domenica 10 novembre 2019

Notizie parrocchiali - 10 novembre 2019



FESTA DELLA MADONNA DELLE FIGLIE
Giovedì 14 novembre        ore 20.30  Messa d’inizio triduo.
Venerdì 15 novembre        ore 20.30  Messa del triduo.
Sabato 16 novembre          ore 20.30  Messa a conclusione del triduo, animata dalla
                                                           del coro “Voce del Cuore” di Casale, segue
                                                           processione con la statua della Madonna.
Domenica 17 novembre     ore 11.15  Messa solenne con la presenza della Priora e
                                                           Vicepriora e l’animazione della corale “Franco
                                                           De Marchi” di Casale e Crusinallo
                                          ore 15       Vespri adorazione e benedizione eucaristica.
________________________________________________________

MERCATINO MISSIONARIO
In occasione della festa della Madonna delle Figlie (sabato 16 e domenica 17 novembre) viene allestito, presso il Baitino, il tradizionale mercatino missionario.
Chi desiderasse collaborare con materiale da esporre in vendita può rivolgersi a Paola Nolli (Cereda), Elisa Albertini (Arzo), Franca Melloni (Casale)
________________________________________________________

CATECHISMO
Orari degli incontri settimanali
Scuole medie                              giovedì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
Scuole elementari di Casale        venerdì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
3° e 4° elementari di Ramate      venerdì     ore 14,30 – 15,30        sala parrocchiale
2° e 5° elementari di Ramate      venerdì     ore 15,30 – 16,30        sala parrocchiale
________________________________________________________

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Le Comunità Parrocchiali festeggiano gli anniversari di matrimonio: 1° 5° 10° 15° 20° 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° 60°, con una celebrazione il 24 novembre alle ore 11.15 a Casale. Verranno distribuiti gli inviti che dovranno essere restituiti compilati, a don Massimo direttamente o messi nella buca delle lettere della casa parrocchiale entro sabato 23 novembre. Dato che l’unica nostra fonte è il registro della Parrocchia, per cui i matrimoni celebrati a Casale e Ramate, chi volesse partecipare e si è sposato fuori lo comunichi in Parrocchia. Al termine della celebrazione, i partecipanti sono invitati ad un momento di condivisione fraterna nel salone del Baitino.

_________________________________________________________

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Sabato 19 e domenica 20 ottobre si è celebrata la “Giornata Missionaria Mondiale”.
Sono stati raccolti 654 euro, interamente devoluti al Centro Missionario Diocesano.
_________________________________________________________

MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 12 novembre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 10 novembre 2019

I sadducei si cimentano in un apologo paradossale, quello di una donna sette volte vedova e mai madre, e lo sottopongono a Gesù come caricatura della sua fede nella risurrezione. Lo sappiamo: non è facile credere nella vita eterna. Forse perché la immaginiamo come durata indefinita, anziché come intensità e profondità, come infinita scoperta di cosa significhi amare con il cuore stesso di Dio. L'unica piccola eternità in cui i sadducei credono è la sopravvivenza del patrimonio genetico della famiglia, così importante da giustificare il passaggio di quella donna di mano in mano, come un oggetto: «si prenda la vedova... Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette». Il loro linguaggio non è sfiorato neppure da un'ombra di amore, ma riduce la carne dolorante e luminosa della vita a uno strumento, una cosa da adoperare per i propri fini. Gesù non ci sta, e alla loro domanda banale (di quale dei sette fratelli sarà moglie quella donna?) contrappone un intero mondo nuovo: Quelli che risorgono non prendono né moglie né marito. Gesù non dice che finiranno gli affetti e il lavoro gioioso del cuore. Anzi, l'unica cosa che rimane per sempre, ciò che rimane quando non rimane più nulla, è l'amore (1 Cor 13,8). I risorti non prendono moglie o marito, e tuttavia vivono la gioia, umanissima e immortale, di dare e ricevere amore: su questo si fonda la felicità di questa e di ogni vita. Perché amare è la pienezza dell'uomo e di Dio. E ciò che vince la morte non è la vita, è l'amore. E finalmente nell'ultimo giorno, a noi che abbiamo fatto tanta fatica per imparare ad amare, sarà dato di amare con il cuore stesso di Dio. I risorti saranno come angeli. Ma che cosa sono gli angeli? Le creature un po' evanescenti, incorporee e asessuate del nostro immaginario romantico? O non piuttosto, biblicamente, annunciatori di Dio (Gabriele), forza di Dio (Michele), medicina di Dio (Raffaele)? Occhi che vedono Dio faccia a faccia (Mt 18,10), presente alla Presenza? Il Signore è Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. Dio non è Dio di morti, ma di vivi. In questa preposizione «di» ripetuta 5 volte è racchiuso il motivo ultimo della risurrezione, il segreto dell'eternità. Una sillaba breve come un respiro, ma che contiene la forza di un legame, indissolubile e reciproco, e che dice: Dio appartiene a loro, loro a Dio. Così totale è il legame, che il Signore non può pronunciare il proprio nome senza pronunciare anche quello di coloro che ama. Il Dio forte al punto di inondare di vita anche le vie della morte ha così bisogno dei suoi figli da ritenerli parte fondamentale di sé stesso. Questo Dio di uomini vive solo se io e tu vivremo, per sempre, con Lui.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 26 ottobre 2019

