sabato 18 giugno 2016

Il pensiero di don Pietro - domenica 19 giugno 2016

MAI DARE NULLA PER SCONTATO (Lc. 9,18-24)
Che cosa vorrai mai dire questo titolo? Vuole esprimere un atteggiamento interiore di fronte alle cose e alle persone, quell’atteggiamento che non si accontenta mai di ciò che si conosce, ma è sempre aperto ad una conoscenza ulteriore. Noi cristiani siamo soliti dire che Gesù lo conosciamo perché ce lo hanno insegnato a catechismo. Ma siamo poi così sicuri di conoscerlo? Oggi il Vangelo ci interpella proprio su questo punto. E’ lo stesso Gesù ad interrogare i suoi discepoli, dopo aver sentito le diverse opinioni della gente: “Ma voi, chi dite che io sia?” Gli risponde subito Pietro: “Il Cristo di Dio”. Che significa: Colui che Dio ha mandato per la salvezza del mondo. Pietro ha dato la risposta giusta, ma non conosceva a pieno che cosa significasse. Sarà lo stesso Gesù a spiegarglielo: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”. Da questa specificazione di Gesù, Pietro rimane sorpreso, infatti, si accorge che non coincide con la sua idea, nonostante avesse dato la risposta giusta. Questo significa che la conoscenza, soprattutto di una persona, deve essere continuamente sottoposta ad ulteriori approfondimenti: non si conosce mai a sufficienza! Infatti, Pietro non conosceva ancora pienamente Gesù, e comunque aveva un’idea sbagliata di lui, secondo la quale avrebbe dovuto essere potente e mettere sotto i suoi piedi tutti i suoi nemici. Invece Gesù dice che dovrà soffrire molto, essere ucciso e risorgere il terzo giorno. Non sarà facile neppure per i discepoli accettare questa verità su Gesù. E noi? Qual è la nostra conoscenza di Gesù? Accettiamo la sua sconfitta sulla croce e crediamo alla sua vittoria sulla morte nella risurrezione? Gesù peraltro, non solo manifesta la sua identità nella debolezza e nella sconfitta della croce, ma chiede anche a coloro che lo vogliono seguire di fare altrettanto: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. Non è per niente facile accettare la via per la quale Gesù ci chiede di seguirlo, è certamente più facile crearci un Gesù come ci fa più comodo, su misura e a nostro piacimento. Infine, non diamo mai per scontato il fatto di conoscere Gesù, al contrario, impegniamoci ogni giorno a conoscerlo sempre meglio.      

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