lunedì 17 dicembre 2018

Notizie parrocchiali - 16 dicembre 2018


 SCORTA D’ONORE PER DON PIETRO E PADRE JOSEPH
Don Pietro Segato e padre Joseph Irudaya Raj raggiungeranno le loro nuove destinazioni – rispettivamente nella parrocchia di san Martino in Novara e presso la comunità Carmelitana di Aranco, frazione di Borgosesia – domenica 13 gennaio. Le cerimonia di accoglienza verranno celebrate di mattina a Novara e nel pomeriggio ad Aranco e si è pensato di organizzare un pullman per chi volesse accompagnare quel giorno i due sacerdoti. La partenza è prevista alle 9 dall’oratorio di Casale e alle 9,15 dal circolo di Ramate; rientro a fine pomeriggio. Per il pranzo ognuno dovrà provvedere per sé stesso mentre il costo del viaggio dipenderà dal numero delle adesioni.
Prenotazioni obbligatorie, entro il 5 gennaio, telefonando ai recapiti 0323 60158 o 0323 63324.
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NOVENA DI NATALE E CONFESSIONI COMUNITARIE
Casale: le Messe feriali verranno celebrate alle 20,30 anziché alle 18,15
                   confessioni comunitarie giovedì 20 dicembre, ore 21
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NOVENA DI NATALE DEI BAMBINI
Da lunedì 17 a venerdì 21 dicembre i bambini della scuole elementari sono invitati a ritrovarsi alle ore 8.00 presso le chiese parrocchiali di Casale e Ramate per una breve preghiera in preparazione del Natale. Al termine verranno accompagnati alle rispettive scuole.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri settimanali a Ramate sono sospesi in concomitanza con le feste di fine anno
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CONCORSO PRESEPI
Parrocchia di Ramate
Anche quest’anno ci sarà il concorso presepi a cui tutti possono partecipare. Le iscrizioni si fanno in sacrestia comunicando il proprio indirizzo e numero di telefono.

Il pensiero di don Pietro - domenica 16 dicembre 2018 - terza di Avvento


“COSA DOBBIAMO FARE?” (Lc 3,10-18)
E’ la domanda posta al Battista dalle persone che vanno da lui a farsi battezzare: “Che cosa dobbiamo fare?” Sono persone che facevano mestieri diversi e piuttosto sconvenienti: esattori delle tasse, soldati, gente legata al potere imperiale, nemici del popolo. Eppure, è interessante notare come Giovanni non chiede di cambiare mestiere; chiede piuttosto di fare in modo onesto ciò che già fanno. Non chiede preghiere, digiuni, novene o altre partiche “religiose”. La sua richiesta tocca la loro vita concreta, il loro agire quotidiano. Ciò che deve cambiare è la pratica di vita, le scelte di tutti i giorni: bisogna vivere l’appartenenza al mondo in modo limpido, evitando l’isolamento. Infatti, è sempre forte la tentazione di separare ciò che è specificamente “religioso” da ciò che è vita quotidiana. Giovanni ci dice che ciò che prepara la via al Signore è una pratica di giustizia, fatta di condivisione (la folla), accontentandosi di ciò che è giusto (i pubblicani), senza usare violenza sui deboli (i soldati). Sono scelte ancora oggi attualissime, da non dare per scontate. La condivisione, ad esempio: “Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”, non è scontata, infatti, perché dovrei dare ciò che mio, magari anche frutto di fatiche e sudori, a chi non ha niente? La condivisione è una scelta che nasce in noi quando ci accorgiamo che le persone sono più importanti delle cose. Finchè uno guarda solo a sé, non avrà mai abbastanza, vivrà sempre nella lamentela. Il Vangelo ci invita ad “alzare lo sguardo”. Agli esattori delle tasse (i pubblicani), Giovanni chiede: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. Tecnicamente li invita a non prendere tangenti. E’ la logica del chiedere più del dovuto, di nascosto, perché si è nella posizione di poterlo fare. Questa logica di fare le cose sottobanco, nasconde una pretesa ingiusta sugli altri, che può essere vinta solo con la trasparenza di ciò che facciamo. Anche ai soldati Giovanni ha qualcosa da chiedere: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”. E’ chiaro che il rapporto tra la gente e i soldati non fosse sullo stesso piano, i soldati, essendo armati, potevano approfittare della loro posizione di forza. Giovanni chiede ai soldati di non usare violenza, in particolare verso le persone più deboli e indifese. Può accadere anche oggi che, trovandoci su posizioni non paritarie, chi si trova più in alto e più forte non rispetti chi si trova più in basso. E’ l’invito a fare delle nostre relazioni, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, qualcosa di buono e costruttivo.
                                                                                                                 don Pietro