Notizie parrocchiali - 27 ottobre 2019



COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
Celebrazione delle Messe
Giovedì 31 ottobre            ore 18       Casale              chiesa parrocchiale
Venerdì 1 novembre          ore 10       Ramate             chiesa parrocchiale
                                          ore 14       Montebuglio     cimitero
                                          ore 15       Casale               cimitero
                         Rosario     ore 20,30  Casale               chiesa di San Carlo
Sabato 2 novembre            ore 15       Casale               chiesa di San Carlo
                                          ore 17       Montebuglio     chiesa parrocchiale
                                          ore 18,15  Casale               chiesa parrocchiale
Domenica 3 novembre       ore 10       Ramate             chiesa parrocchiale
                                          ore 11,15  Casale               chiesa parrocchiale
                                                           commemorazione dei caduti di tutte le guerre
                                                           con la partecipazione dei gruppi ANA
________________________________________________________

AMMINISTRAZIONE DELLE CRESIME
domenica 27 ottobre 2019
L’appuntamento per i ragazzi delle tre comunità parrocchiali è fissato alle 11,15 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Casale Corte Cerro capoluogo.
________________________________________________________

CATECHISMO
Orari degli incontri settimanali
Scuole medie                              giovedì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
Scuole elementari di Casale        venerdì     ore 15,30 – 16,30        in oratorio
3° e 4° elementari di Ramate      venerdì     ore 14,30 – 15,30        sala parrocchiale
2° e 5° elementari di Ramate      venerdì     ore 15,30 – 16,30        sala parrocchiale
________________________________________________________

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Le Comunità Parrocchiali festeggiano gli anniversari di matrimonio: 1° 5° 10° 15° 20° 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° 60°, con una celebrazione il 24 novembre alle ore 11.15 a Casale. Verranno distribuiti gli inviti che dovranno essere restituiti compilati, a don Massimo direttamente o messi nella buca delle lettere della casa parrocchiale entro sabato 23 novembre. Dato che l’unica nostra fonte è il registro della Parrocchia, per cui i matrimoni celebrati a Casale e Ramate, chi volesse partecipare e si è sposato fuori lo comunichi in Parrocchia. Al termine della celebrazione, i partecipanti sono invitati ad un momento di condivisione fraterna nel salone del Baitino.

_________________________________________________________

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Sabato 19 e domenica 20 ottobre si è celebrata la “Giornata Missionaria Mondiale”.
Sono stati raccolti 654 euro, interamente devoluti al Centro Missionario Diocesano.
_________________________________________________________

MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cristiana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obiettivo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 28 ottobre, ore 20,45 presso Milena e Bruno Ferraris, Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 29 ottobre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Ora Mariana: domenica 3 novembre, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899
_________________________________________________________

LE NUOVE PRIORE
A un mese dalla ricorrenza della festa copatronale della Madonna delle Figlie il parroco, come da tradizione, ha provveduto a nominare le nuove priore della comunità di San Giorgio.
Priora per il 2019/2020 sarà la signora Fiorella Filocamo Calderoni, di Casale centro, coadiuvata, in veste di Vice Priora, dalla signorina Anna Galli di Arzo. Prenderanno rispettivamente il posto di Giancarla Albertini Ferraris e Nicoletta Ottone, cui vanno i più sentiti ringraziamenti per l’impegno profuso durante l’anno appena trascorso.

