il miracolo dell’amore che salva, che si prende cura. Chi ama il Regno si mette in gioco, si muove, corre, traffica più per gli altri che per sè. Non devo pensare a me stesso principalmente. Se penso a me stesso arriverà la stanchezza e la fatica di non vedere grandi risultati. Se non sono cieco e mi lascio interpellare dalla miseria, dalle ferite del mondo, allora la gioia che Dio mette nel mio cuore è davvero qualcosa di impagabile. La gioia è danza, la paralisi spirituale è ferma, bloccata sulla carrozzella dell’indifferenza che non porta da nessuna parte.         

lunedì 24 luglio 2017

Terminato il Centro Estivo

Con la grande festa tenutasi al Cerro di Ramate venerdì 21 luglio si è conclusa l’avventura del GREST 2017 organizzato dalle tre parrocchie casalesi. Ultima appendice la gita a Gardaland, lunedì 24.

Promotori, animatori e partecipanti esprimono particolare soddisfazione per la buona riuscita delle iniziative e vogliono indirizzare un particolare ringraziamento alla UOEI, Unione Operai Escursionisti Italiani, per la calorosa accoglienza presso la loro baita di Piana Rovei in occasione della gita tenutasi l’11 luglio.