lunedì 10 dicembre 2018

Lotteria di Sant'Anna


Notizie parrocchiali - 9 dicembre 2018



NATALE DI CARITA' 2018
Gentile famiglia, Carissimi parrocchiani,
si rinnova anche quest'anno, in vista del Natale di Gesù, il nostro gesto di solidarietà e di vicinanza ai poveri, per una distribuzione più giusta ed equa delle risorse. La Caritas Interparrocchiale si fa interprete delle necessità di coloro che vengono a bussare alla sua porta, promuovendo una raccolta straordinaria di generi alimentari di prima necessità e a lunga scadenza
SABATO 15 DICEMBRE
dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
presso i seguenti punti di raccolta, (ogni punto di raccolta potrà decidere un orario proprio):
per Crottofantone, Motto, Casale e Cafferonio presso la chiesa di San Giorgio;
per Tanchello presso la chiesetta locale;
per Crebbia presso la chiesetta locale;
per Ano presso la chiesetta locale;
per Ricciano presso la cappelletta locale;
per Cereda e Gabbio presso la chiesetta della Cereda;
per Ramate, S. Anna, Pramore e Cassinone presso la chiesa di Ramate.
per Montebuglio e Gattugno presso le rispettive chiese.
L'augurio è che sia davvero un Natale di solidarietà, per dire a tutti che Dio ha voluto condividere la sua ricchezza, perché nessuno rimanesse povero, né abbandonato!
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 11 dicembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CONCORSO PRESEPI
Parrocchia di Ramate
Anche quest’anno ci sarà il concorso presepi a cui tutti possono partecipare. Le iscrizioni si fanno in sacrestia comunicando il proprio indirizzo e numero di telefono.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale 23 di ogni mese.
Ramate 24 di ogni mese.
Montebuglio 25 di ogni mese.
Gattugno 26 di ogni mese.

Il pensiero di don Pietro - sabato 8 e domenica 9 dicembre 2018


LA FIDUCIA DI MARIA (Lc 1,26-38)
Tutte le relazioni umane sono belle e ci arricchiscono se noi, attraverso di esse viviamo la fiducia, se ci fidiamo della persona alla quale siamo legati. In caso contrario diventerebbero pesanti e insopportabili, in grado di tenderci un laccio lasciandoci un brutto segno. A sostegno di quanto detto, possiamo mettere a confronto le esperienze di Eva con Adamo e di Maria con Giuseppe, nella loro relazione con Dio. Entrambe le relazioni sono poste di fronte ad un limite. Eva e Adamo non possono mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, altrimenti morirebbero, Maria si chiede come può diventare la madre del Signore senza l’incontro con un uomo, e Giuseppe deve avere fiducia che Maria non l’abbia tradito. Eva e Adamo si lasciano ingannare dal serpente venendo meno alla fiducia in Dio, Maria offre la sua vita a Dio, fidandosi pienamente di Lui: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. Poi, anche di Giuseppe il Vangelo dice: “Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”. Pertanto vediamo due diversi atteggiamenti: uno di sfiducia e l’altro di fiducia. Maria ci insegna ad avere piena fiducia nel Signore e nelle sue promesse di amore, e a vivere questa fiducia nelle nostre relazioni umane. Quando invece nelle nostre relazioni vincesse la sfiducia, non si è più capaci di vivere il rapporto in modo sereno e costruttivo: tutto si trasforma in paura dell’altro e rottura con Dio. Quante volte le storie quotidiane di tradimento si consumano in piccole ripicche, dove si rinfacciano all’altro colpe immaginarie. E si rimane lontani dal vero problema, che è la lotta tra fiducia e sfiducia. Maria è senza peccato originale perché è in grado di esprimere una fiducia per noi impensabile. Maria fa la differenza, non con la prima reazione che è di spavento e incredulità, propria di ogni essere umano, ma nella risposta finale dove emerge la sua totale fiducia in Dio. Se c’è qualcuno, come Maria, che è disponibile a fidarsi del tutto, allora la parola di Dio può ancora piantare la sua tenda tra di noi.

UNA PAROLA LIBERA IN CUORE LIBERO (Lc 3,1-6)
La vocazione del Battista ci mostra che, quando la parola di Dio entra nella nostra vita ed entra in un cuore libero, avviene un cambiamento in noi che va molto oltre le capacità di ciascuno. L’esperienza di Giovanni ci dice che Dio ci offre la potenza della sua Parola indipendentemente dalle nostre capacità. Ma questa libertà di Dio, richiede a ciascuno di noi di “preparare la via”. Ecco allora l’annuncio di Giovanni: “Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato, le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate”. Che cosa sono questi monti, questi avvallamenti, queste vie tortuose? I monti sono le vette del nostro orgoglio, come l’illusione di essere auto-sufficienti e convinti di fare tutto da soli, senza l’aiuto di Dio. Mentre i burroni sono gli abissi dei nostri momenti “oscuri”, quando siamo preda delle nostre tristezze, che ci portano a vedere solo i limiti, che ci fanno sentire incapaci davanti alle persone e alla vita. Paradossalmente orgoglio e depressione vanno a braccetto, manie di grandezza e scoraggiamento sono le facce della stessa medaglia. Le vie tortuose sono invece quelle dei nostri ragionamenti, tutte le volte che vogliamo qualcosa pur sapendo che è sbagliato e tendiamo a fare lunghi giri, nel cuore e poi nella testa, per giustificare una cosa ingiustificabile. Percorrere ”vie tortuose” è forse il male più diffuso nel nostro tempo. Oggi spesso le persone tengono insieme vite diverse, a volte con posizioni inconciliabili tra loro. Così, si rimanda sempre a domani la necessità di dovere scegliere, perché scegliere richiede una rinuncia. Coinvolti in tali situazioni, chiediamo agli altri di non giudicare e di aver rispetto, cosa peraltro buona e giusta, e di avallare qualcosa che noi per primi fatichiamo ad accettare. In questo periodo di Avvento chiediamo al Signore l’umiltà, la forza e la lucidità per riconoscere e porre mano a queste “sconnessioni interiori”, per disporci all’accoglienza di una Parola libera, efficace e di speranza, capace di metterci dentro il circolo virtuoso di una salvezza possibile.
                                                                                                                 don Pietro

