L’ANNUNCIO
DEL REGNO E’ “PACE”! (Lc.
10,1-12.17-20)
Nonostante i rumori di
guerra, di contrasti, di litigi e contese che coprono ogni cosa buona, c’è nell’uomo
un grande e inespresso desiderio di pace. Credo che la gente, ogni uomo di
buona volontà, voglia vivere in pace e serenità. Tuttavia ciò che maggiormente
si vede e viene diffuso dai mezzi di comunicazione, sono le cose negative che
ci trasmettono ansia, preoccupazione e paura. Non dobbiamo lasciarci trascinare
da questa onda malefica, che spesso è pure fuori da ogni controllo. Il messaggio
di Gesù ci porta da tutt’altra parte, ci indica una strada di condivisione e fraternità
che si realizza in un clima costruttivo di speranza e di pace. Gesù innanzi
tutto e prima di tutto prega e fa pregare: “Pregate dunque il signore
della messe, perché mandi operai…” La preghiera è sempre al primo posto
semplicemente perchè noi crediamo che alla radice di ogni cosa ci sia Dio, e
ancora e sempre ci sia Lui ad accompagnarla fino al suo compimento. Poi Gesù
manda i suoi, raccomandando loro che non si carichino di zavorra inutile, buona
solo ad appesantire il cammino: “…non portate borsa, né sacca, né sandali…”
Ma se i discepoli non devono portare nulla con sé, che cosa mai
dovranno portare là dove giungono? Semplicemente e soltanto un annuncio di
salvezza e di pace: “…prima dite: ‘Pace a questa casa’…mangiate quello
che vi sarà offerto… guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: ‘E’
vicino a voi il Regno di Dio’”. I discepoli non portano regali, non
portano né oro né argento, ma solo l’annuncio di salvezza e di pace. Quanto
dovremo imparare che nelle nostre relazioni interpersonali non dobbiamo mettere
sempre prima le cose materiali, ma il valore della persona, che sia ricca o
povera, in salute o malata, famosa o sconosciuta, grande o piccola: al primo
posto solo la persona! Anche l’annuncio che sottolinea il primato del Regno di Dio,
si deve prendere cura della condizione della persona. Non esiste vero annuncio
se è staccato dall’amore al prossimo, dal prendersi cura dell’altro. Ecco
allora il compito dell’accoglienza e della condivisione fraterna: “…mangiate
quello che vi sarà offerto…” Ecco il compito del prendersi cura, del
farsi prossimo di chi fa fatica ed è in difficoltà, dell’aiuto fraterno
affrontato con la speranza del Regno di Dio che non ha mai deluso nessuno.
don Pietro
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