Esegesi della Parola Festiva - domenica 27 ottobre 2019

Due uomini vanno al tempio a pregare. Uno, ritto in piedi, prega ma come rivolto a se stesso: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, impuri...». Inizia con le parole giuste, l'avvio è biblico: metà dei Salmi sono di lode e ringraziamento. Ma mentre a parole si rivolge a Dio, il fariseo in realtà è centrato su se stesso, stregato da una parola di due sole lettere, che non si stanca di ripetere, io: io ringrazio, io non sono, io digiuno, io pago. Ha dimenticato la parola più importante del mondo: tu. Pregare è dare del tu a Dio. Vivere e pregare percorrono la stessa strada profonda: la ricerca mai arresa di un tu, un amore, un sogno o un Dio, in cui riconoscersi, amati e amabili, capaci di incontro vero. «Io non sono come gli altri»: e il mondo gli appare come un covo di ladri, dediti alla rapina, al sesso, all'imbroglio. Una slogatura dell'anima: non si può pregare e disprezzare; non si può cantare il gregoriano in chiesa e fuori essere spietati. Non si può lodare Dio e demonizzare i suoi figli. Questa è la paralisi dell'anima. In questa parabola di battaglia, Gesù ha l'audacia di denunciare che la preghiera può separarci da Dio, può renderci "atei", mettendoci in relazione con un Dio che non esiste, che è solo una proiezione di noi stessi. Sbagliarci su Dio è il peggio che ci possa capitare, perché poi ci si sbaglia su tutto, sull'uomo, su noi stessi, sulla storia, sul mondo (Turoldo). Il pubblicano, grumo di umanità curva in fondo al tempio, ci insegna a non sbagliarci su Dio e su noi: fermatosi a distanza, si batteva il petto dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». C'è una piccola parola che cambia tutto nella preghiera del pubblicano e la fa vera: «tu». Parola cardine del mondo: «Signore, tu abbi pietà». E mentre il fariseo costruisce la sua religione attorno a quello che egli fa per Dio (io prego, pago, digiuno...), il pubblicano la costruisce attorno a quello che Dio fa per lui (tu hai pietà di me peccatore) e si crea il contatto: un io e un tu entrano in relazione, qualcosa va e viene tra il fondo del cuore e il fondo del cielo. Come un gemito che dice: «Sono un ladro, è vero, ma così non sto bene, così non sono contento. Vorrei tanto essere diverso, non ce la faccio, ma tu perdona e aiuta». «Tornò a casa sua giustificato». Il pubblicano è perdonato non perché migliore o più umile del fariseo (Dio non si merita, neppure con l'umiltà), ma perché si apre - come una porta che si socchiude al sole, come una vela che si inarca al vento - si apre alla misericordia, a questa straordinaria debolezza di Dio che è la sua unica onnipotenza, la sola forza che ripartorisce in noi la vita.
                                                                                                     (E. Ronchi)

sabato 19 ottobre 2019

Notizie parrocchiali - 20 ottobre 2019



AMMINISTRAZIONE DELLE CRESIME
domenica 27 ottobre 2019
L’appuntamento per i ragazzi delle tre comunità parrocchiali è fissato alle 11,15 presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Casale Corte Cerro capoluogo.
________________________________________________________

AL VIA IL NUOVO ANNO CATECHISTICO
Domenica 20 ottobre, alle 16, presso la chiesa di Casale ci sarà la Messa di inizio Anno Catechistico con il mandato ai catechisti. Sono invitati tutti i bambini ed i ragazzi del catechismo con i loro genitori. Si richiede la vostra collaborazione nel portare qualcosa da mangiare, salato o dolce e anche qualche bibita che condivideremo insieme. Si prega di portare i materiali dalle 15 alle 15.45 in oratorio. Grazie per la collaborazione
________________________________________________________

INCONTRO SULLA LETTERA PASTORALE
“IL LACCIO DEL SANDALO”
Giovedì 24 ottobre alle ore 20,45 nella Chiesa Parrocchiale di Mergozzo.
Chi vuole partecipare lo dica a don Massimo, per organizzarci con le macchine.
Ritrovo ore 20,15 alla chiesa di Ramate e 20,20 alla chiesa di Casale.
_________________________________________________________

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Sabato 19 e domenica 20 ottobre si celebra la “Giornata Missionaria Mondiale”. Il tema proposto da Papa Francesco è: “Battezzato e inviato: la chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Le offerte delle Messe saranno interamente devolute al Centro Missionario Diocesano per le necessità delle Missioni nel Mondo.
_________________________________________________________

MONASTERO INVISIBILE
E’ un’iniziativa di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cris0ana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obie5vo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 22 ottobre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Gruppo Maria Regina della Pace: venerdì 25 ottobre, ore 21, chiesa parrocchiale di Casale
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 20 ottobre 2019