domenica 9 dicembre 2018

Il 5 gennaio saluteremo i nostri sacerdoti


Comunità parrocchiali di
Casale C.C. – Gattugno – Montebuglio - Ramate

                                                                                                           6 dicembre 2018

Cari Comparrocchiani,
il Vescovo della nostra Diocesi ci ha comunicato che i due sacerdoti cui sono affidate le nostre comunità, don Pietro Segato e padre Joseph Irudaya Raj, verranno prossimamente assegnati ad altri incarichi e che al ruolo di nuovo parroco di Casale, Montebuglio con Gattugno e Ramate sarà chiamato don Massimo Galbiati, proveniente dalla cura di alcune comunità del Vergante. E’ previsto che i due sacerdoti attualmente presenti si trasferiscano alle nuove destinazioni a partire dal 7 gennaio 2019, mentre il nuovo prevosto farà il suo ingresso ufficiale domenica 3 febbraio nel pomeriggio.
Nei giorni passati si è costituito un comitato spontaneo, composto da volontari delle quattro comunità, con lo scopo di organizzare i momenti di celebrazione e di festa collegati al passaggio di consegne e soprattutto di offrire al nuovo parroco tutto l’aiuto e il sostegno di cui avrà necessariamente bisogno per poter assumere i suoi nuovi compiti.
Durante il periodo di transizione del gennaio 2019 le attività liturgiche verranno gestite dai sacerdoti dell’Unità Pastorale Missionaria di Gravellona Toce, sotto la guida di don Adriano Miazza, parroco di Mergozzo, mentre il Vicario Episcopale della zona Laghi - don Gianmario Lanfranchini, parroco di Omegna - curerà gli aspetti organizzativi dell’operazione.

Per quanto attiene ai momenti di festa, le idee al momento elaborate sono le seguenti
·         Sabato 5 gennaio 2019: cerimonia di saluto a don Pietro e Padre Joseph, con Messa concelebrata nella chiesa di Casale alle ore 18 e successivo momento di festa presso l’oratorio Casa del Giovane.
·         Domenica 6 gennaio 2019: saluto delle singole comunità durante le Messe festive celebrate negli orari consueti; si sta pensando a una celebrazione straordinaria a Gattugno.
·         Domenica 3 febbraio 2019, nel pomeriggio, cerimonia ufficiale di insediamento del nuovo parroco presso la chiesa parrocchiale di Casale e successivo momento di festa presso l’oratorio Casa del Giovane.

Com’è noto, è anche tradizione offrire agli uscenti e a chi arriva un dono che testimoni l’affetto e la riconoscenza delle comunità. Per l’organizzazione dei momenti sopra citati e per l’acquisto dei doni siamo quindi a chiedere la vostra disponibilità sia economica che di lavoro materiale per l’organizzazione dei momenti di festa. Vi invitiamo pertanto a far avere il vostro contributo mediante la busta allegata alla presente – da consegnare in uno dei punti di raccolta segnalati più avanti - e a comunicarci la vostra eventuale partecipazione materiale all’organizzazione delle due feste contattando una delle persone sotto elencate.
Tutti gli interessati sono sin d’ora invitati a partecipare ai lavori del comitato organizzatore, il cui prossimo incontro è fissato per giovedì 27 dicembre, alle 21, presso l’oratorio Casa del Giovane di Casale.
Grazie in anticipo.
                                                                                                                       “i soliti volontari”




Referenti di zona
Ramate                Maria Bonaria Sulis                         telef. 334 869 6106
Paolo Lobina                                      telef. 3334354267
Montebuglio     Valeria Poli                                         telef. 333 440 3171
Tanchello            Ermanna Buratti                              telef. 0323 60869
Gattugno            Graziella Caldi                                   telef. 335 565 5109
Giacomina Maradei                        telef. 389 270 8858
Motto                   Teresina Calderoni                          telef. 0326 60119
Casale                  Franca Melloni                                 telef. 0323 60158
Donatella Porta                                telef. 0323 60788
Cafferonio          Amalia e Romana Albertini          telef.0323 60216
Arzo                      Elisa Albertini                                    telef. 0323 691033
Carla Tedeschi                                  telef. 328 199 65
Crebbia                Margherita Selmo                           telef. 380 298 3199 – 0323 60858
                               Massimo M. Bonini                         telef. 334 246 0473
Ricciano               Dina e Enzo Albertini                     telef. 0323 60899
Sant’Anna e Pramore     Eriano Medina                  telef. 0323 63324
Crottofantone  Enzo Guarnori                                   telef. 0323 60141
Cereda                 Giovanna Nolli                                  telef. 0323 60240

Punti di raccolta delle buste con le offerte
Chiese di Casale, Gattugno, Montebuglio, Ramate durante le celebrazioni
Tabaccheria Fiorisa – Ramate
Alimentari Non Solo Pane – Casale
Farmacia Allegri - Casale


venerdì 30 novembre 2018

Auguri al parroco

30 novembre, sant'Andrea apostolo

Le comunità parrocchiali di Casale, Gattugno, Montebuglio e Ramate porgono al loro parroco, don Pietro Andrea Segato, i migliori auguri per il suo onomastico e per il suo contemporaneo 71° compleanno.

lunedì 26 novembre 2018

Avvento con l'Unità Pastorale Missionaria


click sulle immagini per ingrandirle

Notizie parrocchiali - 25 novembre 2018


INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 26 novembre, ore 20,45 presso Bruno e Milena Ferraris, Ricciano
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 20 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
Ora Mariana: domenica 2 dicembre, ore 14,30, chiesa parrocchiale di Casale
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CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI
Parrocchia di Ramate
Il CAEP si riunirà mercoledì 28 novembre alle 20,45 presso la casa parrocchiale di Ramate.

