sabato 18 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 19 gennaio 2020



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
Giovedì 23 gennaio alle ore 21, al Baitino, riunione per organizzare la festa patronale di San Giorgio.
Sia nella fase organizzativa come in quella operativa c’è bisogno della disponibilità di un maggior numero di persone. Sono invitate tutte le persone di buona volontà che volessero dare il proprio contributo.
Vi aspettiamo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: ogni martedì, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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GIORNATA DEL SEMINARIO
In occasione della Giornata Annuale del Seminario, le offerte raccolte nelle S. Messe di sabato 25 e domenica 26 gennaio, saranno interamente devolute al Seminario della Diocesi di Novara, per far fronte ai costi di quella struttura. In questa giornata, peraltro, siamo invitati ad elevare a Dio le nostre preghiere per chiedere nuove vocazioni sacerdotali.
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MONASTERO INVISIBILE
In questa settimana, nelle nostre Comunità, è previsto l’appuntamento di preghiera per chiedere al Signore il dono di nuove e sante vocazioni al Sacerdozio.
Questo il calendario:
giovedì 23 gennaio Casale
venerdì 24 ore 17,30 prima della Messa Ramate
sabato 25 Montebuglio
domenica 26 Gattugno

Esegesi della Parola festiva - domenica 19 gennaio 2020

Giovanni vedendo Gesù venirgli incontro, dice: Ecco l'agnello di Dio. Un'immagine inattesa di Dio, una rivoluzione totale: non più il Dio che chiede sacrifici, ma Colui che sacrifica se stesso. E sarà così per tutto il Vangelo: ed ecco un agnello invece di un leone; una chioccia (Lc 13,31-34) invece di un'aquila; un bambino come modello del Regno; una piccola gemma di fico, un pizzico di lievito, i due spiccioli di una vedova. Il Dio che a Natale non solo si è fatto come noi, ma piccolo tra noi. Ecco l'agnello, che ha ancora bisogno della madre e si affida al pastore; ecco un Dio che non si impone, si propone, che non può, non vuole far paura a nessuno. Eppure toglie il peccato del mondo. Il peccato, al singolare, non i mille gesti sbagliati con cui continuamente laceriamo il tessuto del mondo, ne sfilacciamo la bellezza. Ma il peccato profondo, la radice malata che inquina tutto. In una parola: il disamore. Che è indifferenza, violenza, menzogna, chiusure, fratture, vite spente... Gesù viene come il guaritore del disamore. E lo fa non con minacce e castighi, non da una posizione di forza con ingiunzioni e comandi, ma con quella che Francesco chiama «la rivoluzione della tenerezza». Una sfida a viso aperto alla violenza e alla sua logica. Agnello che toglie il peccato: con il verbo al tempo presente; non al futuro, come una speranza; non al passato, come un evento finito e concluso, ma adesso: ecco colui che continuamente, instancabilmente, ineluttabilmente toglie via, se solo lo accogli in te, tutte le ombre che invecchiano il cuore e fanno soffrire te e gli altri. La salvezza è dilatazione della vita, il peccato è, all'opposto, atrofia del vivere, rimpicciolimento dell'esistenza. E non c'è più posto per nessuno nel cuore, né per i fratelli né per Dio, non per i poveri, non per i sogni di cieli nuovi e terra nuova. Come guarigione, Gesù racconterà la parabola del Buon Samaritano, concludendola con parole di luce: fai questo e avrai la vita. Vuoi vivere davvero, una vita più vera e bella? Produci amore. Immettilo nel mondo, fallo scorrere... E diventerai anche tu guaritore della vita. Lo diventerai seguendo l'agnello (Ap 14,4). Seguirlo vuol dire amare ciò che lui amava, desiderare ciò che lui desiderava, rifiutare ciò che lui rifiutava, e toccare quelli che lui toccava, e come lui li toccava, con la sua delicatezza, concretezza, amorevolezza. Essere solari e fiduciosi nella vita, negli uomini e in Dio. Perché la strada dell'agnello è la strada della felicità. Ecco vi mando come agnelli... vi mando a togliere, con mitezza, il male: braccia aperte donate da Dio al mondo, braccia di un Dio agnello, inerme eppure più forte di ogni Erode.
                                                                                                     (E. Ronchi)

sabato 11 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 12 gennaio 2020



FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE
Cereda
Ore 15 Messa e benedizione degli animali domestici e del sale
                 a seguire merenda offerta dal comitato dei frazionisti
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 14 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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GRAZIE
Le offerte raccolte nella Santa Messa di lunedì 6 gennaio, in occasione della festa dell’Epifania, ammontano a € 428.48. Saranno devolute all’aiuto dei bambini poveri del Mondo, tramite il Centro Missionario Diocesano.