Disse una parabola sulla necessità di pregare sempre. E a noi pare un obiettivo impossibile da raggiungere. Ma il pregare sempre non va confuso con il recitare preghiere senza interruzione, Gesù stesso l'ha detto: quando pregate non moltiplicate parole. Vale più un istante nell'intimità che mille salmi nella lontananza (Evagrio il Pontico). Perché pregare è come voler bene. Infatti c'è sempre tempo per voler bene: se ami qualcuno, lo ami sempre. Così è con Dio: «il desiderio prega sempre, anche se la lingua tace. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre» (S. Agostino). Il Vangelo ci porta a scuola di preghiera da una vedova, una bella figura di donna, forte e dignitosa, che non si arrende, fragile e indomita al tempo stesso. Ha subito ingiustizia e non abbassa la testa. C'era un giudice corrotto. E una vedova si recava ogni giorno da lui e gli chiedeva: fammi giustizia contro il mio avversario! Gesù lungo tutto il Vangelo ha una predilezione particolare per le donne sole, perché rappresentano l'intera categoria biblica dei senza difesa, vedove orfani forestieri, i difesi da Dio. Una donna che non si lascia schiacciare ci rivela che la preghiera è un "no" gridato al "così vanno le cose", è come il primo vagito di una storia nuova che nasce. Perché pregare? È come chiedere: perché respirare? Per vivere. La preghiera è il respiro della fede. Come un canale aperto in cui scorre l'ossigeno dell'infinito, un riattaccare continuamente la terra al cielo. Come per due che si amano, il respiro del loro amore. Forse tutti ci siamo qualche volta stancati di pregare. Le preghiere si alzavano in volo dal cuore come colombe dall'arca del diluvio, ma nessuna tornava indietro a portare una risposta. E mi sono chiesto, e mi hanno chiesto, tante volte: ma Dio esaudisce le nostre preghiere, si o no? La risposta di un grande credente, il martire Bonhoeffer è questa: «Dio esaudisce sempre, ma non le nostre richieste bensì le sue promesse». E il Vangelo ne è pieno: non vi lascerò orfani, sarò con voi, tutti i giorni, fino alla fine del tempo. Non si prega per cambiare la volontà di Dio, ma il cuore dell'uomo. Non si prega per ottenere, ma per essere trasformati. Contemplando il Signore veniamo trasformati in quella stessa immagine (cfr 2 Corinzi 3,18). Contemplare, trasforma. Uno diventa ciò che contempla con gli occhi del cuore. Uno diventa ciò che prega. Uno diventa ciò che ama. Infatti, dicono i maestri dello spirito «Dio non può dare nulla di meno di se stesso, ma dandoci se stesso ci dà tutto» (Santa Caterina da Siena). Ottenere Dio da Dio, questo è il primo miracolo della preghiera. E sentire il suo respiro intrecciato per sempre con il mio respiro.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 13 ottobre 2019

Resoconto della colletta alimentare pro Caritas del 12 ottobre 2019


Notizie parrocchiali - 13 ottobre 2019



AL VIA IL NUOVO ANNO CATECHISTICO
Domenica 20 ottobre, alle 16, presso la chiesa di Casale ci sarà la Messa di inizio Anno Catechistico con il mandato ai catechisti. Sono invitati tutti i bambini ed i ragazzi del catechismo con i loro genitori. Si richiede la vostra collaborazione nel portare qualcosa da mangiare, salato o dolce e anche qualche bibita che condivideremo insieme. Si prega di portare i materiali dalle 15 alle 15.45 in oratorio. Grazie per la collaborazione
________________________________________________________

VARIAZIONI D’ORARIO
Sabato 19 ottobre la celebrazione della Messa delle ore 17 a Montebuglio è sospesa causa indisponibilità del parroco.
_________________________________________________________

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Sabato 19 e domenica 20 ottobre si celebra la “Giornata Missionaria Mondiale”. Il tema proposto da Papa Francesco è: “Battezzato e inviato: la chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Le offerte delle Messe saranno interamente devolute al Centro Missionario Diocesano per le necessità delle Missioni nel Mondo.
_________________________________________________________

MONASTERO INVISIBILE
E’ un’inizia0va di preghiera della UPM 15 di Gravellona Toce per suscitare nuove vocazioni sacerdotali. Ad ogni comunità cris0ana viene affidato il compito di un incontro mensile di preghiera, che abbia come obie5vo la richiesta di nuove vocazioni sacerdotali. La preghiera può essere organizzata a livello comunitario oppure individuale, secondo il calendario che segue:
Casale               23 di ogni mese.
Ramate              24 di ogni mese.
Montebuglio      25 di ogni mese.
Gattugno           26 di ogni mese.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 15 ottobre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 13 ottobre 2019