Il pensiero di don Pietro - domenica 25 novembre 2018 - festa di Cristo Re


IL MIO REGNO NON E’ DI QUESTO MONDO… (Gv 18,33b-37)
Sarà capitato anche a noi di essere affrontati a muso duro da qualcuno che, minaccioso ci gridava addosso: “ma lei non sa chi sono io?” Magari lasciandoci suggestionare al punto da non saper cosa rispondere. Questo modo di fare e di essere rispecchia la mentalità di chi crede di avere tanto potere, al punto da “schiacciare” il fratello trattandolo come un essere inferiore. Riflettendo su questo comportamento, purtroppo abbastanza diffuso presso coloro che esercitano un ruolo di autorità, viene un po’ di tristezza. Ma ci rincuora il messaggio di Gesù, che oggi si presenta a noi come un re di pace, di perdono e di grande amore. Attenzione però a non attribuire a Gesù il potere che lui non vuole esercitare e che non gli è dato di esercitare! Qual è allora il potere che Gesù ha e come lo esercita? Di fronte a Pilato che gli chiede se lui era re, risponde: “Sì, tu l’hai detto, io sono re, ma il mio regno non è di questo mondo”. E subito dopo quando ancora Pilato lo interroga dicendogli di avere il potere di liberarlo o di metterlo a morte, Gesù risponde: “Tu non avresti alcun potere se non ti fosse stato dato dall’alto” e ancora: “Se il mio regno fosse di questo mondo i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei”. Sono tutte affermazioni che esprimono un potere, ma non alla maniera umana, non nel modo in cui noi pensiamo. Ci sono, ad esempio, diverse occasioni in cui Gesù non salva se stesso, pur avendone il potere: nel deserto, di fronte al tentatore che lo invita a trasformare le pietre in pane perché ha fame e a buttarsi dal pinnacolo del tempio per diventare il dominatore del mondo, ma Gesù non lo fa perché non è questo il suo potere. Come quando gli chiedono di scendere dalla croce: “Ha salvato gli altri non può salvare se stesso”. Certamente Gesù avrebbe potuto scendere dalla croce e salvare se stesso, ma non è questo il modo in cui lui vuole esercitare il suo potere. Come se Gesù ci dicesse: non è questo il potere che ho, che voglio, che mi è stato dato. Il potere ricevuto dal Padre riguarda la mia vita: “Ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo”. Perché: “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”. Gesù si mostra forte e debole allo stesso tempo: tanto forte da essere la risurrezione e la vita, così debole e fragile da cadere in terra come un chicco di grano che muore. Gesù ci insegna che il vero potere è l’amore e il vero amore è il dono totale di sé

sabato 17 novembre 2018

Notizie parrocchiali - 18 novembre 2018



ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Domenica 25 novembre alle ore 11.00 nella chiesa di Casale si celebrano gli anniversari di matrimonio. Nella celebrazione eucaristica ringraziamo il Signore con i coniugi che festeggiano un significativo anniversario del loro matrimonio.
Sono stati distribuiti gli inviti che dovranno essere restituiti compilati, in casa parrocchiale, entro sabato 24 novembre. Al termine della celebrazione, i partecipanti sono invitati ad un momento di condivisione fraterna presso il salone della casa parrocchiale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 20 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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IN MEMORIA DI DON RENATO BELTRAMI
Sabato 24 novembre alle ore 18.00 S. Messa in ricordo di don Renato Beltrami, che fu parroco di Casale per 44 anni. Le offerte che raccoglieremo in questa occasione e nelle S. Messe di domenica, saranno devolute al Seminario Diocesano di Novara per la Borsa di Studio a lui intitolata.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale 23 di ogni mese.
Ramate 24 di ogni mese.
Montebuglio 25 di ogni mese.
Gattugno 26 di ogni mese.
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CATECHISMO
Mercoledì 21 novembre alle ore 21.00, all’Oratorio, incontro con tutte le catechiste per preparare insieme le iniziative da proporre durante l’Avvento e il Natale.