Esegesi della Parola festiva - domenica 12 gennaio 2020

Gesù, ricevuto il Battesimo, stava in preghiera ed ecco il cielo si aprì. Il Battesimo è raccontato come un semplice inciso; al centro è posto l’aprirsi del cielo. Come si apre una breccia nelle mura, una porta al sole, come si aprono le braccia agli amici, all’amato, ai figli, ai poveri. Il cielo si apre perché vita esca, perché vita entri. Si apre sotto l’urgenza dell’amore di Dio, sotto l’assedio della vita dolente, e nessuno lo richiuderà mai più. E venne dal cielo una voce che diceva: questi è il figlio mio, l’amato, in lui ho posto il mio compiacimento. Tre affermazioni, dentro le quali sento pulsare il cuore vivo del cristianesimo e, assieme a quello di Gesù, il mio vero nome. Figlio è la prima parola. Dio genera figli. E i generati hanno il cromosoma del genitore nelle cellule; c’è il DNA divino in noi, «l’uomo è l’unico animale che ha Dio nel sangue «(G. Vannucci). Amato è la seconda parola. Prima che tu agisca, prima della tua risposta, che tu lo sappia o no, ogni giorno, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è “amato”. Di un amore immeritato, che ti previene, che ti anticipa, che ti avvolge da subito, a prescindere. Ogni volta che penso: «se oggi sono buono, Dio mi amerà», non sono davanti al Dio di Gesù, ma alla proiezione delle mie paure! Gesù, nel discorso d’addio, chiede per noi: «Sappiano, Padre, che li hai amati come hai amato me». Frase straordinaria: Dio ama ciascuno come ha amato Gesù, con la stessa intensità, la stessa emozione, lo stesso slancio e fiducia, nonostante tutte le delusioni che io gli ho procurato. La terza parola: mio compiacimento. Termine inconsueto eppure bellissimo, che nella sua radice letterale si dovrebbe tradurre: in te io provo piacere. La Voce grida dall’alto del cielo, grida sul mondo e in mezzo al cuore, la gioia di Dio: è bello stare con te. Tu, figlio, mi piaci. E quanta gioia sai darmi! Io che non l’ho ascoltato, io che me ne sono andato, io che l’ho anche tradito sento dirmi: tu mi piaci. Ma che gioia può venire a Dio da questa canna fragile, da questo stoppino dalla fiamma smorta (Isaia 42,3) che sono io? Eppure è così, è Parola di Dio. La scena grandiosa del battesimo di Gesù, con il cielo squarciato, con il volo ad ali aperte dello Spirito, con la dichiarazione d’amore di Dio sulle acque, è anche la scena del mio battesimo, quello del primo giorno e quello esistenziale, quotidiano. Ad ogni alba una voce ripete le tre parole del Giordano, e più forte ancora in quelle più ricche di tenebra: figlio mio, mio amore, mia gioia, riserva di coraggio che apre le ali sopra ciascuno di noi, che ci aiuta a spingere verso l’alto, con tutta la forza, qualsiasi cielo oscuro che incontriamo.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 4 gennaio 2020

Notizie parrocchiali - 5 gennaio 2020



FESTA DELL’EPIFANIA
Lunedì 6 gennaio
Le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Ora Mariana: domenica 5 gennaio, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 7 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri riprenderanno, secondo i consueti orari, da giovedì 9 gennaio.