Gesù è in cammino. E come lungo ogni cammino, la lentezza favorisce gli incontri, l'attenzione trasforma ogni incontro in evento. Ed ecco che dieci lebbrosi, una comunità senza speranza, un nodo di dolore, all'improvviso si pone di traverso sulla strada dei dodici. E Gesù appena li vede... notiamo: subito, senza aspettare un secondo di più, "appena li vede", prima ancora di sentire il loro lamento. Gesù ha l'ansia di guarire, il suo amore ha fretta, è amore preveniente, amore che anticipa, pastore che sfida il deserto per una pecora che non c'è più, padre che corre incontro mentre il figlio cammina... Davanti al dolore dell'uomo, appaiono i tre verbi dell'agire di Cristo: vedere, fermarsi, toccare, anche se solo con la carezza della parola. Davanti al dolore scatta come un'urgenza, una fretta di bene: non devono soffrire neanche un secondo di più. E mi ricorda un verso bellissimo di Ian Twardowski: affrettiamoci ad amare, le persone se ne vanno così presto! L'amore vero ha sempre fretta. È sempre in ritardo sulla fame di abbraccio di salute. Andate... E mentre andavano, furono purificati. Sono purificati non quando arrivano dai sacerdoti, ma mentre camminano. La guarigione comincia con il primo passo compiuto credendo alla parola di Gesù. La vita guarisce non perché raggiunge la meta, ma quando salpa, quando avvia processi e inizia percorsi. Nove lebbrosi guariscono e non sappiamo più nulla di loro, probabilmente scompaiono dentro il vortice della loro inattesa felicità, sequestrati dagli abbracci ritrovati, ridiventati persone libere e normali. Invece un samaritano, uno straniero, l'ultimo della fila, si vede guarito, si ferma, si gira, torna indietro, perché intuisce che la salute non viene dai sacerdoti, ma da Gesù; non dalla osservanza di regole e riti, ma dal contatto con la persona di quel rabbi. Non compie nessun gesto eclatante: torna, canta, lo stringe, dice un semplice grazie, ma contagia di gioia. Ancora una volta il Vangelo propone un samaritano, uno straniero, un eretico come modello di fede: la tua fede ti ha salvato. La fede che salva non è una professione verbale, non si compone di formule ma di gesti pieni di cuore: il ritorno, il grido di gioia, l'abbraccio che stringe i piedi di Gesù. Il centro della narrazione è la fede che salva. Tutti e dieci sono guariti. Tutti e dieci hanno creduto alla parola, si sono fidati e si sono messi in cammino. Ma uno solo è salvato. Altro è essere guariti, altro essere salvato. Nella guarigione si chiudono le piaghe, rinasce una pelle di primavera. Nella salvezza ritrovi la sorgente, tu entri in Dio e Dio entra in te, e fiorisce tutta intera la tua vita.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 29 settembre 2019

Notizie parrocchiali - 29 settembre 2019



INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia: lunedì 30 settembre, ore 20,45 presso Dina ed Enzo Albertini, Ricciano

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 1 ottobre, ore 20,45 chiesa di Ramate.

Ora Mariana: domenica 6 ottobre, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della parola festiva - domenica 29 settembre 2019

La parabola del ricco senza nome e del povero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portiamo dentro come sorgente di comportamenti meno disumani. Un ricco senza nome, per cui il denaro è diventato l'identità, la seconda pelle. Il povero invece ha il nome dell'amico di Betania. Il Vangelo non usa mai dei nomi propri nelle parabole. Il povero Lazzaro è un'eccezione, una felice anomalia che lascia percepire i battiti del cuore di Gesù. Morì il povero e fu portato nel seno di Abramo, morì il ricco e fu sepolto nell'inferno. Perché il ricco è condannato? Per il lusso, gli abiti firmati, gli eccessi della gola? No. Il suo peccato è l'indifferenza verso il povero: non un gesto, una briciola, una parola. Il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza, per cui l'altro neppure esiste, e Lazzaro è nient'altro che un'ombra fra i cani. Il povero è portato in alto; il ricco è sepolto in basso: ai due estremi della società in questa vita, ai due estremi dopo. Tra noi e voi è posto un grande abisso, dice Abramo, perdura la grande separazione già creata in vita. Perché l'eternità inizia nel tempo, si insinua nell'istante, mostrando che l'inferno è già qui, generato e nutrito in noi dalle nostre scelte senza cuore: il povero sta sulla soglia di casa, il ricco entra ed esce e neppure lo vede, non ha gli occhi del cuore. Tre gesti sono assenti dalla sua storia: vedere, fermarsi, toccare. Tre verbi umanissimi, le prime tre azioni del Buon Samaritano. Mancano, e tra le persone si scavano abissi, si innalzano muri. Ma chi erige muri, isola solo se stesso. Ti prego, manda Lazzaro con una goccia d'acqua sul dito... mandalo ad avvisare i miei cinque fratelli... No, neanche se vedono un morto tornare si convertiranno! Non è la morte che converte, ma la vita. Chi non si è posto il problema di Dio e dei fratelli, la domanda del senso, davanti al mistero magnifico e dolente che è la vita, tra lacrime e sorrisi, non se lo porrà nemmeno davanti al mistero più piccolo e oscuro che è la morte. Hanno Mosè e i profeti, hanno il grido dei poveri, che sono la parola e la carne di Dio (ciò che avete fatto a uno di questi piccoli, è a me che l'avete fatto). Nella loro fame è Dio che ha fame, nelle loro piaghe è Dio che è piagato. Non c'è apparizione o miracolo o preghiera che conti quanto il loro grido: «Se stai pregando e un povero ha bisogno di te, corri da lui. Il Dio che lasci è meno sicuro del Dio che trovi» (San Vincenzo de Lellis). Nella parabola Dio non è mai nominato, eppure intuiamo che era presente, che era vicino al suo amico Lazzaro, pronto a contare ad una ad una tutte le briciole date al povero, pronto a ricordarle e custodirle per sempre.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 23 settembre 2019