Il pensiero di don Pietro - domenica 18 novembre 2018


LA FINE (Mc 13,24-32)
Oggi non è facile parlare della “fine”, di un futuro che non viene più percepito come determinante e decisivo per ognuno di noi. Possiamo addirittura affermare che, nella mentalità odierna più diffusa, il futuro non c’è più, sì, perché c’è solo il presente. Un noto teologo statunitense ha affermato: “Ma come faccio a parlare di ciò che riguarda il futuro, se la maggioranza delle persone che mi ascoltano, quando appunto si sforzano di pensare al futuro, arrivano al massimo alle ferie del prossimo anno?” E’ proprio così infatti. Il tempo o meglio la percezione che i soggetti dell’Occidente avanzato hanno del tempo ha subito una specie di compressione sul presente, un vero e proprio appiattimento sulla dimensione del presente. L’allontanamento della morte quale “questione ultima” che spinge a prendere un orientamento al proprio vivere e la crisi economica e di valori sempre più diffusa, portano non solo ad aver paura del futuro, ma semplicemente ad ignorarlo. L’uomo contemporaneo è afferrato da un “vitalismo” che lo porta a vivere la sua stessa esistenza nella logica di un consumo tale che, la vita stessa è da consumare, da spremere e succhiare senza alcun pensiero di riferimento al passato, al presente e soprattutto al futuro. In questo contesto i grandi temi della fine, del giudizio, della realtà della morte, del paradiso, del purgatorio e dell’inferno, non sono per niente facili da riproporre. Eppure oggi il Vangelo ci “inchioda” su questi temi e ci invita ad alcune considerazioni. La prima è che la fine personale e quella che tocca ogni cosa che esiste ci sarà, per cui varrebbe la pena almeno pensarci. Tuttavia il pensiero del credente non è oscuro né pessimista, perché la fine coincide con un incontro, quello con il Signore della vita, nel quale si è vissuta questa vita. Ora, se la fine coincide con questo meraviglioso incontro, possiamo paradossalmente affermare che si tratta di un nuovo inizio. Se crediamo nel Signore della vita, la fine non ci terrorizza né ci spaventa, ma la affrontiamo con la massima fiducia e abbandono: “Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo”. Oggi il tempo  viene talmente compresso sul presente da costringerci a non avere più tempo da dedicare a noi stessi, alla cura e alla conoscenza della nostra persona, alla coltivazione e all’ascolto di se stessi. Parlare e pensare alla fine è in fondo un esercizio continuo di un interrogativo decisivo: chi sta vivendo la mia vita?          

domenica 11 novembre 2018

Notizie parrocchiali - 11 novembre 2018



FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
Giovedì 15 e venerdì 16 novembre, ore 20,30 Messa del Triduo di preparazione
Sabato 17, ore 20,30 Messa cantata dalla corale Franco De Marchi e processione
Domenica 18, ore 11 Messa solenne animata dal coro Voce del Cuore
                         ore 15 Vespri e Benedizione Eucaristica
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 13 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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COMMISSIONE ECONOMICA
Parrocchia di San Giorgio
Riunione mercoledì 14 novembre, ore 17 presso la casa parrocchiale di Casale

Il pensiero di don Pietro - domenica 11 novembre 2018


L’OFFERTA VERA (Mc 12,38-44)
Gesù era davvero un grande, profondo e fine osservatore! Oggi il Vangelo ci racconta uno dei suoi interventi, mentre, “seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete”. Ci troviamo davanti al tempio di Gerusalemme, all’entrata si trovava un grande contenitore denominato “tesoro”, dove la gente vi gettava la propria offerta. Gesù è ormai in rotta di collisione con gli scribi per il loro atteggiamento evidente di ipocrisia: “Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti,… avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove…” Gesù non può esimersi dal dare un suo giudizio sul modo in cui venivano fatte le offerte al tempio, siccome molti scribi erano anche ricchi e ne facevano molte, mostrandosi alla gente come i più generosi. Ma Gesù dice: “In verità questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. In realtà però, la vedova aveva gettato nel tesoro “due monetine, che fanno un soldo”. Qui troviamo già una prima risposta, cioè, che la quantità non fa l’offerta più buona. Dipende dalle condizioni di vita in cui ci troviamo, e soprattutto non dobbiamo donare ciò che non ci costa: l’offerta vera è sempre frutto di sacrificio e rinuncia, poca o tanta che sia. Comunque, il criterio della quantità è spesso fuorviante e non ci aiuta a valutare la qualità dell’offerta stessa. Altra risposta ci viene dal modo in cui la vedova fa la sua offerta: quasi di nascosto, mentre gli scribi ostentavano, mostravano le loro offerte. E, se non fosse stato per Gesù, quella vedova povera sarebbe rimasta nell’assoluto anonimato, invece è diventata la vedova più famosa del Vangelo. Anche il modo in cui facciamo la nostra offerta ha il suo peso. Infine, sarebbe utile comprendere che cosa ci spinge a fare la nostra offerta a Dio: offriamo a Dio qualcosa di unico, autentico e irripetibile, o piuttosto un doppione e del superfluo? D’accordo, desideriamo donare e anche doniamo, ma in realtà rischiamo spesso di tenere per noi stessi la parte migliore! Donare senza calcoli, con abbondanza e gratuitamente, non è per niente facile! Ciò comporta un esercizio continuo e progressivo. C’è un’ultima cosa da dire, cioè, che l’offerta totale e gratuita della vedova nasconde l’atteggiamento di fede di chi vuole abbandonarsi totalmente a Dio, lasciando ogni cosa: “Lei invece, vi ha gettato tutto quanto aveva per vivere”. Ma allora, di che avrebbe vissuto? Solo di Dio e del suo immenso amore!       