Esegesi della Parola festiva - domenica 5 gennaio 2020

Vangelo immenso, un volo d'aquila che ci impedisce piccoli pensieri, che opera come uno sfondamento verso l'eterno: verso «l'in principio» (in principio era il Verbo) e il «per sempre». E ci assicura che un'onda immensa viene a battere sui promontori della nostra esistenza (e il Verbo si fece carne), che siamo raggiunti da un flusso che ci alimenta, che non verrà mai meno, a cui possiamo sempre attingere, che in gioco nella nostra vita c'è una forza più grande di noi. Che un frammento di Logos, di Verbo, ha messo la sua tenda in ogni carne, qualcosa di Dio è in ogni uomo. C'è santità e luce in ogni vita. E nessuno potrà più dire: qui finisce la terra, qui comincia il cielo, perché ormai terra e cielo si sono abbracciati. E nessuno potrà dire: qui finisce l'uomo, qui comincia Dio, perché creatore e creatura si sono abbracciati e, almeno in quel neonato, uomo e Dio sono una cosa sola. Almeno a Betlemme. «Gesù è il racconto della tenerezza del Padre» (Evangelii gaudium), per questo penso che la traduzione, libera ma vera, dei primi versetti del Vangelo di Giovanni, possa suonare pressappoco così: «In principio era la tenerezza, e la tenerezza era presso Dio, e la tenerezza era Dio... e la tenerezza carne si è fatta e ha messo la sua tenda in mezzo a noi». Il grande miracolo è che Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo, dall'esterno, come fu in principio, ma si fa lui stesso, teneramente, polvere plasmata, bambino di Betlemme e carne universale. A quanti l'hanno accolto ha dato il potere... Notiamo la parola: il potere, non solo la possibilità o l'opportunità di diventare figli, ma un potere, una energia, una vitalità, una potenza di umanità capace di sconfinare. «Dio non considera i nostri pensieri, ma prende le nostre speranze e attese, e le porta avanti» (Giovanni Vannucci). Nella tenerezza era la vita, e la vita era la luce degli uomini. Una cosa enorme: la vita stessa è luce. La vita vista come una grande parabola che racconta Dio; un Vangelo che ci insegna a sorprendere parabole nella vita, a sorprendere perfino nelle pozzanghere della terra il riflesso del cielo. Ci dà la coscienza che noi stessi siamo parabole, icone di Dio. Che chi ha la sapienza del vivere, ha la sapienza di Dio. Chi ha passato anche un'ora soltanto ad ascoltare e ad addossarsi il pianto di una vita è più vicino al mistero di Dio di chi ha letto tutti i libri e sa tutte le parole. Da Natale, da dove l'infinitamente grande si fa infinitamente piccolo, i cristiani cominciano a contare gli anni, a raccontare la storia. Questo è il nodo vivo del tempo, che segna un prima e un dopo. Attorno ad esso danzano i secoli e tutta la mia vita.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 28 dicembre 2019

Notizie parrocchiali - 29 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER CAPODANNO
Lunedì 30 dicembre non si terranno celebrazioni
Sante Messe di martedì 31 dicembre
·      Ore 17 a Montebuglio
·      Ore 18.15 a Casale, con il Te Deum di ringraziamento
Nelle giornata del 1° gennaio le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi,
        ma viene aggiunta la Messa alle ore 18 a Ramate.
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento e delle feste di fine anno.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 30 dicembre, ore 20,45 presso Costantina Motta, a Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri sono sospesi in concomitanza con le festività di fine anno. Riprenderanno, secondo i consueti orari, dopo l’Epifania.
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VISITA ALLE SUORE GIUSEPPINE A MIASINO
Venerdì 3 gennaio andremo a fare visita alle suore anziane della Casa di Miasino. Partenza alle ore 14.30 da Ramate, con le proprie auto.

Esegesi della Parola festiva - domenica 29 dicembre 2019 - Santa Famiglia

Il Natale non è sentimentale ma drammatico: è l'inizio di un nuovo ordinamento di tutte le cose. Non una festa di buoni sentimenti, ma il giudizio sul mondo, la conversione della storia. La grande ruota del mondo aveva sempre girato in un unico senso: dal basso verso l'alto, dal piccolo verso il grande, dal debole verso il forte. Quando Gesù nasce, anzi quando il Figlio di Dio è partorito da una donna, il movimento della storia per un istante si inceppa e poi prende a scorrere nel senso opposto: l'onnipotente si fa debole, l'eterno si fa mortale, l'infinito è nel frammento. Le sorti del mondo si decidono dentro una famiglia: un padre, una madre, un figlio, il nodo della vita, il perno del futuro. Le cose decisive - oggi come allora - accadono dentro le relazioni, cuore a cuore, nel quotidiano coraggio di una, di tante, di infinite creature innamorate e generose che sanno 'prendere con sé' la vita d'altri. Giuseppe è il modello di ogni credente, in cui la fede e affetti sono forza l'uno per l'altro. Erode invia soldati, Dio manda un sogno. Un granello di sogno caduto dentro gli ingranaggi duri della storia basta a modificarne il corso. «Giuseppe prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto ». Un Dio che fugge nella notte! Perché l'angelo comanda di fuggire, senza garantire un futuro, senza segnare la strada e la data del ritorno? Perché Dio non salva dall'esilio, ma nell'esilio; non ti evita il deserto ma è forza dentro il deserto, non protegge dalla notte ma nella notte. Per tre volte Giuseppe sogna. Ogni volta un annuncio parziale, una profezia di breve respiro. Eppure per partire non chiede di aver tutto chiaro, di vedere l'orizzonte completo, ma solo «tanta luce quanto basta al primo passo» (H. Newman), tanta forza quanta ne serve per la prima notte. A Giuseppe basta un Dio che intreccia il suo respiro con quello dei tre fuggiaschi per sapere che il viaggio va verso casa, anche se passa per il lontano Egitto; che è un'avventura di pericoli, di strade, di rifugi e di sogni, ma che c'è un filo rosso il cui capo è saldo nella mano di Dio. Giuseppe rappresenta tutti i giusti della terra, uomini e donne che, prendendo su di sé vite d'altri, vivono l'amore senza contare fatiche e paure; tutti quelli che senza proclami e senza ricompense, in silenzio, fanno ciò che devono fare; tutti coloro il cui «compito supremo nel mondo è custodire delle vite con la propria vita» (E. Canetti). E così fanno: concreti e insieme sognatori, inermi eppure più forti di ogni faraone.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 23 dicembre 2019