Notizie parrocchiali - 22 settembre 2019



FESTA DELLA MADONNA DELLA MERCEDE
CEREDA - Martedì 24 settembre
ore 15.30 Messa per gli ammalati
ore 20.15 Messa in onore della Madonna della Mercede
                 a seguire la tradizionale processione
_________________________________________________________

AVVIO DEL NUOVO ANNO PASTORALE
Venerdì 27 settembre alle ore 21.00, presso il santuario del Crocifisso di Boca, il nostro Vescovo presenterà la sua Lettera Pastorale: Il Laccio del Sandalo. La vita spirituale del cristiano testimone. Con questa assemblea, alla quale sono invitate tutte le comunità della Diocesi, si darà ufficialmente inizio all’avvio del Nuovo Anno Pastorale. Siamo tutti invitati. Chi vuole venire lo comunichi a don Massimo, c’è il pullman messo a disposizione dal vicariato; partenza ore 19,10 piazzale davanti all’oratorio Casa del Giovane.
_________________________________________________________

CAMPETTO DI CALCIO ALL’ORATORIO
Il campetto di gioco dell’oratorio Casa del Giovane è stato dotato di un fondo in materiale sintetico, operazione necessaria visto che, con la pioggia diventava una grande pozzanghera a lungo inutilizzabile.
I lavori sono costati più di 22.000 euro, un grande sforzo economico da parte della parrocchia. Chi volesse contribuire a tale spesa può fare un’offerta a don Massimo. Grazie.
_________________________________________________________

BUON COMPLEANNO
Lunedì 23 settembre il nostro caro don Massimo compie 60 anni. Pregheremo in modo particolare per lui nella Messa di sabato 28, alle ore 18.15 a Casale Corte Cerro.
Seguirà un momento di festa nei locali del Baitino.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: l’incontro di martedì 24 settembre si terrà a Ornavasso, alle 20,45 presso la chiesa dei Frati. Chi necessitasse di un passaggio lo segnali a don Massimo, partenza alle 20,10 dalla chiesa di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 22 settembre 2019

Un peccatore che fa lezione ai discepoli, Gesù che mette sulla cattedra un disonesto. E mentre lo fa, lascia affiorare uno dei suoi rari momenti di scoramento: i figli di questo mondo sono più scaltri di voi, figli della luce. Imparate, fosse anche da un peccatore. L'amministratore disonesto fa una scelta ben chiara: farsi amici i debitori del padrone, aiutarli sperando di essere aiutato da loro. Ed è così che il malfattore diventa benefattore: regala pane e olio, cioè vita. Ha l'abilità di cambiare il senso del denaro, di rovesciarne il significato: non più mezzo di sfruttamento, ma strumento di comunione. Un mezzo per farci degli amici, anziché diventare noi amici del denaro. E il padrone lo loda. Per la sua intelligenza, certo, ma mi pare poca cosa. Chissà, forse pensa a chi riceverà cinquanta inattesi barili d'olio, venti insperate misure di grano, alla gioia che nascerà, alla vita che tornerà ad aprire le ali in quelle case. E qui il Vangelo regala una perla: fatevi degli amici con la disonesta ricchezza perché, quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Fatevi degli amici. Gesù raccomanda, anzi comanda l'amicizia, la eleva a programma di vita, vuole che i suoi siano dei cultori dell'amicizia, il comandamento più gioioso e più umano. Fatevi amici con la disonesta ricchezza. Perché disonesta? Giovanni Crisostomo scrive: potreste voi dimostrare che la ricchezza è giusta? No, perché la sua origine è quasi sempre avvelenata da qualche frode. Dio all'inizio non ha fatto uno ricco e uno povero, ma ha dato a tutti la stessa terra. E aggiunge: amici che vi accolgano nelle dimore eterne. Sulla soglia dell'eternità Gesù mette i tuoi amici, ed è alle loro mani che ha affidato le chiavi del Regno, alle mani di coloro che tu hai aiutato a vivere un po' meglio, con grano e olio e un briciolo di cuore. La Porta Santa del tuo cielo sono i tuoi poveri. Nelle braccia di coloro ai quali hai fatto del bene ci sono le braccia stesse di Dio. Questa piccola parabola, esclusiva del racconto di Luca, cerca di invertire il paradigma economico su cui si basa il nostro mondo, dove "ciò che conta, ciò che da sicurezza" (etimologia del termine aramaico "mammona") è il denaro. Per Gesù, amico della vita, invece è la cura delle creature la sola misura dell'eternità. Nessuno può servire due padroni. Non potete servire Dio e la ricchezza. Il culto della ricchezza, dare il cuore al denaro, esserne servi anziché servirsene, produce la malattia del vivere, la disidratazione del cuore, il tradimento del futuro: ami il tuo denaro, lo servi, e allora non c'è più nessun povero che ti apra le porte del cielo, che apra un mondo nuovo.
                                                                                                    (E. Ronchi)