Domenica 11 novembre sono state amministrate le Cresime


Il gruppo dei cresimati con il parroco e il coadiutore, la catechista Franca Melloni e il vicario episcopale, don Gianmario Lanfranchini

sabato 3 novembre 2018

Cambio della guardia


Sabato 3 novembre il Vicario Episcopale per la zona dei Laghi, don Gianmario Lanfranchini, ha partecipato alle celebrazioni delle tre parrocchie casalesi per portare un messaggio del vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla. Da alcune settimane correva voce di un possibile allontanamento dei due sacerdoti assegnati alle nostre comunità e ora ne è giunta conferma ufficiale. Con l’arrivo del nuovo anno, dopo le festività natalizie, don Pietro Segato verrà destinato al ruolo di coadiutore della parrocchia di San Martino in Novara, mentre padre Joseph Irudaya Raj sarà chiamato dal suo ordine monastico – quello dei Carmelitani Scalzi – a far parte di una loro nuova comunità che avrà sede a Borgosesia. A sostituirli è destinato don Massimo Galbiati, sacerdote cinquantanovenne che ha retto sino a pochi mesi or sono alcune parrocchie del Vergante, tra cui Lesa e Belgirate.
Nelle prossime settimane dovrà quindi essere organizzato il percorso che porterà al saluto agli uscenti e al benvenuto al nuovo parroco e che richiederà un impegno straordinario da parte di tutti i membri delle nostre tre realtà pastorali.


il nuovo parroco, don Massimo Galbiati

Notizie parrocchiali - 4 novembre 2018



CRESIME
Domenica 11 novembre, durante la celebrazione delle 11 nella chiesa di San Giorgio, verranno amministrate le Cresime ai ragazzi delle tre parrocchie casalesi.
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FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
I festeggiamenti per lä Mädònä dij Mätän, copatrona della parrocchia di San Giorgio, si terranno sabato 17 e domenica 18 novembre. Nel frattempo l’arciprete ha annunciato i nomi della priora e della vicepriora nominate per l’anno entrante: si tratta rispettivamente della signora Giancarla Albertini Ferraris, della Cereda e della signorina Nicoletta Ottone di Crottofantone.
Sabato 10 novembre, nel pomeriggio, si terrà la tradizionale questua delle Cercone; le ragazze passeranno di casa in casa portando con sé, quale segno augurale, l’alberello di bosso ornato di nastri colorati e raccoglieranno offerte a sostegno delle attività parrocchiali.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Ora Mariana: domenica 4 novembre, ore 14,30, chiesa parrocchiale di Casale

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 6 novembre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Genitori, padrini e madrine dei cresimandi sono convocati giovedì 8 novembre, alle 20,30 presso l’oratorio Casa del Giovane per l’incontro con i padri di Vezzo e per le Confessioni.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale 23 di ogni mese.
Ramate 24 di ogni mese.
Montebuglio 25 di ogni mese.
Gattugno 26 di ogni mese.
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DIECI ANNI FA
Il 26 novembre di dieci anni fa, don Pietro venne accolto come parroco nella nostra comunità. A lui giungano gli auguri e l’affettuosa vicinanza dei parrocchiani di Casale, Ramate, Montebuglio e Gattugno, uniti alla preghiera al Signore perché gli doni serenità e salute nel proseguire la sua missione con fedeltà e amore per la sua Chiesa.
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PUBBLICATO IL BILANCIO DELLA PARROCCHIA
DI SAN GIORGIO
Il documento è consultabile a questo link.
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CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 5 novembre, alle 21 presso il Baitino di via Roma.

Il pensiero di don Pietro - domenica 4 novembre 2018


C’E’ UN SOLO COMANDAMENTO: L’AMORE! (Mc 12,29-34)
Nella vita facciamo tante cose, tanto da risultare dei faccendieri incapaci di ricondurre quelle cose all’unità, perché abbiano un senso compiuto. Spesso siamo dilaniati e divisi nel vedere che non siamo in grado di fare tutto quanto ci viene richiesto. Oggi Gesù ci aiuta a superare questo dilemma insegnandoci che basta l’amore a guidare ogni nostra azione. Allo scriba che gli chiedeva quale fosse il primo dei comandamenti, Gesù risponde: “Il primo è: Ascolta Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore”. Gesù ribadisce innanzitutto che ci vuole un interlocutore, uno a cui fare riferimento, uno a cui porgere il nostro orecchio, uno a cui obbedire. Infatti, non siamo noi a stabilire i comandamenti, ma è Dio a fissare le regole che, come vedremo, dovranno tutte essere ricondotte all’unico comandamento dell’amore. Gesù ci richiama all’atteggiamento dell’ascolto e della obbedienza all’unico Dio. Dunque, prima di tutto dobbiamo metterci in ascolto dell’unico Dio e Signore. Senza questa priorità non siamo in grado di capire e di compiere tutto il resto. Ora, questo unico Dio e Signore ci ordina: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza…Amerai il tuo prossimo come te stesso”. L’amore che coinvolge la persona in modo totalizzante e globale è la cosa più importante: “Non c’è altro comandamento più grande di questi”. Quindi, amare Dio e amare il prossimo sono due realtà inseparabili, o meglio sarebbe dire un’unica realtà: l’amore. Siamo chiamati a questa unità di amore innanzitutto verso noi stessi: illuminati dallo Spirito Santo Amore riusciremo ad armonizzare le esigenze del nostro corpo, della nostra anima e del nostro spirito in un’unica voce che si innalza verso Dio. L’amore costa e ciascuno di noi è consapevole di quanto costi amare se stessi, nella verità, dinanzi a Colui che ci ha creati ed insieme alle altre creature. Siamo anche chiamati ad essere uniti nell’amore all’interno delle nostre famiglie, spesso fragili. E non possiamo permetterci doppiezza nella nostra maniera di amare Dio e di amare il prossimo. Ecco che, la partecipazione alla vita sacramentale e specialmente alla celebrazione eucaristica domenicale, non può e non deve essere staccata dalla concreta solidarietà ai fratelli più bisognosi. Amare costa, non è semplice! A volte ci sembra impossibile? La grazia di Dio previene la debolezza della nostra natura!   