Voce del Cuore alla Messa di Natale


Esegesi della Parola Festiva - domenica 22 dicembre 201 - Quarta di Avvento

Tra i testimoni d'Avvento, tra coloro che rendono, «testimonianza alla luce » (Gv 1,7.8) e ci accompagnano al Natale, entra Giuseppe, uomo giusto che sogna e ama, non parla e agisce. Prima che andassero a vivere insieme Maria si trovò incinta. Sorpresa assoluta della creatura che arriva a concepire l'inconcepibile, il proprio Creatore. Qualcosa che però strazia il cuore di Giuseppe, che si sente tradito. Ed entra in crisi: non volendo accusarla pubblicamente pensò di ripudiarla in segreto. Vive il conflitto tra la legge di Dio che ribadisce più volte: toglierai di mezzo a te il peccatore (cfr Deut 22,22) e l'amore per quella giovane donna. Giuseppe è innamorato di Maria, non si dà pace, continua a pensare a lei, a sognarla di notte. Ma basta che la corazza della legge venga appena incrinata, scalfita dall'amore, che lo Spirito irrompe e agisce. Mentre stava considerando queste cose, ecco che in sogno un angelo... Giuseppe, mani indurite dal lavoro e cuore intenerito e ferito, non parla ma sa ascoltare i sogni che lo abitano: l'uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Giuseppe fece come gli aveva detto l'angelo, sceglie l'amore per Maria, perché «mettere la legge prima della persona è l'essenza della bestemmia» (Simone Weil). E in questo modo è profeta che anticipa e prepara le scelte che farà Gesù, quando infrangerà la legge del sabato per guarire il dolore dell'uomo. Eccoli i giusti: «la nostra unica regola è l'amore; lasciare la regola ogni volta che essa è in contrasto con l'amore» (sorella Maria di Campello) Maria lascia la casa del sì detto a Dio e va nella casa del sì detto a un uomo, ci va da donna innamorata, con il suo cuore di carne, in tenerezza e libertà. Maria e Giuseppe, poveri di tutto ma non d'amore, sono aperti al mistero proprio perché se c'è qualcosa sulla terra che apre la via all'assoluto, questa cosa è l'amore, luogo privilegiato dove arrivano angeli. Il cuore è la porta di Dio. Giuseppe prende con sé Maria e il bambino, quel figlio che non ha generato, di cui però sarà vero padre perché lo amerà, lo farà crescere, lo farà felice, gli insegnerà il mestiere di uomo, e a sognare, e a credere nell'amore. Giuseppe non ha sogni di immagini, ma sogni di parole. Un sogno di parole è offerto anche a tutti noi: è il Vangelo. E sono offerti angeli: in ognuna delle nostre case Dio manda i suoi messaggeri, come in quella di Maria; invia sogni e progetti, come in quella di Giuseppe. I nostri angeli non hanno ali, sono le persone che condividono con noi pane e amore; vivono nella nostra casa ma sono messaggeri dell'invisibile e annunciatori dell'infinito: angeli che nella loro voce portano il seme della Parola di Dio.
                                                                                                    (E. Ronchi)

Notizie parrocchiali - 22 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER IL SANTO NATALE
Confessioni
• Martedì 17     a 20.30 Confessione Comunitaria.
• Sabato 21       a Gattugno dalle 16 alle 16.45
• Domenica 22 a Ramate dalle 18 alle 19
• Lunedì 24      a Ramate dalle 10 alle 12
                        a Casale   dalle 15 alle 18
Sante Messe della vigilia di Natale
·      Ore 20.30 a Montebuglio
·      Ore 21.30 a Ramate
·      Ore 23.00 a Casale
Nelle giornata del 25 dicembre le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi,
        ma viene aggiunta la Messa alle ore 18 a Ramate.
Giovedì 26 dicembre, Santo Stefano le Messe verranno celebrate alle 10 a Ramate
        e alle 11 a Casale
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento e delle feste di fine anno.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso
        la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono
        telefonare al recapito 0323 60899.
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CATECHISMO
Gli incontri sono sospesi in concomitanza con le festività di fine anno. Riprenderanno, secondo i consueti orari, dopo l’Epifania.