domenica 8 settembre 2019

Notizie parrocchiali - 8 settembre 2019



CAMMINAR PREGANDO
Lunedì 9 settembre con partenza alle 20, dalla chiesa San Nicola di Ornavasso, viene proposta a tutti fedeli delle parrocchie dell’UPM 15 di Gravellona Toce, un’iniziativa di preghiera comunitaria dal titolo: “Camminar pregando”, infatti si procederà a piedi pregando verso il santuario della Madonna del Boden. Chi vuole partecipare lo comunichi a don Massimo. Chi ha bisogno di un passaggio in macchina, ci troviamo alle 19.30 davanti alla chiesa di Casale.
_________________________________________________________

CAMPETTO DI CALCIO ALL’ORATORIO
Il campetto di gioco dell’oratorio Casa del Giovane è stato dotato di un fondo in materiale sintetico, operazione necessaria visto che, con la pioggia diventava una grande pozzanghera a lungo inutilizzabile.
I lavori sono costati più di 22.000 euro, un grande sforzo economico da parte della parrocchia. Chi volesse contribuire a tale spesa può fare un’offerta a don Massimo. Grazie.
_________________________________________________________

CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: dopo la pausa estiva gli incontri riprendono martedì 10 settembre, alle 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 8 settembre 2019

Gesù, sempre spiazzante nelle sue proposte, indica tre condizioni per seguirlo. Radicali. La prima: Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Gesù punta tutto sull'amore. Lo fa con parole che sembrano cozzare contro la bellezza e la forza dei nostri affetti, la prima felicità di questa vita. Ma il verbo centrale su cui poggia la frase è: se uno non mi "ama di più". Allora non di una sottrazione si tratta, ma di una addizione. Gesù non sottrae amori, aggiunge un "di più". Il discepolo è colui che sulla luce dei suoi amori stende una luce più grande. E il risultato non è una sottrazione ma un potenziamento: Tu sai quanto è bello dare e ricevere amore, quanto contano gli affetti della famiglia, ebbene io posso offrirti qualcosa di ancora più bello. Gesù è la garanzia che i tuoi amori saranno più vivi e più luminosi, perché Lui possiede la chiave dell'arte di amare. La seconda condizione: Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me. Non banalizziamo la croce, non immiseriamola a semplice immagine delle inevitabili difficoltà di ogni giorno, dei problemi della famiglia, della fatica o malattia da sopportare con pace. Nel Vangelo "croce" contiene il vertice e il riassunto della vicenda di Gesù: amore senza misura, disarmato amore, coraggioso amore, che non si arrende, non inganna e non tradisce. La prima e la seconda condizione: amare di più e portare la croce, si illuminano a vicenda; portare la croce significa portare l'amore fino in fondo. Gesù non ama le cose lasciate a metà, perché generano tristezza: se devi costruire una torre siediti prima e calcola bene se ne hai i mezzi. Vuole da noi risposte libere e mature, ponderate e intelligenti. Ed elenca la terza condizione: chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. La rinuncia che Gesù chiede non è un sacrificio, ma un atto di libertà: esci dall'ansia di possedere, dalla illusione che ti fa dire: "io ho, accumulo, e quindi sono e valgo". "Un uomo non vale mai per quanto possiede, o per il colore della sua pelle, ma per la qualità dei suoi sentimenti "(M. L. King). "Un uomo vale quanto vale il suo cuore" (Gandhi). Non lasciarti risucchiare dalle cose: la tua vita non dipende dai tuoi beni. Lascia giù le cose e prendi su di te la qualità dei sentimenti. Impara non ad avere di più, ma ad amare bene. Gesù non intende impossessarsi dell'uomo, ma liberarlo, regalandogli un'ala che lo sollevi verso più libertà, più amore, più consapevolezza. Allora nominare Cristo, parlare di vangelo equivale sempre a confortare il cuore della vita.
                                                                                                    (E. Ronchi)