domenica 28 ottobre 2018

Notizie parrocchiali - 28 ottobre 2018



FESTA DI TUTTI I SANTI
Giovedì 1 novembre le Messe saranno celebrate alle 14,30 a Montebuglio e alle 15 a Casale, presso i cimiteri o, in caso di maltempo, nelle rispettive chiese parrocchiali. Non verrà celebrata la Messa delle 11 a Casale.
Alle 20,30 verrà recitato il Rosario per i defunti alla chiesa di San Carlo Borromeo.
Venerdì 2 novembre la Messa per i defunti delle tre parrocchie verrà celebrata alle 15 nella chiesa di San Carlo.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in famiglia: lunedì 29 ottobre, ore 20,45 presso Maddalena Motta, Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 30 ottobre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate
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CATECHISMO
Gli incontri del 1, 2 e 3 novembre sono sospesi.
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MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale 23 di ogni mese.
Ramate 24 di ogni mese.
Montebuglio 25 di ogni mese.
Gattugno 26 di ogni mese.
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DIECI ANNI FA
Il 26 novembre di dieci anni fa, don Pietro venne accolto come parroco nella nostra comunità. A lui giungano gli auguri e l’affettuosa vicinanza dei parrocchiani di Casale, Ramate, Montebuglio e Gattugno, uniti alla preghiera al Signore perché gli doni serenità e salute nel proseguire la sua missione con fedeltà e amore per la sua Chiesa.
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PUBBLICATO IL BILANCIO DELLA PARROCCHIA
DI SAN GIORGIO
Il documento è consultabile a questo link.

Il pensiero di don Pietro - domenica 28 ottobre 2018


DI FRONTE A GESU’… (Mc 10,46-52)
Nel vangelo di questa domenica, Gesù si trova di fronte un cliente molto particolare e particolarmente invadente. Cerca Gesù e lo cerca per un suo bisogno personale: è cieco e vuole vederci. Grida, gli dicono di tacere e lui grida ancora più forte. Lo cerca con il suo stile che si rivela non solo nel grido, ma nell’esuberanza dei gesti: “…gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù”. Su quel grido e su quella esuberanza Gesù non fa nessuna obiezione. Si direbbe che rispetta tutto e prende atto di quel grido, vi risponde e fa esattamente quello che il grido chiedeva. Viene in mente, per opposto, il modo di avvicinarsi a Gesù da parte della emorroissa (Mc 5,25-34). Questa si trova in una situazione di disagio paragonabile a quella di Bartimeo: malattia lunga, dispendio economico, situazione estrema. Ma non arriva a far altro che toccare, furtivamente, la frangia del vestito di Gesù. Da una parte, dunque, la vergogna di una donna colpita da una malattia che a quel tempo veniva considerata come portatrice di impurità, e che la porta a toccare “da dietro” solo il lembo del mantello di Gesù. Dall’altra parte, l’esuberanza di un maschio, Bartimeo, che grida e grida ancora più forte fino a “costringere” Gesù a fermarsi. I due atteggiamenti sono chiaramente diversi, ma provocano la stessa e medesima reazione di Gesù. Reazione che si potrebbe definire di attenzione, di accoglienza, di rispetto sia della vergogna, sia dell’esuberanza. Osservando l’uomo contemporaneo potremmo dire che anche oggi ci sono modi molto diversi di cercare Dio, soprattutto accade spesso che la ricerca avvenga non direttamente ma attraverso bisogni specifici. Talvolta dentro le “occasioni” può nascondersi la ricerca di Dio: nel funerale di una persona cara, nei sacramenti della iniziazione cristiana dei bambini, o nel corso in preparazione al matrimonio. Ed è evidente che di fronte alle diverse richieste degli adulti, la comunità cristiana sull’esempio di Gesù debba rispondere con una domanda: “che cosa vuoi che io faccia per te?” E più ci si pensa più diventa vero quello che il vangelo di oggi suggerisce. L’unica vera risposta è lo stato d’animo dell’ascolto e della “simpatia”. Gesù, di fronte al cieco di Gerico, si ferma e lo ascolta. Per cui più si è disponibili all’ascolto e più si mette in pratica il vangelo. Ascolto e simpatia nei confronti di coloro che cercano qualcosa o qualcuno su cui fissare lo sguardo. Ascolto e simpatia nei confronti di coloro che ancora non vedono e siano liberati perché possano vedere e cercare.               
                                                                                                                 don Pietro

domenica 30 settembre 2018

Notizie parrocchiali - 30 settembre 2018



VARIAZIONI DI ORARIO
Martedì 2 ottobre la Messa feriale della parrocchia di San Giorgio sarà celebrata alle ore20,30 nell’oratorio di Arzo e non alle 18,15 in chiesa parrocchiale.
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INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 2 ottobre, ore 20,45 chiesa parrocchiale di Ramate