sabato 14 dicembre 2019

Gli auguri natalizi del Parroco



Notizie parrocchiali - 15 dicembre 2019



APPUNTAMENTI PER IL SANTO NATALE
Confessioni
• Martedì 17     a 20.30 Confessione Comunitaria.
• Sabato 21       a Gattugno dalle 16 alle 16.45
• Domenica 22 a Ramate dalle 18 alle 19
• Lunedì 24      a Ramate dalle 10 alle 12
                        a Casale   dalle 15 alle 18
Sante Messe della vigilia di Natale
·      Ore 20.30 a Montebuglio
·      Ore 21.30 a Ramate
·      Ore 23.00 a Casale

Nelle giornata del 25 dicembre le celebrazioni seguiranno i normali orari festivi
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NOVENA DI NATALE PER I RAGAZZI DEL CATECHISMO
Da lunedì 16 dicembre a venerdì 20 dicembre alle ore 8.00 , i ragazzi del catechismo dalla 2° elementare alla 1° media sono invitati a partecipare alla preghiera della Novena di Natale presso la chiesa di Casale per quelli che vanno a scuola a Casale o presso la chiesa di Ramate per quelli che vanno a scuola a Ramate. Al termine saranno accompagnati fino alla scuola.
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UN NATALE D’INCANTO
Domenica 22 dicembre, alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Casale Corte Cerro i cori di Villa Lesa, Cui dla Pèscia di Crusinallo e Voce del Cuore offriranno alla popolazione il tradizionale concerto di canti natalizi. Ingresso libero.
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in occasione delle festività di fine anno; riprenderanno dopo l’Epifania.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono telefonare al recapito 0323 60899.
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GRAZIE
La fiera del dolce tenutasi a Ramate in occasione della festa dell’Immacolata ha permesso di raccogliere 500 euro; verranno destinati al sostentamento delle opere parrocchiali. Si ringraziano sentitamente tutti coloro che in qualunque modo hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

Esegesi della Parola festiva - domenica 15 dicembre 2019 - terza di Avvento

Sei tu o no quello che il mondo attende?. Grande domanda che permane  intatta: perseveriamo dietro il Vangelo o cerchiamo altrove? Giovanni è colto dal dubbio, eppure Gesù non perde niente della stima immensa che nutre per lui: È il più grande! I dubbi non diminuiscono la fede del profeta. Così è per noi: non esiste fede senza dubbi; io credo e dubito, e Dio continua a volermi bene; mescolo fede e dubbi e la sua fiducia resta intatta. Sei tu? Gesù non risponde con argomentazioni, ma con un elenco di fatti: ciechi, storpi, sordi, lebbrosi, guariscono, si rimettono in cammino hanno una seconda opportunità, la loro vita cambia. Dove il Signore tocca, porta vita, guarisce, fa fiorire. La risposta ai nostri dubbi è semplice: se l'incontro con Lui ha cambiato qualcosa, ha prodotto gioia, coraggio, fiducia, apertura del cuore, generosità, bellezza del vivere, se vivo meglio allora è lui quello che deve venire. I fatti che Gesù elenca non hanno cambiato il mondo, eppure quei piccoli segni bastano perché non consideriamo più il mondo come un malato inguaribile. Gesù non ha mai promesso di risolvere i problemi della storia con i suoi miracoli. Ha promesso qualcosa di molto più grande: il miracolo del seme, il lavoro oscuro ma inarrestabile del seme che fiorirà. Non ci ha fornito pane già pronto, ma un lievito che non si spegne. Sta a noi ora prolungare i gesti che Gesù elenca: «Se io riesco ad aiutare una sola persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono della mia vita. È bello essere popolo fedele di Dio. E acquistiamo pienezza quando rompiamo le pareti e il nostro cuore si riempie di volti e di nomi!» (Francesco, Evangelii gaudium, n. 274). La fede è fatta di due cose: di occhi che vedono il sogno di Dio e di mani pazienti e fiduciose come quelle del contadino che «aspetta con costanza il prezioso frutto della terra» (Giacomo 5,7). Di uno stupore, come un innamoramento per un mondo nuovo possibile, e di lavoro concreto per volti e nomi che riempiono il cuore. Anche di fatica: «Fino a che c'è fatica c'è speranza» (don Milani). Beato chi che non si scandalizza di me. Gesù portava scandalo e lo porta oggi, a meno che non ci facciamo un Cristo a nostra misura e addomestichiamo il suo messaggio: non stava con la maggioranza, ha cambiato il volto di Dio e del potere, ha messo pubblicani e prostitute prima dei sacerdoti, ha fatto dei poveri i principi del suo regno. Gesù: un uomo solo, con un pugno di amici, di fronte a tutti i mali del mondo. Beato chi lo sente come piccolo e fortissimo seme di luce, goccia di fuoco che vive e opera nel cuore dell'uomo. Unico miracolo di cui abbiamo bisogno.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 9 dicembre 2019