lunedì 2 settembre 2019

Ricordo della festa di Minarola



Notizie parrocchiali - 1 settembre 2019



CAMMINAR PREGANDO
Lunedì 9 settembre con partenza alle 20, dalla chiesa San Nicola di Ornavasso, viene proposta a tutti fedeli delle parrocchie dell’UPM 15 di Gravellona Toce, un’iniziativa di preghiera comunitaria dal titolo: “Camminar pregando”, infatti si procederà a piedi pregando verso il santuario della Madonna del Boden. Chi vuole partecipare lo comunichi a don Massimo. Chi ha bisogno di un passaggio in macchina, ci troviamo alle 19.30 davanti alla chiesa di Casale.
_________________________________________________________

ASSENZA DEL PARROCO
Don Massimo sarà assente dal 2 al 5 settembre- Per qualsiasi necessità potete rivolgervi a don Adriano Miazza parroco di Mergozzo e moderatore dell’U.P.M. 15 chiamandolo al recapito 333 645 5133.
_________________________________________________________

CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899

Esegesi della Parola festiva - domenica 1 settembre 2019

Gesù spiazzava i benpensanti: era un rabbi che amava i banchetti, gli piaceva stare a tavola al punto di essere chiamato «mangione e beone, amico dei peccatori» (Luca 7,34); ha fatto del pane e del vino i simboli eterni di un Dio che fa vivere, del mangiare insieme un'immagine felice e vitale del mondo nuovo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti. I farisei: così devoto, così ascetici all'apparenza, e dentro divorati dall'ambizione. Gesù li contesta, citando un passo famoso, tratto dalla antica saggezza di Israele: «Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi, perché è meglio sentirsi dire "Sali quassù", piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante» (Proverbi 25,7). Diceva: Quando sei invitato, va a metterti all'ultimo posto, ma non per umiltà o per modestia, bensì per amore: mi metto dopo di te perché voglio che tu sia servito prima e meglio.
L'ultimo posto non è un'umiliazione, è il posto di Dio, che «comincia sempre dagli ultimi della fila» (don Orione); il posto di quelli che vogliono assomigliare a Gesù, venuto per servire e non per essere servito. Gesù reagisce alla eterna corsa ai primi posti opponendo «a questi segni del potere il potere dei segni». Una espressione di don Tonino Bello che illustra la strategia del Maestro: Vai all'ultimo posto, non per un senso di indegnità o di svalutazione di te, ma per segno d'amore e di creatività. Perché gesti così generano un capovolgimento, un'inversione di rotta nella nostra storia, aprono il sentiero per un tutt'altro modo di abitare la terra. Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini». Perché poi loro ti inviteranno a loro volta, e questi sono i legami che tengono insieme un mondo immobile e conservatore, che si illude di mantenere sé stesso, in un illusorio equilibrio del dare e dell'avere. Tu invece fa come il Signore, che ama per primo, ama in perdita, ama senza contraccambio, ama senza contare e senza condizioni: Quando offri una cena invita poveri, storpi, zoppi, ciechi. Accogli quelli che nessuno accoglie, dona a quelli che non ti possono restituire niente. E sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Che strano: sembrano quattro categorie di persone infelici, eppure nascondono il segreto della felicità. Sarai beato, troverai la gioia. La troverai, l'hai trovata ogni volta che hai fatto le cose non per interesse, ma per generosità. L'uomo per star bene deve dare. È la legge della vita. Perciò anche legge di Dio. Sarai beato, è il segreto delle beatitudini: Dio regala gioia a chi produce amore.
                                                                                                    (E. Ronchi)

sabato 24 agosto 2019

Notizie parrocchiali - 25 agosto 2019



FESTA DEGLI ALPIGIANI
alpe Minarola - domenica 25 agosto
ore 11       celebrazione della Messa, a seguire pranzo sociale
                 è sospesa la celebrazione delle 11,15 a Casale
_________________________________________________________

CATECHISTI CERCASI
Le comunità parrocchiali casalesi hanno bisogno di nuovi catechisti!
Chi fosse disponibile a intraprendere questo importante servizio lo segnali al più presto al parroco.
_________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in Famiglia; lunedì 26 agosto, ore 20,45 presso Gianna Motta, Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri del martedì a Ramate sono sospesi, riprenderanno dopo la pausa estiva.

Ogni mercoledì, alle 9,00 incontro di preghiera e distribuzione dell’Eucarestia presso la chiesa parrocchiale di Casale.

Ora Mariana: domenica 1 settembre, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

COMUNIONE AD AMMALATI E ANZIANI
Per gli ammalati e anziani che desiderassero ricevere la comunione a casa: telefonare al recapito 0323 60899