Ora Mariana: domenica 7 ottobre, ore 14,30, chiesa parrocchiale di Casale
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CATECHISMO
Mercoledì 3 ottobre alle ore 21 tutti i catechisti sono convocati presso l’oratorio Casa del Giovane per la programmazione del nuovo anno catechistico.
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INIZIA IL NUOVO ANNO PASTORALE
Carissimi, con l'atteggiamento della collaborazione, della corresponsabilità e di un nuovo slancio nella fede condivisa, iniziamo il nuovo anno pastorale. Siamo in attesa di conoscere meglio i contenuti della prossima lettera pastorale del nostro Vescovo: "Li mandò a due a due", sulla formazione dei laici.
Nel frattempo dovremmo avere imparato almeno il nome in codice della nostra Unità di Pastorale Missionaria: "UPM 15" di Gravellona Toce, infatti, per molte iniziative pastorali bisognerà fare riferimento a questa nuova realtà uscita dal XXI Sinodo della nostra Chiesa diocesana.
Dopo la pausa estiva ripartiamo con immutato entusiasmo per portare il Vangelo a tutti, con la consapevolezza che c'è davvero bisogno di tutti!

Ecco i prossimi appuntamenti:
Domenica 14 ottobre: E' la "Giornata del Cammino", con la quale daremo inizio al nuovo Anno Catechistico. Alle ore 16, presso la chiesa di Casale, ci sarà la Santa Messa con il "Mandato " a tutti i Catechisti. Sono invitati i bambini con i loro genitori. Dolci e bibite sono gradite per dare quel tocco di convivialità alla festa, che si svolgerà presso il salone dell'oratorio dopo la Santa Messa in chiesa.
Domenica 21 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Il tema di quest'anno è: "Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti". Il titolo rispecchia il percorso che la Chiesa sta facendo in preparazione al Sinodo della Chiesa cattolica sui giovani.
Gruppo Caritas: il "Gruppo Caritas Interparrocchiale", continua la sua attività di servizio ai poveri, ma cerca nuovi volontari per far fronte alla sempre crescente richiesta di aiuto, e nuove derrate alimentari per riempire gli scaffali, quasi sempre vuoti, della dispensa.
Affidiamo a Dio, mediante l'intercessione del Sacro Cuore di Gesù e della Beata Vergine Maria, i nostri progetti e i nostri desideri di un buon Anno Pastorale a tutti.

Il pensiero di don Pietro - domenica 30 settembre 2018


ANCHE SOLO UN BICCHIERE D’ACQUA… (Mc 9,38-43.45.47-48)
I protagonisti di oggi sono i discepoli di Gesù e i “piccoli”. Gesù assicura che chi farà del bene a costoro, a qualunque gruppo appartenga, “non perderà la sua ricompensa”. Il bene, se è veramente tale, da qualunque parte giunga verrà ricompensato! E questa è già un’apertura enorme sul mondo, soprattutto in un contesto come quello del popolo di Israele, dove gli unici ad essere ricompensati da Dio pensavano di essere proprio loro, gli israeliti, in quanto popolo eletto. Questo insegnamento Gesù lo indirizza innanzi tutto ai suoi discepoli perché si erano lamentati di uno che scacciava i demoni nel suo nome. I discepoli devono accettare il bene di quel tale che scacciava demoni nel nome di Gesù, anche se non era del loro gruppo, ma devono accogliere anche il bene fatto a loro, da qualunque parte arrivi: “Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, non perderà la sua ricompensa”. I discepoli dovranno accettare il bene, anche minimo, da chiunque, ma importante per tutti sarà accoglierli e dare loro un aiuto concreto. Gli altri protagonisti abbiamo detto che sono i “piccoli”, ma chi sono i piccoli del Vangelo? Al tempo di Gesù sono coloro che non hanno la possibilità di ricevere un’istruzione, i poveri delle campagne, gli emarginati della società, i bambini, le donne e i malati. Questi “piccoli” vengono contrapposti ai sapientoni, che hanno potuto ricevere un’istruzione e sono diventati ricchi, potenti e prepotenti. Questi “piccoli” sono anche i più deboli e fragili, perciò il primo aiuto che si deve dare a loro è una buona testimonianza, evitando ogni scandalo. Se pensiamo agli scandali di pedofilia che ci sono stati negli ultimi tempi anche nella Chiesa, ci rendiamo conto  quanto sia attuale il forte richiamo di Gesù. Di fronte a queste situazioni non ci sono mezze misure, bisogna necessariamente tagliare, espellere, purificare, estirpare in radice e in profondità il male, perché si sviluppi solo il vero bene. Il rischio per coloro che provocano gli scandali è quello di essere gettati nella Geenna, nel fuoco sempre ardente dell’immondezzaio di Gerusalemme. I discepoli non possono e non devono essere di inciampo a nessuno, neppure alla propria santificazione, usando male di se stessi. Entrare nella vita vale più di qualsiasi altro progetto, ma per realizzarlo occorre essere pronti a pagare qualsiasi prezzo. Ce ne danno ampio esempio i martiri che hanno pagato il prezzo altissimo della loro vita offerta nel nome di Gesù.