Notizie parrocchiali - 8 dicembre 2019



UN NATALE D’INCANTO
Domenica 22 dicembre, alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Casale Corte Cerro i cori di Villa Lesa, Cui dla Pèscia di Crusinallo e Voce del Cuore offriranno alla popolazione il tradizionale concerto di canti natalizi. Ingresso libero.
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RACCOLTA ALIMENTARE
La Caritas interparrocchiale invita a partecipare alla raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili che si terrà durante tutto il periodo di Avvento.
I materiali si possono depositare negli appositi contenitori presenti nelle tre chiese parrocchiali o consegnare al centro di ascolto del Baitino ogni mercoledì mattina.
Grazie in anticipo a quanti sosterranno il lavoro dei volontari.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 10 dicembre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Gli ammalati e gli anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa possono telefonare al recapito 0323 60899.

Esegesi della Parola festiva - domenica 8 dicembre 2019 - Immacolata Concezione della B.V.M.

Inizio del Vangelo di Gesù. Sembra quasi un'annotazione pratica, un semplice titolo esterno al racconto. Ma leggiamo meglio: inizio di Vangelo, di una bella, lieta, gioiosa notizia. Ciò che fa cominciare e ricominciare a vivere e a progettare è sempre una buona notizia, un presagio di gioia, una speranza intravista. Inizio del Vangelo che è Gesù. La bella notizia è una persona, un Dio che fiorisce sulla nostra terra: «Il tuo nome è: Colui-che fiorisce-sotto-il sole » (D.M. Turoldo). Ma fioriscono lungo i nostri giorni anche altri vangeli, pur se piccoli; altre buone notizie fanno ripartire la vita: la bontà delle creature, chi mi vive accanto, i sogni condivisi, la bellezza seminata nel mondo,
«la tenerezza che trova misteri dove gli altri vedono problemi» (L. Candiani). E se qualcosa di cattivo o doloroso è accaduto, buona notizia diventa il perdono, che lava via le ombre dagli angoli oscuri del cuore. Viene dopo di me uno più forte di me. Gesù è forte, non perché “onnipotente” ma perché “onni-amante”; forte al punto di dare la propria vita; più forte perché è l'unico che parla al cuore. E chiama tutti a essere “più forti”, come lo sono i profeti, a essere voce che grida, essere gente che esprime, con passione, la propria duplice passione per Cristo e per l'uomo, inscindibilmente. La passione rende forte la vita. Giovanni non dice: verrà un giorno, o sta per venire tra poco, e sarebbe già una cosa grande. Ma semplice, diretto, sicuro dice: viene. Giorno per giorno, continuamente, ancora adesso, Dio viene. Anche se non lo vedi e non ti accorgi di lui, Dio è in cammino. L'infinito è all'angolo di ogni strada. C'è chi sa vedere i cieli riflessi in una goccia di rugiada, Giovanni sa vedere il cammino di Dio, pastore di costellazioni, nella polvere delle nostre strade. E ci scuote, ci apre gli occhi, insinua in noi il sospetto che qualcosa di determinante stia accadendo, qualcosa di vitale, e rischiamo di perderlo: Dio che si incarna, che instancabilmente si fa lievito e sale e luce di questa nostra terra. Il Vangelo ci insegna a leggere la storia come grembo di futuro, a non fermarci all'oggi: questo mondo porta un altro mondo nel grembo. La presenza del Signore non si è dissolta. Anzi, il mondo è più vicino a Dio oggi di ieri. Lo attestano mille segni: la coscienza crescente dei diritti dell'uomo, il movimento epocale del femminile, il rispetto e la cura per i disabili, l'amore per madre terra... La buona notizia è che la nostra storia è gravida di futuro buono per il mondo, gravida di luce, e Dio è sempre più vicino, vicino come il respiro, vicino come il cuore. Tu sei qui, e io accarezzo la vita perché profuma di Te.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 23 novembre 2019

Notizie parrocchiali - 24 novembre 2019



ASPETTANDO NATALE
Domenica 24 novembre dalle ore 10.00 alle ore 17.00, la Proloco di Casale Corte Cerro invita grandi e piccoli a visitare i Mercatini di Natale, lungo la via Roma o, in caso di maltempo, all’oratorio Casa del Giovane.
Non mancheranno interessanti sorprese.
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MERCATINO MISSIONARIO
In occasione della festa della Madonna delle Figlie con il tradizionale mercatino missionario sono stati raccolti 1740 euro. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato con generosità all’iniziativa e a tutte quelle persone che con il loro lavoro nascosto e perseverante, ci permettono di raggiungere simili risultati. I proventi saranno equamente devoluti alle missioni in Burundi, Costa d’Avorio e Bolivia.
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FIERA DEL DOLCE A RAMATE
Anche quest’anno verrà allestita la fiera del dolce presso la chiesa di Ramate. Tutti sono invitati a portare i dolci che saranno venduti domenica 8 dicembre al termine delle celebrazioni. Il ricavato sarà devoluto alla parrocchia di Ramate per far fronte alle spese ordinarie, in particolare quelle di riscaldamento.
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ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Le Comunità Parrocchiali festeggiano gli anniversari di matrimonio: 1° 5° 10° 15° 20° 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° 60°, con una celebrazione il 24 novembre alle ore 11.15 a Casale. Verranno distribuiti gli inviti che dovranno essere restituiti compilati, a don Massimo direttamente o messi nella buca delle lettere della casa parrocchiale entro sabato 23 novembre. Dato che l’unica nostra fonte è il registro della Parrocchia, per cui i matrimoni celebrati a Casale e Ramate, chi volesse partecipare e si è sposato fuori lo comunichi in Parrocchia. Al termine della celebrazione, i partecipanti sono invitati ad un momento di condivisione fraterna nel salone del Baitino.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 25 novembre, ore 20,45 presso Maddalena Motta, a Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 26 novembre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola Festiva - domenica 24 novembre 2019 - Festa di Cristo Re

Se sei il Cristo, salva te stesso! Sono scandalizzati gli uomini religiosi: che Dio è questo che lascia morire il suo Messia? Si scandalizzano i soldati, gli uomini forti: se sei il re, usa la forza! Salvati. C'è forse qualcosa che vale più della vita? Ebbene sì, risponde la narrazione della Croce, qualcosa vale di più, l'amore vale più della vita. E appare un re che muore ostinatamente amando; giustiziato, ma non vinto; che noi possiamo rifiutare, ma che non ci rifiuterà mai. E la risurrezione è il sigillo che un amore così non andrà mai perduto. Un malfattore appeso alla croce gli chiede di non essere dimenticato e lui lo prende con sé. In quel bandito raggiunge tutti noi, consacrando - in un malfattore - la dignità di ogni persona umana: nella sua decadenza, nel suo limite più basso, l'uomo è sempre amabile per Dio. Proprio di Dio è amare perfino l'inamabile. Non ha meriti da vantare il ladro. Ma Dio non guarda al peccato o al merito, il suo sguardo si posa sulla sofferenza e sul bisogno, come un padre o una madre guardano solo al dolore e alle necessità del figlio. Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. E Gesù non solo si ricorda, fa molto di più: lo porta con sé, se lo carica sulle spalle, come fa il pastore con la pecora perduta, lo riporta a casa: sarai con me! E mentre la logica della nostra storia sembra avanzare per esclusioni, per separazioni, per respingimenti alle frontiere, il Regno di Dio è la terra nuova che avanza per inclusioni, per abbracci, per accoglienza. Ricordati di me prega il peccatore, sarai con me risponde l'amore. Sintesi estrema di tutte le possibili preghiere. Ricordati di me, prega la paura, sarai con me, risponde l'amore. Non solo il ricordo, ma l'abbraccio che stringe e unisce e non lascia cadere mai: con me, per sempre. Le ultime parole di Cristo sulla croce sono tre parole regali, tre editti imperiali: oggi-con me-paradiso. Oggi: adesso, subito; ecco l'amore che ha sempre fretta; ecco l'istante che si apre sull'eterno, e l'eterno che si insinua nell'istante. Con me: mentre la nostra storia di conflitti si chiude in muri, frontiere e respingimenti, il Regno di Dio germoglia in condivisioni e accoglimenti. Nel paradiso: quel luogo che brucia gli occhi del desiderio, quel luogo immenso e felice che «solo amore e luce ha per confine». E se il primo che entra in paradiso è quest'uomo dalla vita sbagliata, allora non c'è nulla e nessuno di definitivamente perduto, nessuno è senza speranza. Le braccia del re-crocifisso resteranno spalancate per sempre, per tutti quelli che riconoscono Gesù come compagno d'amore e di pena, qualunque sia il loro passato: è questa la Buona Notizia di Gesù Cristo.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 10 novembre 2019

Notizie parrocchiali - 10 novembre 2019



FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
Giovedì 14 novembre        ore 20.30  Messa d’inizio triduo.
Venerdì 15 novembre        ore 20.30  Messa del triduo.
Sabato 16 novembre          ore 20.30  Messa a conclusione del triduo, animata dalla
                                                           del coro “Voce del Cuore” di Casale, segue
                                                           processione con la statua della Madonna.
Domenica 17 novembre     ore 11.15  Messa solenne con la presenza della Priora e
                                                           Vicepriora e l’animazione della corale “Franco
                                                           De Marchi” di Casale e Crusinallo
                                          ore 15       Vespri adorazione e benedizione eucaristica.
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MERCATINO MISSIONARIO
In occasione della festa della Madonna delle Figlie (sabato 16 e domenica 17 novembre) viene allestito, presso il Baitino, il tradizionale mercatino missionario.
Chi desiderasse collaborare con materiale da esporre in vendita può rivolgersi a Paola Nolli (Cereda), Elisa Albertini (Arzo), Franca Melloni (Casale)
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CATECHISMO
Orari degli incontri settimanali
Scuole medie                              giovedì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
Scuole elementari di Casale        venerdì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
3° e 4° elementari di Ramate      venerdì     ore 14,30 – 15,30        sala parrocchiale
2° e 5° elementari di Ramate      venerdì     ore 15,30 – 16,30        sala parrocchiale
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ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Le Comunità Parrocchiali festeggiano gli anniversari di matrimonio: 1° 5° 10° 15° 20° 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° 60°, con una celebrazione il 24 novembre alle ore 11.15 a Casale. Verranno distribuiti gli inviti che dovranno essere restituiti compilati, a don Massimo direttamente o messi nella buca delle lettere della casa parrocchiale entro sabato 23 novembre. Dato che l’unica nostra fonte è il registro della Parrocchia, per cui i matrimoni celebrati a Casale e Ramate, chi volesse partecipare e si è sposato fuori lo comunichi in Parrocchia. Al termine della celebrazione, i partecipanti sono invitati ad un momento di condivisione fraterna nel salone del Baitino.

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GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Sabato 19 e domenica 20 ottobre si è celebrata la “Giornata Missionaria Mondiale”.
Sono stati raccolti 654 euro, interamente devoluti al Centro Missionario Diocesano.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 12 novembre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
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COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 10 novembre 2019

I sadducei si cimentano in un apologo paradossale, quello di una donna sette volte vedova e mai madre, e lo sottopongono a Gesù come caricatura della sua fede nella risurrezione. Lo sappiamo: non è facile credere nella vita eterna. Forse perché la immaginiamo come durata indefinita, anziché come intensità e profondità, come infinita scoperta di cosa significhi amare con il cuore stesso di Dio. L'unica piccola eternità in cui i sadducei credono è la sopravvivenza del patrimonio genetico della famiglia, così importante da giustificare il passaggio di quella donna di mano in mano, come un oggetto: «si prenda la vedova... Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette». Il loro linguaggio non è sfiorato neppure da un'ombra di amore, ma riduce la carne dolorante e luminosa della vita a uno strumento, una cosa da adoperare per i propri fini. Gesù non ci sta, e alla loro domanda banale (di quale dei sette fratelli sarà moglie quella donna?) contrappone un intero mondo nuovo: Quelli che risorgono non prendono né moglie né marito. Gesù non dice che finiranno gli affetti e il lavoro gioioso del cuore. Anzi, l'unica cosa che rimane per sempre, ciò che rimane quando non rimane più nulla, è l'amore (1 Cor 13,8). I risorti non prendono moglie o marito, e tuttavia vivono la gioia, umanissima e immortale, di dare e ricevere amore: su questo si fonda la felicità di questa e di ogni vita. Perché amare è la pienezza dell'uomo e di Dio. E ciò che vince la morte non è la vita, è l'amore. E finalmente nell'ultimo giorno, a noi che abbiamo fatto tanta fatica per imparare ad amare, sarà dato di amare con il cuore stesso di Dio. I risorti saranno come angeli. Ma che cosa sono gli angeli? Le creature un po' evanescenti, incorporee e asessuate del nostro immaginario romantico? O non piuttosto, biblicamente, annunciatori di Dio (Gabriele), forza di Dio (Michele), medicina di Dio (Raffaele)? Occhi che vedono Dio faccia a faccia (Mt 18,10), presente alla Presenza? Il Signore è Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. Dio non è Dio di morti, ma di vivi. In questa preposizione «di» ripetuta 5 volte è racchiuso il motivo ultimo della risurrezione, il segreto dell'eternità. Una sillaba breve come un respiro, ma che contiene la forza di un legame, indissolubile e reciproco, e che dice: Dio appartiene a loro, loro a Dio. Così totale è il legame, che il Signore non può pronunciare il proprio nome senza pronunciare anche quello di coloro che ama. Il Dio forte al punto di inondare di vita anche le vie della morte ha così bisogno dei suoi figli da ritenerli parte fondamentale di sé stesso. Questo Dio di uomini vive solo se io e tu vivremo, per sempre, con Lui.
                                                                                                    (E. Ronchi)